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Il saluto della preside al suo alunno “speciale” che ha fatto gli esami di terza media: Sei espressione della gioia di vivere

La scuola è, e resterà, una pietra miliare nella vita dei nostri ragazzi “speciali”. Per quanto si possa criticare l’istituzione, l’ingranaggio burocratico che la soffoca, la difficoltà di far partire la macchina e le oggettive barriere che frenano e spesso fanno naufragare il modulo inclusivo, gli anni di scuola sono la grande e unica occasione per i ragazzi neurodiversi  di misurarsi con la società vera, con i loro coetanei cosiddetti normotipici. Sempre in attesa che anche il resto degli umani si accorga che i disabili mentali non sono scarti umani, difetti di fabbrica da segregare e istituzionalizzare ma individui e risorse che hanno diritto a trascorrere una vita dignitosa, ciò significa anche poter lavorare secondo le loro capacità. E’ passato il periodo in cui si parlava di buona scuola, buone pratiche ecc. Ma fortunatamente il buono della scuola continua a esserci e a rigenerarsi lo stesso.


Un piccolo cameo, sotto forma di lettera,  ci arriva dalla preside Elisa Marzia Vitaliano, argento vivo e forza della natura (definirla vulcanica è poco) che guida l’Istituto Comprensivo Nitti. La preside Vitaliano è un’amica di Insettopia e dei Teppautistici che alla Nitti ormai sono di casa. Il suo motto è: fare, sperimentare e non fermarsi mai davanti alle difficoltà. La sua scuola ha un numero importante di alunni delle spettro autistico. La sua mission è creare una scuola aperta al territorio, un organismo vivo dove si lavora insieme con creatività, spudoratezza ma soprattutto entusiasmo, anche dando molto. E poi ci sono i suoi occhi, specchio dell’anima, che parlano da soli. Sotto questa lady di ferro un grande cuore e tanta sensibilità e attenzione per quegli alunni apparentemente più deboli e problematici. Nell’ufficio della preside alla Nitti troneggia un quadro che s’intitola “la Gioia di vivere” fatto da uno di questi alunni che lei mostra con orgoglio come fosse un gioiello raro.  Un regalo da conservare per sempre.

   Ecco la lettera della preside Elisa Marzia Vitaliano   

 
Vi  offro un mio spunto di riflessione pensando a Lorenzo che ha fatto gli esami di terza media e ha dipinto un quadro bellissimo intitolato la “Gioia di vivere “
 
Ti ho conosciuto a sei anni insieme alla grande mamma Rosanna sempre presente e sempre sorridente 
Ti ho seguito in silenzio nel tuo percorso di vita e di scuola
Con gioia assistevo ai  tuoi progressi frutto del tuo impegno ma anche della grande determinazione dei tuoi docenti e della tua famiglia
Mai una parola fuori posto mai una debolezza
Eri e sei espressione della gioia di vivere !
Ti ho accompagnato nella tua prima esperienza fuori casa: campo scuola a Prato
Ti bastava che ti dicessimo che domani avresti visto mamma Rosanna per calmarti , e per tornare a giocare con gli altri !
Poi sei passato alla scuola dei “grandi “e li ti ho potuto osservare  quotidianamente 
Il tuo sorriso aprendoci la porta di ingresso della scuola   e il tuo “Buona giornata ” mi mancherà davvero tanto !
E intanto crescevi e raggiungevi  traguardi per noi inaspettati .
Mamma Rosaria sempre presente !
Il tuo abbraccio non è un abbraccio normale ma è espressione di vita , di gioia e di amore !
È la gioia di vivere !
Grazie Lorenzo

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