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La FIDA sulla manifestazione del 2 aprile: “i genitori di autistici non si fanno la guerra”.

Pubblico qui una lettera di chiarimento del Presidente FIDA, che ci tiene a specificare il suo punto di vista e la sua autonomia  in merito alla manifestazione di protesta delle famiglie di autistici che è in progetto per il 2 aprile. Su tale manifestazione avevamo pubblicato il comunicato della presidente ANGSA. (vedi articolo precedente).

Detto questo ci tengo io a sottolineare che sulla frammentazione “politica” dell’associazionismo italiano non ho alcuna curiosità e tanto meno lo ritengo particolarmente interessante da trattare in queste pagine dove deposito impressioni, idee, speranze, punti di vista sull’ampio tema della diversità. A me interessava come riflessione su un tema che invece fa parte delle mie osservazioni sull’universo della neurodiversità. 

Ribadisco comunque al presidente FIDA che la frammentazione dei genitori di autistici in aree ideologiche, spesso in aspro confitto tra loro, non è una mia “narrazione” ma una realtà oggettiva e lui lo sa bene. La sua puntualizzazione lo testimonia, se la Presidente della maggiore associazioni di familiari prende le distanze dalla loro iniziativa è un fatto rilevante, secondo me a sostegno del fatto che non esista una linea comune, almeno sulle strategie. Non entro in merito a dettagli riguardanti l’approccio terapeutico, abilitativo ecc. 

Ancora in Italia c’è chi difende le diete disintossacanti, le chelazioni, le cure omeopatiche, le camere iperbariche, la comunicazione facilitata, l’approccio psicodinamico. Ancora i guru del fantautismo hanno migliaia di seguaci e si fanno bei soldi sull’ignoranza e sulla disperazione…Di cosa stiamo a parlare?  Conosco l’ostilità di chi mi considera un prezzolato dalle case farmaceutiche, un presuntuoso che crede di avere la verità in tasca sulle pratiche abilitative “non ufficiali”, o peggio ancora uno che scrive libri e fa film sfruttando il figlio autistico su cui si arricchisce.

Ho fatto investendo del mio un film che denuncia l’abbandono degli autistici maggiorenni. Mai è stato trasmesso dalle reti del servizio pubblico perché il parere comune di chi è chiamato come consulente del 2 aprile televisivo in Rai è stato unanime sul fatto che “poteva spaventare i genitori con figli piccoli…” Ne sto per fare un altro che non spaventerà nessuno, tranquilli. 

Penso di aver sufficientemente testimoniato con il mio lavoro e la mia fatica una cultura della neurodiversità (si proprio “Cervelli Ribelli”, che preferisco a “I nostri angeli” ) che sia distante da superstizioni, arcaismi e pregiudizi. Ritengo di essermi battuto ampiamente nel confronto con le istituzioni nel tentativo di proporre la sperimentazione di un modello inclusivo e sociale secondo me interessante da sperimentare. La maggior parte delle famiglie legate ad associazioni mi ha guardato come fossi un intruso e le mie battaglie le ho sempre fatte con il supporto reale e concreto di pochissime persone, decise a fare più che a parlare.

Ora ho solo un obiettivo di cui si sta iniziando a vedere traccia. Lo perseguirò con tenacia e contando sulle persone che già su questo stanno lavorando. Io il 2 aprile con Tommy e gli altri sarò a Milano a fare un’asta di oggetti “fuori dell’ordinario” , per me è finito il tempo delle manifestazioni, come pure dei palloncini azzurri e delle passerelle il giorno del santo patrono. Nel link in fondo a questa pagina il testo integrale della lunga lettera di precisazioni, per chi avesse desiderio di saperne di più su questa questione. (GN)

“Drago fuoco” di Tommy Nicoletti


     NOI DI FIDA NON CONOSCIAMO IL SIGNOR VITALE

        Salve, dopo aver letto l’articolo pubblicato stamane crediamo sia giusto intervenire a nostra volta.

Peraltro, è doveroso sottolineare che la “narrativa” secondo cui “ancora una volta i genitori discutono, si dividono, si fanno la guerra” mette sullo stesso piano noi di FIDA, che abbiamo presentato semplicemente un programma collaborativo e che siamo parte di un movimento fortemente orientato a far sentire le sue ragioni, e chi spara a zero senza alcun apparente motivo, probabilmente sentendosi proprietario e portavoce di ogni azione e di ogni persona autistica (o cervello ribelle, secondo Nicoletti) in Italia.
 
La questione della presunta leadership è , credo, sufficientemente spiegata nell’articolo, ma qui voglio metterci del mio: personalmente, chi scrive non conosce nemmeno Gianfranco Vitale. Ho 66 anni come Nicoletti; ho creato ARA – ASSOCIAZIONE RISORSE AUTISMO con la casa famiglia che stiamo ultimando (progetto che G. N. ben conosce, con Anna Benedetti); sono stato autore e sceneggiatore; ho avuto due figli ed una vita intensa, pensate, senza aver mai visto Vitale. E’ pur vero che nell’epoca dei social tutti pensano di conoscersi dietro un account e un cuoricino, ma la vedo un po’ dura una leadership alla Grillo, con noi autistici!
La verità è che il Forum è nato spontaneamente da quell’invito rimbalzato nel web, ma si è reso in breve consapevole della propria identità. Che oggi rivendichiamo di fronte agli attacchi, lasciatemelo dire, indiscriminati.
Grazie
Pierluigi Frassineti
 
a nome di FIDA

 

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