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Il training SCERTS per la formazione degli insegnanti dei bambini dello spettro autistico

Ci hanno segnalato un interessante articolo scientifico proveniente dagli Usa su un tema che riguarda la formazione degli insegnanti; lo studio fa riferimento al modello SCERTS, un metodo che permette di coordinare interventi di diverso tipo. 

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Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università della Florida su un campione di bambini i cui insegnanti si sono formati sul modello SCERTS  ha dimostrato che gli alunni hanno risposto positivamente e hanno fatto notevoli progressi nell’ambito della comunicazione e della socialità.  Il modello SCERTS è stato messo a punto dal un team di professionisti statunitensi  (Barry M. Prizant; Amy M. Wetherby; Emily Rubin; Amy C. Laurent) ed è il risultato di anni di ricerche evidence-based sull’efficacia degli interventi educativi e riabilitativi per bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico.

Come hanno spiegato gli stessi ideatori del modello  SCERTS®  si tratta “di  un approccio multidisciplinare e globale ideato per sostenere l’intervento nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) e le loro famiglie.  Lo scopo dello SCERTS è di aumentare le capacità comunicative e socio-emotive dei bambini a partire dall’intervento precoce fino a tutto il loro percorso di vita (life-span). I principi su cui si basa derivano da fondamenti sia teorici che empirici, dalla pratica basata sull’evidenza, raccomandata dalle linee guida internazionali sui DSA (National Research Council), nonché dall’integrazione delle principali pratiche riabilitative-educative attualmente utilizzate (ABA, PRT, TEACCH, CAA, le Pecs, le social stories, DIR)”.

SCERTS è un acronimo e deriva dalle tre dimensioni evolutive primarie, Comunicazione Sociale (SC), Regolazione Emotiva (ER) e Supporto Transazionale (TS), che rappresentano i principali punti di debolezza dei bambini con DSA e che devono, quindi, essere messe in primo piano ed affrontate in un programma integrato ed onnicomprensivo che coinvolga, perciò, tutti i contesti di vita del bambino.  E un modello di intervento fondato sulla letteratura e ricerca più recente in merito ai DSA; sufficientemente adattabile e flessibile tanto da incorporare diverse prospettive di intervento; individualizzabile;  incentrato sulla famiglia, come elemento focale nello stabilire le priorità e le decisioni del programma.

Il modello SCERTS si occupa delle più importanti sfide che devono affrontare ogni giorno i bambini con DSA e i loro familiari. Lo fa basandosi sulla collaborazione costante tra professionisti-insegnanti-genitori e fornendo ai familiari e ai team educativi un programma specifico per implementare e favorire una migliore qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie. In questa ottica cruciale è il contesto scolastico ed il ruolo degli insegnanti, che assumono centralità all’interno dell’intervento, considerata l’enfasi che il modello pone ai così detti “supporti educativi”. Il modello può essere usato con bambini, adolescenti o adulti che presentano abilità e competenze diverse, siano essi verbali o non verbali. E’ dunque adattabile alle esigenze dei singoli individui o dei vari contesti sociali e ingloba tutti i contesti di vita del bambino (casa, scuola, terapia, comunità sociale).


Ed ecco gli obiettivi primari che si propone l’intervento educativo/riabilitativo.


 

COMUNICAZIONE SOCIALE: 

Aumentare le abilità di attenzione condivisa

1. Espressione di un’intenzione comunicativa

2. Espansione del proprio repertorio di funzioni comunicative

3. Aumento della reciprocità sociale

4. Miglioramento dello sguardo comunicativo e della condivisione di stati emotivi

Aumentare la capacità di uso simbolico

1. Passaggio da mezzi comunicativi non convenzionali a mezzi convenzionali

2. Passaggio dal comportamento pre-simbolico al comportamento simbolico nella comunicazione e nel gioco

3. Passaggio dall’ecolalia al linguaggio creativo

4. Aumento della comprensione del linguaggio e di altri sistemi simbolici.


REGOLAZIONE EMOTIVA

A. Incremento della capacità di auto-regolazione – Abilità di utilizzare autonomamente strategie senso-motorie e/o cognitive/linguistiche per regolare il livello di arousal emotivo e sostenere l’attenzione e il coinvolgimento

B. Incremento della capacità di regolazione reciproca – Abilità di ricercare l’aiuto di altri o rispondere ai tentativi dei partner di regolare lo stato emotivo durante transazioni sociali attraverso strategie senso-motorie o cognitive/linguistiche

C. Incremento della capacità di riprendersi da una disregolazione -Abilità di riprendersi da uno stato importante di disregolazione sia autonomamente che con l’aiuto dei partner.


SUPPORTO TRANSAZIONALE

A. Supporti educativi e all’apprendimento – Utilizzo di supporti visivi e altri strumenti di organizzazione;  modifica dell’ambiente; modifica del programma

B. Supporti interpersonali – Calibrare lo stile verbale e interattivo del partner e i supporti per rendere il bambino in grado di partecipare, comunicare, impegnarsi e giocare a livelli più complessi. Prevedere opportunità di apprendimento e di interazione con i coetanei.

C. Supporto familiare – Offrire supporto emotivo e educativo ai genitori per accrescere la loro sicurezza e capacità di sostenere lo sviluppo del proprio bambino.

D. Supporto fra professionisti – Offrire opportunità per aumentare le capacità educative e terapeutiche e fornire un supporto emotivo per fronteggiare le sfide legate al proprio lavoro.

 


 

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