Fanta-autismo

Anche Benedetta Demartis (ANGSA) ricorda ai pediatri italiani che l’autismo va trattato secondo le evidenze scientifiche

Continuano le richieste di chiarimento alla Società Italiana Pediatria sul concetto di “evidenza scientifica” riguardo i trattamenti ai soggetti autistici. E’ Benedetta Demartis, Presidente Nazionale dell’Angsa a scrivere una lettera alla Presidenza della SIP per esprimere la sua perplessità sulle scelte dei relatori in una tavola rotonda sull’autismo che si terrà il 14 giugno a Roma in occasione di un congresso dei pediatri italiani. La questione non è banale ed era stata già sollevata ieri con una prima lettera aperta alla Presidenza SIP da Stefano Vicari, Neuropsichiatra del Bambino Gesù. Il pediatra è la prima figura medica con cui ha contatto una famiglia di un bambino autistico. La scelta suggerita dal pediatra è fondamentale perchè condizionerà l’intera vita di quell’essere umano. Secondo la Presidentessa dell’ ANGSA non è possibile che i pediatri italiani non tengano conto delle scelte che la comunità scientifica raccomanda riguardo la diagnosi e il trattamento dell’autismo. 


Spett. Presidenza Società Italiana Pediatria,

Angsa Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) esprime la sua perplessità sulle modalità di svolgimento della tavola rotonda prevista sull’autismo durante la giornata del 14 giugno pv all’interno del vostro Congresso, nella sessione “ diagnosi precoce di autismo e ruolo del pediatra” che si svolgerà presso Angelicum Congress Centre, Pontificia Università San Tommaso D’Aquino.

Al proposito alleghiamo la lettera inviatavi dal prof. Stefano Vicari neuropsichiatra infantile del Dipartimento di Neuroscienze e Neuro-riabilitazione presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (in copia qui sotto), lettera che Angsa Onlus condivide pienamente!
Ci domandiamo, allora, a cosa valgano la LG21, la legge 134/2015, le Linee di Indirizzo della Conferenza Unificata Stato Regioni del 10 maggio 2018, e, quindi, che valore ha a questo punto l’evidenza scientifica.

Che senso ha avere una diagnosi precoce se poi le famiglie vengono abbandonate alla mercé di interventi che non rispondono a quello che in questo momento la scienza ci indica come efficace e che addirittura ahimè spesso risultano dannosi.

Vi chiediamo che l’Ordine dei Pediatri sia coerente con la propria Etica nel rispetto dei vostri pazienti con autismo e delle loro famiglie, e che contribuisca ad agire nel solco segnato dalle Linee Guida emanate dall’Istituto Superiore della Sanità quando si parla di autismo, nell’attesa del suo prossimo aggiornamento.

Ci piacerebbe tanto come genitori avervi al nostro fianco, per parlare finalmente insieme un linguaggio comune.

Ringraziando per l’attenzione porgiamo cordiali saluti

Benedetta Demartis

Presidente ANGSA Onlus

 

 


 

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