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Sabato 9 giugno “Cervelli Ribelli” al Festival della Poesia di Genova


 

Anticipo la traccia da cui inizierò a parlare di cervelli ribelli e poesia. Sabato 9  Giugno, sarò ospite del 24° Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole spalancate”. Parlerò alle 18.00 presso il PALAZZO DUCALE – CORTILE MAGGIORE Il mio intervento sarà uno dei quattro appuntamenti della: “Ricostruzione poetica dell’universo” e avrà per titolo: CERVELLI RIBELLI: EVOLUZIONE IN CORSO “.  Prenderò lo spunto dal capitolo XI del mio ultimo libro “Io figlio di mio figlio”. Il Capitolo ha per titolo “Insieme nel buio” e inizia così:

Vieni,

inseguimi tra i cunicoli della mia mente,

tastando al buio

gli spigoli acuti delle mie paure.

Trovami nell’angolo più nero,

osservami.

Raccoglimi dolcemente,

scrollando la polvere dai miei vestiti.

Io ti seguirò.

Ovunque.

La diva Saffo scrisse più di due millenni e mezzo fa questi versi, pensando di sicuro a una creatura di cui era innamorata. A me sono apparsi per la banalità del caso una notte, in uno dei tanti post che mi segnala Facebook, in alto a destra del mio monitor. Stavo scrivendo questo capitolo e ne sono rimasto fulminato.

Sarebbe difficile rendere in maniera altrettanto efficace il rapporto tra me e mio figlio, come lo sto elaborando in questo preciso momento. Devo dire che me la sono cercata, potevo anche accontentarmi di fare il padre e occuparmi di lui come nella migliore delle ipotesi fanno tutti, o quasi. Sono voluto andare oltre la linea di confine convenzionale che, tutto sommato, mi tutelava. (…)

I versi di Saffo mi rimbalzano nelle orecchie come se fossero le parole di Tommy che non ho mai udito… «Inseguimi tra i cunicoli della mia mente, tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure.» Mi confermano che non poteva che essere Tommy il traghettatore verso quest’ultima fase della mia vita. Dico «ultima», solo perché sono avanti negli anni; se non facessi caso all’anagrafe, sarebbe un passaggio come altri in cui si fanno nuovi pensieri, e di conseguenza nuovi progetti.

Mi sento sempre di stare con Tommy «assieme nel buio», sempre di più mi convinco di avere perso il senso di chi insegua e di chi sia inseguito tra noi due, di fatto ci muoviamo entrambi a tentoni nei medesimi cunicoli mentali. Non saprei dire chi accudisca e chi sia l’accudito. Arriverà davvero quel giorno che ho già paventato, in cui lui mi porterà sulle spalle, proprio come Enea fece con il vecchio padre Anchise. È probabile che possa accadere e tuttora non posso che immaginarmi che potrebbe anche essere l’ultimo per entrambi.

Nessuno s’inalberi, è un pensiero orribile, ma lo facciamo tutti, tanto vale ammetterlo. Diciamoci che è l’esorcismo più potente che conosciamo per tenere il più lontano possibile l’eventualità che possa accadere.

Tommy, in cambio della mia attenzione, mi ha già regalato l’idea stabile di essere immortale e indistruttibile; se mi abbandonassi allo sconforto per l’invecchiamento, per lui sarebbe finita. Di sicuro il mio miglior destino sarà quello di tracollare di colpo per sfinimento, pur sentendomi, un istante prima, vitale come un ragazzo. Tommy è stato la mia droga pesante. L’ho già scritto, e qui è importante che lo ribadisca.

Non sono parole di sconfitta quelle che ho scritto, tanto meno di rinuncia. Provo una grande leggerezza in questa fare “autistica” della mia vita, ho perso ogni attitudine alla mediazione con i “punti di vista” altrui e del prossimo mi interessano solo le “visioni”. Mi attrae la trasfigurazione poetica del reale condiviso, che  è quella che indicano coloro che hanno “Cervelli Ribelli”, un termine che da qualche tempo cito spesso.

“Cervelli Ribelli” significa molte cose, ve ne propongo alcune che potrete trovare nel link qui sotto indicato. Leggete e fatemi sapere quanto vi sentite in sintonia…

IL MANIFESTO DEI CERVELLI RIBELLI

 

 


Presentazione della “RICOSTRUZIONE POETICA DELL’UNIVERSO”

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