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Ecco il decalogo per il prof di sostegno che non ha mai visto un autistico

Si fa un gran parlare in questi giorni di rientro dalle lunghissime vacanze scolastiche estive sui social e sulle chat di famiglie di autistici. Ovviamente l’argomento è sempre lo stesso: mancano i prof di sostegno. Oppure ci sono ma sarebbe stato meglio non averli. Il motivo è semplice: non sanno che cos’è l’autismo e dunque non sanno che fare. I nostri figli alla mercé di questi insegnanti inutili fanno quello che possono. Cioè si ribellano alla loro maniera paralizzando ancora di più il malcapitato insegnante di sostegno digiuno di strategie per evitare o contenere i comportamenti problema. Allora le considerazioni sono semplicemente due: perché si comincia l’anno scolastico e ancora non ci sono i prof di sostegno? Non si potrebbe pensarci in tempo evitando di mandare i nostri figli allo sbaraglio? Ed ecco la seconda: ma volete formare questi benedetti insegnanti di sostegno in modo tale che sappiano rapportarsi positivamente e con cognizione di causa con gli alunni autistici? L’autismo ha ormai superato in quantità tutte le altre forme di disabilità scolastica. Siamo un esercito. Ogni anno il solito ritornello ma quest’anno su internet gira anche un interessante vademecum firmato Simone Stabilini per aiutare proprio questi poveri prof in balia delle furie autistiche.

 

Caro insegnante. Per assicurare l’inserimento di uno studente autistico nella tua classe:

  1. (NON ESSERE SPAVENTATO! – DON’T BE AFRAID!) Non essere spaventato: incontrare un bambino autistico arricchirà il modo in cui vedi il mondo.
  2. (STUDIA! – STUDY!) Studia! Ci sono molte fonti di informazioni sull’autismo, ora, ma ricorda che ogni persona è unica e irripetibile.
  3. (INIZIA SEMPRE DALLE ABILITA’ – ALWAYS START FROM ABILITIES) Inizia SEMPRE con le abilità e gli interessi del tuo allievo: la gratificazione che riceverà mostrando ciò che è in grado di fare bene sarà lo stimolo necessario a superare le difficoltà riguardo ciò che ancora non sa fare.
  4. (COSTRUISCI OPPORTUNITA’ – BUILD OPPORTUNITIES) Costruisci opportunità sociali ed educative personalizzandole sul tuo allievo: permettigli di imparare e vivere secondo i suoi tempi e nelle condizioni adeguate a lui.
  5. (COINVOLGI LA FAMIGLIA – INVOLVE THE FAMILY) Fai sempre in modo di coinvolgere la famiglia del tuo allievo nel lavoro che fai con lui: ricorda che non c’è nessuno che lo conosce meglio dei genitori. E condividi le tue scoperte con persone che lavorano con te: la consistenza è un elemento centrale.
  6. (EDUCA I COMPAGNI – EDUCATE COMPANIONS) Educa i suoi compagni a non commiserare con il tuo allievo autistico: la sua vita è piena e complessa come quella di qualsiasi altra persona.
  7. (NON PERDERE LA SPERANZA – DON’T LOSE HOPE) Non perdere la speranza anche quando sembra che il lavoro che stai facendo fornisca pochi risultati: non fermarti e credere sempre al tuo allievo. Lo noterà.
  8. (DIMENTICA I CLICHE’ – FORGET THE CLICHE’) Dimentica i cliché e conosci il tuo studente autistico: vedrai che, oltre l’autismo, c’è molto ma molto di più di quanto immagini.

Simone Stabilini 

 

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