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Lorenzo Donnoli: la sardina Asperger orgogliosamente “cervello ribelle”

Abbiamo in Italia un potenziale leader: “cervello ribelle”? Parlo di Lorenzo Donnoli uno dei promotori del movimento delle “Sardine” che alla sua prima intervista televisiva da Corrado Formigli ha detto apertamente di essere Asperger. Come lo sono io, come lo sono tanti che vengono guardati con sospetto…

Lorenzo è stato probabilmente uno dei pochi (assieme al sottoscritto) che a suo tempo provò a far capire a Grillo che era da cialtroni usare autistici e Asperger come sinonimo di persone socialmente disprezzabili (soprattutto se si è padre di uno di loro).

Ancora di più Lorenzo ha candidamente detto da Formigli quello che ancora scandalizza persino chi dovrebbe rappresentare le persone con “cervelli ribelli”.

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“Sono asperger ho una diversità nell’organizzazione neurologica –ha detto Lorenzo, anche se non ho sentito l’applauso delle Associazioni di categoria- purtroppo come l’omosessualità è ancora considerata una malattia, è una forma di autismo ad alto funzionamento, che quindi a livello cognitivo e linguistico non vede alcuna differenza, però comporta parecchi deficit sociali come quello di non avere filtri e dire quello che si pensa.”

A me il fatto che Lorenzo l’Asperger, che per mantenersi al master fa il cameriere, abbia diritto di rappresentanza già basterebbe per dirmi sardina. Poco mi importa poi definire il colore politico delle Sardine, che in questi giorni a me sembra comunque essere l’unico guizzo di vitalità nella palude del dibattito politico, dove galleggiano a pancia in su soprattutto pesci lessi, baccalà, tonni inscatolati, murene e sushi tarocco

Meno ancora mi importa se abbiano alle spalle il pescecane di Pinocchio, il pesce Nemo o la Sirenetta. Mi piace vedere l’effetto che fanno questi ragazzi un po’ folli, leggeri e sorridenti,  sui volti accigliati e cupi dei rigidi custodi dei principi di Dio Patria e Famiglia. Mi piace vedere sbroccare fiatelle alcoliche e digrignar dentiere, sulle poche e semplici cose che vanno dicendo.

Se li mangerà Capitan Findus? Saranno strumentalizzati, inglobati, smascherati, comprati? Non mi interessa, non è problema mio. Io ho solo bisogno di pensare a quella che sarà la vita di mio figlio Tommy quando sarò morto. Credetemi, tutto il resto è un pensiero secondario per me.

Però sulle Sardine un’altra cosa voglio dirla… Mattia Santori, il loro rappresentante più noto, ha detto che parte del suo tempo lo occupa a insegnare basket a ragazzi disabili. Qualcosa mi dice che tra quei ragazzi ce ne stanno tanti dei nostri…

Questo già è un punto che fa svettare lui, la sardina capo, su ogni altro possibile agitatore di piazza,  sia friccicante leaderino dell’ultima ora, che consumato marpione dalla poltrona imbullonata al culo.

Ora di dica pure che ho fatto politica, che mi sono schierato, che faccio dell’antisovranismo da zecca, ecc. Nemmeno vi immaginate quanto possa sbattermene le palle di quello che di me si possa ancora dire.

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