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Per la madre di due ragazze autistiche Roma al tempo del Covid diventa Silent Hill

La pandemia è stata difficile per tutti, per le persone disabili è stata una devastante maniera per sentirsi ancora più fuori dal perimetro dell’essere cittadini. Gli unici che hanno goduto di una qualche forma di attenzione sono i così detti “super disabili”, i supereroi dello sport, quelli che hanno notorietà per doti artistiche, quelli che compiono e hanno compiuto azioni memorabili. Gli altri, i “normalmente disabili”, grazie al Covid sono diventati più fantasmi che mai.

Su questo  concetto si articola tutta la riflessione che spinge Carmela Cioffi nel suo pregevole percorso a puntate “Fine quarantena mai” .

La prima puntata di questa  serie di Slow News: La triade felix racconta la storia di Arianna, 25 anni, autistica con tratti ossessivi compulsivi, il suo problema è non avere possibilità di andare a mettere un copri divano, come quello che vede a  casa sua, sul sofà all’ingresso della piscina dell’Olgiata, che frequentava da sempre.

Qualcuno potrebbe sorriderci, ma non sua madre Marina, 57 anni, che è costretta nell’emergenza Covid a gestire non solo l’ossessione di Arianna, ma anche l’altra figlia, una bambina nata dal secondo matrimonio, anche lei con una diagnosi di autismo.

Una situazione che comporterebbe già una montagna di problemi da scalare quotidianamente, che sotto lockdown però si trasforma nell’entrata in un limbo surreale, in cui ogni supporto istituzionale sembra essere inghiottito nelle nebbie che possono nascondere incubi da Silent Hill, la celebre saga di survival horror che per lei non è un video gioco, ma la realtà in cui è costretta a immergersi ogni  giorno. Si consideri che vive nella “civilissima” Roma Capitale, non in una sperduta realtà marginale.

Alla madre e le figlie non è nemmeno risparmiata  l’esperienza del contagio da Covid19, che è trasmesso loro dall’operatore domiciliare della cooperativa da cui avrebbero dovuto avere supporto…Ma hanno avuto il Coronavirus.

E’ una storia da leggere e questo è il link per arrivarci.

Fine quarantena mai, a sua volta fa parte di un ammirevole progetto di Slow Journalism, una formula che coalizza molti  giovani colleghi che hanno l’ambizione di lavorare a un’informazione “ecologica” e indipendente. La serie di Carmela Cioffi fa parte del flusso di Slow News gratuite prodotte per  il progetto Il Mondo Nuovo , che ha vinto il bando  European Journalism  COVID-19  Support Fund.

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