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Il Miur: Al via corsi di specializzazione per 10 mila insegnanti di sostegno. Intanto i presidi li vanno a cercare su Facebook

E’ sempre Sos insegnanti di sostegno specializzati che mancano. Ci sono presidi che fanno appelli su Facebook; “Cercasi alla scuola Tal de Tali  tot insegnanti di sostegno” oppure si cominciano a coinvolgere anche altre categorie di lavoratori, come a Belluno dove il dirigente di una scuola è stata costretto a reclutare infermieri per consentire ai bambini disabili di seguire le lezioni.

Intanto oggi il Ministero dell’Istruzione hanno fatto sapere che i posti per abilitare i nuovi docenti di sostegno saranno 10 mila. Lo ha detto lo stesso ministro Bussetti intervistato dal Tg1. “Avvieremo corsi per specializzare 10 mila insegnanti di sostegno, le famiglie devono sentire vicino la scuola“ ha spiegato il ministro “Il tema dell’inclusione è un tema a me carissimo: l’inclusione è un obiettivo principale e primario. L’Osservatorio per l’inclusione è stato riattivato per avere più insegnanti di sostegno“.

E allo studio del Governo, come si enuncia dal Def,  vi sono diverse misure volte a garantire le prestazioni e i servizi necessari per raggiungere la piena inclusione scolastica e assicurare il diritto allo studio agli studenti diversamente abili o con bisogni educativi speciali. La formazione iniziale dei docenti di sostegno, inoltre, sarà migliorata. A tal fine, saranno definiti appositi indicatori per misurare la qualità dell’inclusione in ciascuna istituzione scolastica.

Intanto però nelle scuole del Regno tantissime cattedre di sostegno sono vuote. Un fenomeno che si è palesato negli anni precedenti ma quest’anno e diventato una vera e propria emergenza. In alcune regioni come la Sicilia si registra un vuoto di oltre l’80% che necessita di essere colmato nel più breve tempo possibile con le supplenze proprio per garantire agli studenti con problemi di poter frequentare la scuola. Già nelle settimane scorse, il ministero dell’Istruzione è corso ai ripari, invitando i sindacati del settore ad attivarsi in tal senso. Il Miur, tramite una circolare sulle supplenze, ribadisce la sollecitazione a presentare nuove candidature. Potranno accedere alla selezione per il sostegno sia coloro che posseggono una specializzazione o un’ abilitazione, sia chi ne è sprovvisto.

 

 

 

 

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