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Una domenica diversa: gita teppautistica nei vicoli artistici del borgo antico di Tolè

Nel magico e antico borgo di Tolè (a una quindicina di km da Vergato nell’Appennino Modenese) meta, nella bella stagione di turisti, scolaresche e amanti del trekking,  durante queste interminabili vacanze natalizie con zero attività in cui i nostri teppautistici sono costretti ad andare in letargo, sono arrivati un gruppo di visitatori speciali con autismo e altre disabilità, ospitate per alcuni giorni nel vicino “Villaggio senza Barriere” di Valsamoggia.

A Tolè da anni lavora un’associazione  “Fontechiara” che insieme alle autorità locali punta a valorizzazione il paese per strapparlo dal torpore e dll’ineluttabile oblio in cui riversano tantissimi borghi storici italiani, i cui pochi abitanti si crogiolano nell’autocommiserazione e condensano tutti i loro sforzi nella realizzazione di tristi sagre mangerecce e mirabolanti fuochi d’artificio. La buona pratica dovrebbe essere un esempio per tutti: basta un po’ d’inventiva, volontà, rispetto per l’ambiente, la storia, le tradizioni, la cultura dei luoghi.

La visita è stata pensata in collaborazione con la fondazione Catis e le associazioni Aliante e ANGSA Bologna e ha coinvolto 4 ragazze e le loro 3 educatrici. Le giovani visitatrici hanno visitato i vicoli che, grazie alla rivisitazione da parte di artisti provenienti da tutta Italia, hanno reso noto il borgo antico di Tolè: ad esempio il vicolo dei gatti, tappezzato da sculture e affreschi dedicati agli amici a quattro zampe, quello della favole, con i personaggi delle fiabe resi celebri da Walt Disney, quello dei mulini ecc. Le ragazze hanno mostrato di apprezzare molto pure la strada dedicata al presepe, la fontana presso l’antico levatoio e il boscoparco “La Birichinaia” inaugurato la scorsa estate: una domenica d’inverno diversa dalle altre. Hanno potuto gustare una merenda offerta loro dall’Hotel Sapori e poter vedere da vicino alcuni animali. Infatti la gita si è conclusa alla fattoria dei coniugi Sabatini dove hanno fatto amicizia con cani, gatti, maialini, capre, galline, tortore, canarini.

“L’arte è una delle forme predilette con la quale si esprimono i ragazzi affetti da autismo, con risultati straordinari” ha detto la vicepresidente dell’associazione Fontechiara Alessandra Ceccoli. “È stato molto emozionante immergersi nell’arte di cui Tolè è ricca insieme ad alcuni di loro. Un’esperienza che ha arricchito noi e loro e che speriamo di ripetere”.

Per il 2018 l’associazione prevede di ampliare l’attrattività del borgo con nuovi servizi per i visitatori che si fermeranno alla Birichinaia, nonché di dare seguito a questo rapporto con le associazioni che si occupano di persone diversamente abili. È in corso di progettazione infatti un laboratorio di ceramica rivolto a persone affette da autismo sotto la guida dello scultore Paolo Gualandi che proprio a Tolè ha il suo opificio artistico.

 

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