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La guerra dei cyberbulli novax contro Daniele Matteo Cereda: l’Asperger che difende la scienza

Il nostro amico Asperger e sporadico collaboratore Daniele Cereda è diventato bersaglio di un’azione di cybersquadrismo costante su Facebook. Ne parla David Puente sulla rivista Rolling Stone, citandolo come esempio in cui l’ottusità e l’ignoranza collettiva può prevalere sul diritto individuale di esprimere un opinione per colpa di un limite oggettivo del social network: se un gruppo di cyberbulli organizzato vuole impedire l’esercizio del pensiero a chi reputano indegno di parola, è possibile che riescano a farlo tacere con un’azione ignobile e squadrista. Come appunto scrive l’autore: ” Risulta evidente che il social network più utilizzato al mondo abbia un problema se gli utenti riconoscono nella segnalazione di massa e organizzata la possibilità di bloccare contenuti scomodi o semplicemente contrari alle proprie idee.” Riportiamo l’estratto dell’articolo che riguarda nello specifico il caso di Daniele: 


Il cyberbullismo segreto e lo squadrismo su Facebook

Dai ragazzi autistici alle madri adottive, sono sempre più frequenti i casi in cui gruppi organizzati fanno di tutto per togliere la parola a chi è contrario alle loro idee.

In settimane ho assistito alla vicenda di Daniele Cereda, un ragazzo autistico che nel corso degli ultimi anni lotta assiduamente contro la propaganda antivaccinista sull’autismo che imperversa su Facebook. L’ignoranza dilagante sul tema porta a credere a molti che una persona a cui è stata diagnosticata la Sindrome di Asperger sia per forza incapace di parlare e di fare ragionamenti logici. Gli Aspie, termine per indicare le persone soggette a questa forma di autismo, possono avere difficoltà relazionali, interessi ristretti e ripetitivi, ma non significa che abbiano un ritardo cognitivo. David Byrne, fondatore dei Talking Heads e vincitore del premio Oscar, del Golden Globe e del Grammy, è un Aspie, così come lo è la cantante scozzese Susan Boyle, l’attore Dan Aykroyd e il giovane prodigio del Jazz Matt Savage.

“Esatto, un cretino. Anch’io divento autistico se lo prendo sto fake idiot, da quante volte, ripetutamente, lo sbatto nel muro”.

Daniele è una spina nel fianco degli antivaccinisti, con i quali instaura molte discussioni via Facebook ritrovandosi di fronte un impenetrabile muro di gomma. Per lui contano le prove basate sul metodo scientifico in contrasto a chi si affida a ciarlatani e medici radiati come il britannico Andrew Wakefield. Contro di lui si sono scagliati non soltanto singoli utenti, persino il senatore della Repubblica Bartolomeo Pepe si rivolse a lui dicendo “Lei più che autistico mi sembra di un altra razza” (e molto altro ancora) per poi finire di fronte alle carte bollate. Un gruppo di utenti ha deciso di andarci pesante sfruttando le potenzialità fornite dal social network:

“In un gruppo chiuso ci siamo organizzati x farlo bannare definitivamente….. dicono ke a insistere lo faremo sloggiare cs la smette di fare il falso…. insulta i nostri piccoli ke a differenza sua non parlano cm uno normale xke autistici veri che si sono malati x il vaccino ok???????”.

Non è affatto una novità, esistono gruppi Facebook segreti e organizzati per bloccare pagine e utenti Facebook per diversi motivi. C’è chi lo fa per far rimuovere in automatico le pagine che diffondono odio, che sfruttano le foto dei minori malati per fare propaganda e profilazione degli utenti, che diffondono vere e proprie bufale incuranti del danno che compiono. C’è chi lo fa, invece, per contrastare chi le smentisce e le denuncia, ma in ogni caso l’obiettivo è lo stesso: prevalere e avere ragione utilizzando ogni mezzo possibile.

“Ho una buona notizia…da darvi….avete presente quello ke si spaccia x autistico e ke e fan di bubu e ke dava contro al senatore Pepe? e stato rimosso definitivamente fa Faceboook e quindi nn torna più…..”

Da oltre un mese i profili di Daniele vengono ripetutamente bloccati, ogni volta che scade il periodo di sospensione passano pochi giorni che questi utenti organizzati tornano alla carica riavviando la sospensione punitiva segnalando in massa contenuti con l’accusa di presenza di nudo, che tuttavia risulta assente. Ben contenti di queste operazioni, alcuni di loro si pavoneggiano pubblicamente:

“A me di voi non frega nulla… Ancora non l’avete capito… Quando le segnalazioni vanno a buon esito mi diverto….Il Cereda ha avuto il profilo bloccato per un po’”.

(Leggi articolo completo di David Puente  in ROLLING STONE Il cyberbullismo segreto e lo squadrismo su Facebook)


ANCHE IL 2 APRILE PER DANIELE MATTEO CEREDA E’ UN GIORNO DA DIMENTICARE, COSI’ CI SCRIVE OGGI

Daniele Matteo Cereda

La giornata della consapevolezza sull’autismo è strana in italia: c’è gente che passa le giornate a deridere disabili di ogni tipo per la loro disabilità, io ad esempio sono stato deriso con frasi tipo “quello malato di asperger”, “il finto autistico” e “lo abbiamo di nuovo fatto bannare il giorno dell’autismo”. Si, oggi è la giornata mondiale dell’autismo, mi scrivono. Si dovrebbe celebrare, mi dicono.

Io non me la sento più di celebrare.
L’anno scorso mi è stato impedito di scrivere qualche riga, su richiesta, tramite il blocco su Daniele Matteo Cereda e su questo profilo di riserva.

Quest’anno mi hanno sospeso tutti i profili il giorno prima della giornata mondiale della sind. di Asperger, di nuovo. 
E’ capitato pure ieri, il giorno prima della giornata mondiale dell’autismo, e per miracolo questo non è ancora saltato, ma il profilo Daniele Matteo Cereda è in blocco, di nuovo e per la 5^ volta consecutiva, per i prossimi 30 giorni.

L”autismo viene preso in considerazione un giorno, e il resto dei giorni le persone nello spettro vengono vessate. E’ la solita ipocrisia, come la giornata delle donne, “viva la donna” per un giorno, e poi violenze il resto dell’anno.
Come per la giornata mondiale della sindrome di asperger, stesso pure durante la giornata mondiale dell’autismo.

L’italia durante queste giornate si divide in:
– chi vuole celebrare
– chi invece celebra “a modo suo” praticando bullismo sugli autistici e verso i genitori di autistici.

Apposta.

Un singore noto per essere un attivista novax, per due giorni si è divertito sul mio profilo personale, insultandomi, deridendo il fatto che soffro di ansia e depressione, definendo l’autismo una cerebrolesione e dandomi del cerebroleso.
Un altro signore ha scritto “quello malato di asperger”.

Hanno segnalato in massa, di nuovo, un commento.
Perchè? Ho ripetutamente chiesto a questo signore, non una ma ripetute volte (con testimoni come Dario Leonardo Giovanni), di andarsene dal mio profilo e di lasciarmi in pace, in quanto non posso bloccare persone: ne ho bloccate troppe secondo Facebook (gente che mi minacciava, offendeva, via messaggi privati etc).

Si è messo perfino a taggarmi in giro, insistendo, e fregandosene della richiesta di lasciarmi stare.

Hanno pensato bene di segnalare il commento dove dico che è duro di comprendonio. Non scherzo, hanno segnalato un commento dove ho scritto che tal signore è duro di comprendonio.

I ban di 30 giorni precedenti, descritti in questo articolo https://www.google.it/…/il-cyberbullismo-se…/2018-03-03/amp/ ,
vengono riportati commenti di gente che si vanta di segnalarmi in massa per farmi cacciare definitivamente da Facebook.

Uno di quei ban è capitato esattamente il giorno prima della giornata mondiale della sindrome di asperger.

Stavolta il giorno prima della giornata mondiale dell’autismo, ossia il giorno di Pasqua. Uno scherzo da 1^ aprile molto divertente, non trovate?

Buoni festeggiamenti, io preferisco far finta di non esistere.

Non vale nemmeno la pena celebrare per quel che mi riguarda.

Daniele Matteo Cereda

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