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Social Skill training in autismo in adolescenza e età adulta.

E’ ora che si cominci seriamente a pensare che l’autismo non è solamente una condizione infantile, le persone con autismo crescono, diventano adulte e persino invecchiano, di loro si parla poco o mai, soprattutto pochissimo si sa sulle loro effettive potenzialità di essere incluse socialmente e nel campo del lavoro.

Per contribuire a colmare questa lacuna noi Cervelli Ribelli abbiamo deciso di iniziare un’attività di comunicazione e formazione ad alto livello. La nostra Fondazione Cervelli Ribelli Onlus ha proprio tra le proprie finalità istituzionali la promozione e lo sviluppo della cultura dell’integrazione, in particolare nei confronti di persone portatrici di neurodiversità. Nell’ambito di tali finalità e nella consapevolezza che strumento fondamentale per l’integrazione è la conoscenza, organizza questo corso:

Social Skill training in autismo in adolescenza e età adulta.

Corso teorico-pratico in presenza. Dedicato a Medici, psicologi, educatori, TRP, infermieri.

Crediti 9,1 ECM

Docenti

Dott. Roberto Keller; Dott.ssa Romina Castaldo

Data

30 maggio 2022

Luogo

“MORIN 10”Media Center Rome Exclusive Suites; via Costantino Morin 10 Roma 00195 – Metro A Ottaviano

Durata

Una giornata (inizio 8.30)

Quota iscrizione: Euro 200.00 + IVA

Da pagare tramite bonifico all’IBAN: IT70R0200803284000104718058-FONDAZIONE CERVELLI RIBELLI ONLUS VIA BONCOMPAGNI 93 – ROMA (00187)

 Numero massimo partecipanti: 25


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in alternativa

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Segreteria

Per iscriversi o richiedere informazioni:

formazione@fondazionecervelliribelli.it


 

LOCANDINA CORSO DI FORMAZIONE 


 

Corso teorico-pratico

PROGRAMMA

8,00-8,30 Registrazione dei partecipanti

8,30-10,30 Roberto Keller

Funzionamento della persona autistica

10,40-12,40 Romina Castaldo

Social skill e autismo

12,40-13,30 pausa lavoro

13,30-16,30 Roberto Keller, Romina Castaldo

Training delle abilità sociali

Esercitazioni in gruppo di tecniche di social skill training

16,30 questionario ECM


DOCENTI

Roberto Keller: Medico Specialista in psichiatria e neuropsichiatria infantile. Responsabile Centro Regionale Piemonte Disturbo Spettro Autistico in Età Adulta. Docente nelle scuole di specializzazione in Psicologia clinica e neuropsicologia Università di Torino. Docente in master universitari relativi all’autismo. Autore di oltre 130 pubblicazioni a livello nazionale e internazionale.

 

 

 

Romina Castaldo: Psicologa e Psicoterapeuta. Lavora presso Centro regionale disturbo spettro autistico in età adulta Regione

 

 

 

 


Bibliografia consigliata

ROMINA CASTALDO, STEFANIA BARI , GABRIELLA TOCCHI, ROBERTO KELLER; Manuale di Social Skills Training nell’intervento con persone con autismo in adolescenza ed età adulta: Editore Tecniche e strumenti per la professione: Milano marzo 2021 € 10,90Acquista su Amazon

RAZIONALE SCIENTIFICO

Il disturbo dello spettro dell’autismo è un disturbo del neurosviluppo su base genetica ad esordio clinico nei primi anni di vita che perdura per tutta la vita nella quasi totalità dei casi. La prevalenza nella popolazione generale è di almeno il 1% ma il trend di comparsa è in crescita, con dati del CDC di Atlanta che evidenziano autismo in 1:44 in bambini. Quindi andiamo incontro a un aumento prossimo dei casi anche negli adulti. È inoltre un disturbo che richiede un intervento lifetime. Una delle caratteristiche principali del Disturbo dello Spettro Autistico è la difficoltà nel gestire le relazioni interpersonali.

Il deficit di funzionamento sociale è centrale in tutte le persone con diagnosi di autismo a tutti i livelli, anche in coloro che hanno buone capacità cognitive e numerose risorse e talenti personali. Per le persone con diagnosi di autismo risulta spesso arduo comprendere i contesti sociali e scegliere le strategie comunicative più funzionali tanto da rendere problematico l’inizio, il mantenimento e la chiusura dei rapporti interpersonali.

In un periodo storico come quello attuale in cui il mondo del lavoro richiede specifiche abilità, grande precisione e determinazione le persone con disturbo autistico ad alto funzionamento cognitivo risulterebbero le persone adatte per molti contesti occupazionali.Spesso questo non avviene a causa delle difficoltà che queste persone hanno nel promuovere loro stesse e portare avanti pubbliche relazioni sia come liberi professionisti sia all’interno di aziende.

Un obiettivo del social skill training è quello di formare tali persone sulle abilità sociali necessarie al mondo professionale perché possano trovare un inserimento lavorativo al pari delle loro reali capacità e mettere a frutto i loro peculiari punti di forza: affidabilità, puntualità, capacità di studio approfondito e grande spirito di volontà nel raggiungere gli obiettivi.

In particolare nel corso di social skill training vengono insegnate le tecniche per migliorare le capacità necessarie per gestire lo stress, per affrontare la presentazione di sé al colloquio di lavoro e per risolvere al meglio alcuni momenti tipicamente critici come il richiedere feedback, il rispondere alle critiche, seguire un incarico e risolvere problemi.

Particolare attenzione verrà data alle abilità conversazionali con i colleghi o i superiori in contesti formali o informali. Ma anche su come gestire le emozioni e gli aspetti affettivi, utili alle persone autistiche di livello 1 e 2 secondo il DSM 5. Le abilità sociali sono quindi la base per incrementare l’inserimento occupazionale delle persone e sono allo stesso tempo un passo fondamentale per l’autonomia, la dignità e la soddisfazione personale delle persone con autismo.

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