10 cervelli ribelli per lo sport, Autismi & Autistici, News

Una precisazione: “10 Cervelli Ribelli per lo sport” sarà un supporto didattico on line a disposizione di tutti

Abbiamo iniziato a comunicare ieri il nostro progetto “10 Cervelli Ribelli per lo sport” che realizzeremo grazie a  un bando “OSO Ogni Sport Oltre” promosso da Fondazione Vodafone Italia . Siamo sicuramente molto soddisfatti del fatto che ci stiano scrivendo genitori e associazioni da tutta Italia per domandarci come sia possibile partecipare o far partecipare i loro figlioli autistici.

Dobbiamo però chiarire un punto essenziale: noi stiamo realizzando un progetto di comunicazione, non un’attività sportiva. 

Lo vorremmo specificare perché intuiamo che molti hanno letto solo il titolo del nostro primo articolo e magari hanno immaginato che proponessimo una sorta di summer camp dedicato allo sport per gli autistici… Diciamo che il nostro impegno è gettare le basi perchè chi fa questo come sua attività specifica possa essere facilitato nell’inclusione sportiva di ragazzi con neurodiversità.

Il progetto è stato mesi fa da noi proposto al bando OSO Ogni Sport Oltre, mirato ad avvicinare persone con disabilità allo sport,  è stato quindi sottoposto a un comitato di valutazione composto da esperti del settore, giornalisti e professori universitari che tra i 600 progetti presentati da tutta Italia ne hanno indicati 23 per essere  sostenuti. Tra i criteri utilizzati per la scelta sono state valorizzate anche la varietà delle discipline sportive, l’equilibrio delle aree geografiche di intervento e il bilanciamento delle differenti disabilità affrontate, in linea con l’obiettivo di OSO: offrire a tutti la possibilità di praticare sport ed essere semplicemente atleti. (Vedi pagina con elenco dei vincitori) 

L’impegno che siamo presi, e per cui saremo monitorati in ogni passaggio fino al termine del progetto, è di realizzare “un supporto didattico e formativo destinato a qualunque organizzazione sportiva fosse interessata a una corretta inclusione di soggetti neurodiversi nella proprie attività”. Per farlo stiamo già lavorando alla costruzione del materiale didattico che metteremo a disposizione on line.

E’ un lavoro affascinante ma impegnativo, immaginate che per ognuno dei dieci sport che tratteremo e per l’inclusione sportiva in generale dovremo “costruire” un modulo di formazione dedicato, che fornisca strumenti tecnico teorici per includere nelle attività sportive anche soggetti neurodiversi. Questo prevede una seria supervisione scientifica, uno studio grafico, un’attività redazionale, la realizzazione di un kit che sia fruibile ed esaustivo.

La formazione che poi realizzeremo con un “progetto pilota” su Roma, sarà mirata ad allenatori, educatori di scienze motorie, operatori delle diverse discipline sportive già da noi selezionati. Il tutto, come già scritto, sarà corredato con materiali generali di scenario e con materiali ad hoc per le singole occorrenze. Il progetto coinvolgerà inoltre le famiglie dei 10 ragazzi protagonisti di questo primo test che speriamo possa essere in futuro replicabile.

Per fare tutto questo abbiamo già messo al lavoro persone specializzate in ogni settore necessario. Ci avvarremmo della consulenza scientifica di neuropsichiatri dell’Università di Tor Vergata e abbiamo già selezionato gli operatori sportivi e i ragazzi neurodiversi, indicativi delle varie posizioni nello spettro, che si presteranno per comporre l’aula del corso in presenza e si confronteranno con il personale specializzato per gli “esempi sul campo” che riproporremo sotto forma di clip per integrare il corso on line.

Questo solo per chiarire che i fruitori del nostro lavoro saranno potenzialmente tutte le persone interessate all’inclusione sportiva di persone con neurodiversità. Il nostro ambizioso obiettivo è di mettere on line a disposizione di tutti un supporto didattico multidisciplinare sullo sport e la neurodiversità che ancora non esiste, lavoriamo per un passo avanti nel difficile cammino di inclusione dei ragazzi autistici, questo è il nostro lavoro e la nostra vocazione.

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