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Né poveretti, né speciali: il primo seminario formativo per giornalisti specifico su autismi e neurodiversità


Oggi rispetto a solo qualche anno fa si parla molto di autismo, se ne parla purtroppo soprattutto per il clamore che suscita la falsa informazione sul così detto “danno vaccinale”. In realtà non c’è un’informazione altrettanto capillare che tenga conto del corretto approccio basato sull’evidenza scientifica, non sempre è nota anche la complessità delle problematiche che affrontano le persone con autismo e le loro famiglie per ottenere una dignità sociale, il diritto a giusti trattamenti abilitativi, la speranza di una vita inclusa che riconosca alla neurodiversità la condizione di un modo d’essere non di una patologia che comporti isolamento e segregazione.

Per fornire agli operatori dell’informazione strumenti tecnici e culturali su un tema così complesso e spesso percepito con l’approssimazione del:  “l’ho letto in Internet”,  per  la prima volta è stato organizzata in una sede istituzionale prestigiosa una giornata di formazione per giornalisti sui temi delle specifiche disabilità cognitive e relazionali.  Sebbene la loro rappresentazione sui mass-media sia in questi anni migliorata, servono ancora molti sforzi perché i soggetti con disabilità siano considerati “né poveretti, né speciali”, ma solo persone con delle limitazioni accentuate da barriere di vario genere. È il messaggio del seminario di formazione per giornalisti (8 crediti dell’Odg) promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per venerdì 19 gennaio a Roma: “Né poveretti, né speciali” è appunto il titolo, seguito da “Spunti per un’informazione più consapevole sulle disabilità”. L’organizzazione è a cura di Redattore sociale (si tratta dell’ottava edizione romana di questi seminari) insieme a “Superabile Inail”.

La formula dell’incontro è quella consueta, e propone testimonianze dirette di chi vive la disabilità in famiglia insieme a relazioni di professionisti degli aspetti giuridici, etici e sanitari, e di giornalisti specializzati: tredici relatori chiamati ad analizzare le dinamiche che si innescano nel momento in cui si devono trattare sui mezzi di comunicazione i vari tipi di disabilità (e che spesso combinano “pietismo ed emozionalità”), ma anche a dare chiavi di lettura più corrette dei dati e a confutare alcuni degli stereotipi (a volte vere e proprie “bufale”) più frequenti sull’argomento.Questo l’elenco dei relatori in ordine alfabetico:

Maria Simona BELLINI, Marco BERTELLI, Giovanna BODA, Andrea BONSIGNORI, Serafino CORTI, Gabriella LA ROVERE, Chiara LUDOVISI, Luigi MAZZONE, Giovanni MERLO, Gianluca NICOLETTI, Roberto RANDAZZO, Stefano TRASATTI, Donata VIVANTI.

A partire da questo link si può consultare il programma completo e ci si può iscrivere (entro il 16 gennaio) seguendo le istruzioni, che sono diverse per i giornalisti che vogliono conseguire i crediti formativi e per tutti gli altri operatori: a questi ultimi sono riservati una quarantina di posti, allo scopo di favorire un confronto quanto più possibile interdisciplinare.

Informazioni: giornalisti@redattoresociale.it, 348 3027434.

SCARICA DA QUI LA BROCHURE CON IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO

Roma, 19 gennaio 2018

Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Via di Santa Maria in Via, 37

 

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