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Il modello “Casale delle Arti” degli autistici oggetto di studio all’Università di Amsterdam

Livia Nervi

“Insettopia per noi autistici” oltrepassa i confini nazionali e diventa modello di studio in un’università straniera. Siamo grati alla nostra nuova e preziosa amica Livia Nervi, una ragazza italiana che vive a Bruxelles e studia alla Amsterdam University College. Livia a conclusione del corso accademico “Sociology of the other” ha voluto scrivere la sua tesi  sulla situazione dei disabili autistici in Italia intervistando noi di Insettopia e soffermandosi sul progetto  “Il Casale delle Arti” che definisce, con una bella immagine, la realizzazione del sogno “durante e dopo di noi”  di una vita autonoma per i ragazzi autistici.

Livia Nervi pur non avendo un “autistico in famiglia” ha analizzato con sensibilità e serietà l’incognita del futuro degli autistici nel nostro Paese, le difficoltà che le loro famiglie vivono quotidianamente perché a livello istituzionale ma anche sociale non c’è ancora una cultura sull’autismo. Con semplicità e determinazione Livia denuncia la povertà di politiche sociali e la miopia delle istituzioni che non vogliono superare il concetto assistenzialista in favore di una reale presa in carico delle persone dello spettro il cui obiettivo sia l’inclusione nella società, una vita dignitosa, attiva secondo le proprie capacità e attitudini.

Ognuno di noi deve potersi esprimere per quello che è e che può dare alla collettività. Gli autistici, anche quelli a basso funzionamento, devono avere avere il loro spazio nel mondo esterno: servono più interventi mirati alla conquista delle autonomie e mancano spazi per poter organizzare i progetti che qualificano l’esistenza di tutti. L’inclusione è reciproco scambio: nella nostra città ideale i neurodiversi (che triste espressione) si contaminano alla pari con i neurotipici perchè tutti si mettono in gioco, tutti hanno da dare ma anche da prendere. Invece resta l’amarezza perché il “Casale delle Arti”, nonostante tutto, ancora non esiste. Intanto ci consoliamo perché viene additato e studiato come modello “good practice” in un paese dove gli autistici probabilmente se la passano meglio dei loro colleghi italiani. E allora grazie Livia che ci hai aiutato a farlo conoscere.

Ecco il link alla tesi di Livia Nervi 

 Insettopia What the future of Italy’s autistic youth should be Livia Nervi


 

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