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“Sfumature” di Rosso Fiorentino per i teppautistici in visita a Palazzo Strozzi

Mercoledi scorso una delegazione di teppautistici di Insettopia si è recata a Firenze per incontrare gli amici dell’Associazione Autismo Firenze (con i quali hanno attivamente lavorato, nel giugno scorso, per l’edizione romana della mostra itinerante di arte autistica  “L’arte risveglia l’anima”). Nel cortile di Palazzo Strozzi siamo stati calorosamente accolti da Anna Kozarkewska la presidente di Autismo Firenze Onlus e da Cristina Bucci curatrice della mostra “L’arte risveglia l’anima”.  I teppautistici erano stati invitati a partecipare a una visita guidata (cucita sui loro “interessi”) della mostra “Il Cinquecento a Firenze” allestita appunto a Palazzo Strozzi: si tratta del progetto Sfumature nato dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e il Centro Casadasé (Associazione Autismo Firenze). A condurre Roby Jose e Tommy alla scoperta dei capolavori di Pontormo, Rosso Fiorentino, Bronzino, Giambologna ecc. sono stati Irene Balzani educatrice museale del Dipartimento di Educazione di Palazzo Strozzi (nonché referente per tutti i  progetti di accessibilità) e Lorenzo Fazzi che è educatore del Centro Casadasè dell’Associazione Autismo Firenze. Un piacevole pomeriggio nel quale anche i nostri ragazzi hanno potuto sperimentare questo nuovo modo di avvicinare alle opere d’arte persone con difficoltà relazionali e d’approccio all’arte fruita nei contenitori più tradizionali come può essere appunto lo spazio espositivo di Palazzo Strozzi. I ragazzi accompagnati anche dai loro compagni adulti- angeli custodi hanno potuto sedersi per terra,  toccare i materiali uguali a quelli con i quali sono state realizzate le opere esposte e esprimere con modalità proprie sensazioni, reazioni, stati d’animo di fronte ai capolavori.

A Irene Balzani il compito di spiegare meglio il progetto Sfumature: “Insieme a Lorenzo Fazzi e Anna Kozarkewska progettiamo ogni incontro di Sfumature perché in questo tipo di proposta la collaborazione tra professionalità diverse è essenziale, il dialogo e lo scambio continuo ci permettono di concentrare l’attenzione da una parte sull’arte e sul contesto museale, dall’altra sui ragazzi e sulle loro caratteristiche. Il progetto è in continua evoluzione, le varie esperienze ci stanno aiutando a costruire via via una proposta sempre più efficace ma che esige un’attenzione e una cura particolare. Sfumature si svolge una volta al mese, il mercoledì pomeriggio,  ed è rivolto a piccoli gruppi di ragazzi. Le attività di fronte alle opere sono principalmente pratiche, sensoriali, di ispirazione teatrale e spesso coinvolgono il disegno, a partire dall’anno scorso abbiamo coinvolto alcuni ragazzi del centro Casadasé anche nella fase di progettazione, è stata un’esperienza molto interessante che riproporremmo anche per le prossime mostre”.

Intanto l’Associazione Autismo Firenze sta per iniziare un rapporto di collaborazione anche con la Galleria Uffizi e ci ha detto Anna Kozarkewska che è molto probabile che all’interno del più celebre dei musei fiorentini  l’associazione potrà di disporre di uno spazio dove creare un laboratorio artistico per i ragazzi  autistici. Ovviamente noi di Insettopia saremo invitati per conoscere più da vicino questa nuova avventura. Amaramente constatiamo che anche noi tra i sogni nel cassetto avevamo quello di creare uno spazio-laboratorio all’interno di un museo perché il contatto diretto con le opere d’arte è molto più stimolante. Erano i tempi in cui al MAXXI di via Guido Reni a Roma avevamo organizzato una meravigliosa festa dell’autismo nell’atrio del magnifico edificio realizzato di Zaha Hadid in occasione del 2 aprile Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.  La  festa si chiamava “I nostri figli sono opere d’arte”. Chiedemmo uno spazio per esprimerci….ci fu dato un foglio srotolato e appeso sul muro. I ragazzi autistici lo riempirono di disegni. Poi fu staccato e non sappiamo che fine abbia fatto. Alla nostra richiesta:“Spiacenti, ci dissero, ma è incredibile non ci sono spazi per nessuno qui”.  Agli Uffizi, invece, lo spazio per gli artisti autistici lo hanno trovato. Ma ecco un’altra lieta novella: la mostra “L’Arte risveglia l’anima” a fine marzo sbarcherà nel regno dell’arte milanese cioè a due passi da Brera. Le opere degli artisti autistici saranno ospitate alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala.

 

 

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