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Selvaggia abbi pietà per @LaBisbetica che crede sia una vergogna avere un figlio autistico


Può stare antipatico un personaggio pubblico? Certamente, grazie a dio il mondo non è fatto di simpaticoni…Si può tranquillamente insultare via social il vip che ci sta antipatico? Certo, sapendo che lo si fa a proprio rischio. Qualora l’attività di pesante attacco mediatico assuma un profilo penalmente perseguibile si compie un reato. La persona ha diritto a denunciare e la giustizia fa il suo corso. Basta saperlo…

Detto questo veramente non mi spiego come possa una persona adulta, immagino in possesso delle sue piene facoltà mentali, con strumenti culturali medio alti (scrive articoli pubblicati in testate regolarmente registrate) poi lasciarsi andare a un attacco così sciocco nei confronti di una sua collega che probabilmente disprezza, ma per denigrarla adduce come ipotetico insulto che questa abbia un figlio autistico.

Pubblico questi tre screen shot solo per far capire alla “collega” che ci sono mille maniera per ferire  una persona che secondo noi lo merita, tutte naturalmente nel lecito diritto di esercitare una critica. Si può far tanto male lavorando in punta di penna, si può farlo in nome di un proprio convincimento estetico, esistenziale, ideologico. Nessuno può incolparci persino se lo facciamo per pura antipatia, purché nel farlo riusciamo a esprimerci in bella scrittura o con un fraseggio che risulti interessante. Un polemista può essere considerato una iena, ma professionalmente rispettato.

La collega che invece si firma @labisbetica purtroppo per lei ha sbagliato mestiere, non ha proprio la stoffa della polemista. La sua maniera di attaccare è sciatta, volgare, presuntuosa e ignorante. Nemmeno in un dibattito tra comari di pianerottolo nell’ Italia arcaica e rurale della più sperduta provincia nella più oscurantista delle epoche storiche uscirebbe fuori che avere un figlio “cervello ribelle” possa essere motivo di onta per la madre.

Ora si dirà che tutto questo è per difendere Selvaggia Lucarelli, persona che non ho mai incontrato in vita mia, con cui ho interloquito solo in occasione di programmi alla radio o in tv, che sicuramente ha mezzi per difendersi dagli attacchi sui social infinitamente più potenti di quelli modestissimi di cui posso disporre io.

Prendo parte, non invitato, a questo show solamente perché  @Labisbetica usa in maniera vigliacca e infame il termine “autistico” per il figlio di Selvaggia, di cui non so nulla e per me è indifferente come abbia strutturato il cervello. Trovo arretrato e incivile che una persona che ha il privilegio di poter esprimere un’opinione usi così male questa sua libertà.

Sappia @Labisbetica che qualunque siano le motivazioni del suo dissenso per quello che Selvaggia Lucarelli possa dire, pensare, rappresentare nel suo modesto e anonimo universo di classificatrice di buoni e cattivi, attaccarla per un presunto figlio autistico trasforma qualsiasi sua parola in un detestabile esercizio di imperdonabile ignoranza.

Qualora volesse rispondermi attraverso i suoi canali da innominata sappia che io ho veramente un figlio autistico, ne sono ben contento e, per quello che anche io da  autistico sensorialmente iperstimolato alla sinestesia possa sentire, è ben evidente quel brutto odore di fiatella stallatica che accompagna ogni sua parola.

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