Fanta-autismo, News

Quanti ostacoli, barriere (mentali) e scortesie per i disabili in viaggio su treni e aerei

Dalla parte dei disabili e della loro inclusione nella società e nella vita quotidiana: la strada è ancora lunga e inerpicata. Basta leggere quello che ci ha scritto la nostra amica Diana Vitali dell’Associazione Petra & Piras Tour per avere un’idea di quanto ancora siamo indietro. L’argomento, questa volta è la mobilità e l’accesso ai trasporti pubblici per disabili fisici e mentali. La domanda è:  quanto delle decantate agevolazioni sono realmente tali ed è vero che sia così e immediata la sensibilità della società nei confronti dei più fragili e dei loro problemi? Molto poco secondo Diana Vitali che normalmente porta in giro per l’Italia (a onor del vero sempre in posti meravigliosi) brigate di ragazzi più o meno mattacchioni esclusivamente con mezzi di trasporto privato ma che un giorno a causa di infausti imprevisti  ………….    

 

 

Esperienze in treno

Trenitalia declama a gran voce i propri servizi per disabili, ma in realtà è tutta una commedia. Come tutti sanno esiste una carta blu, specifica per persone con disabilità che ‘dovrebbe’ agevolare le persone che necessitano di un accompagnatore, facendo pagare solo l’accompagnatore sulla tariffa piena.

Ed ecco i molti paradossi: 1) acquistando il biglietto in anticipo non conviene perché le normali offerte sono piu vantaggiose. 2) l’agevolazione non si applica sulle frecce (è previsto sconto minimo) 3) gli operatori non sono ‘pratici’ e non riescono ad inserire tutti i dati richiesti per ogni persona e ogni accompagnatore 4) la carta blu si può utilizzare solo ed esclusivamente nelle biglietterie, no macchinette, no online! 5) se i posti sono già occupati non c’è modo per far sedere vicini ragazzi e operatori!

 

Ne consegue che un disabile dovendo provvedere ad un viaggio in treno in caso di emergenza, (che come si sa è quello il caso in cui c’è davvero bisogno di aiuto) 1) non riesce ad ottenere alcuna agevolazione, 2) rischia di non trovare posto sul treno perché non può fare il biglietto online (sperando di avere la suddetta agevolazione), 3) rischia di perdere il treno perché la pratica è lunga e complessa, 4) ripiega  sullo sconto per gruppi 5) rischia di non poter viaggiare comodamente, 6) paga anche per l ‘accompagnatore, 7)  viaggia  lontano dal suo accompagnatore, 8) deve affrontare diverse coincidenze! 9) Tutto è affidato alla fortuna di incontrare operatori disponibili e professionali che si prodigano personalmente per facilitare le operazioni di imbarco e sbarco dei bagagli, e scambiare i posti ai passeggeri in modo che i ragazzi con disabilità possano viaggiare accompagnati (il nostro ringraziamento va a queste persone)

 

Trenitalia declama le sue sale blu, ma la maggior parte delle stazioni ne è sprovvista. Ed ecco le lunghe attese lungo i binari…Potrebbero sopperire con un’assistenza, nell’imbarco, altro presunto fiore all’occhiello di Trenitalia ma le persone disabili si trovano da sole ad affrontare scarico e carico dei bagagli, ricerca del posto, e per i gruppi carrozze diverse e posti diversi, equivalente di mission impossible!

Ecco cosa è accaduto ad un gruppo in vacanza in Trentino quando sia il furgone che l’auto del gruppo hanno avuto un problema tecnico.

 

Ma la cosa più triste è stata la mancanza di collaborazione dei passeggeri che non hanno voluto cedere il loro posto per permettere a due ragazzi e la loro accompagnatrice a viaggiare vicini!

I ragazzi certo hanno dimostrato grande autocontrollo e savoir faire, forse alcune persone ancora credono che il disagio si manifesti solo a gran voce e a scenate, ma non è cosi.

Dovrebbe semplicemente essere prevista una considerazione più attenta di queste situazioni, ed un accompagnamento più puntuale da parte del personale, che imponga il rispetto dei più fragili a chi non ci arriva da solo.

In fondo non sono necessari grandi interventi, basterebbe un po’di  buon senso e tanta buona educazione, quella di un tempo quando senza nessuna regola scritta, ci si alzava per lasciare il posto a chi ne aveva più bisogno.

Che amarezza.

 

 

Esperienze in aereo oggi:

Fila chilometrica al check in, anche per chi ha fatto il check in online!  Vado ad informarmi se per mia figlia, invalida al 100% con insufficienza cortico-surrenalica, si può passare avanti. Risposta: “In questo momento stiamo fronteggiando lo sciopero di ieri con passeggeri rimasti a terra, quindi no”.

Morale: in questo paese la disabilità non è proprio considerata”.

 

Diana Vitali

(Associazione onlus Petra & Piras Tour- Ads Velasport

Associazione Io Sod )

Condividi questo articolo

Informazioni sull'autore

Articoli Correlati

Commenti Facebook