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Autistici & Giardinieri finisce qui…Siamo in cerca di sostegno per ricominciare


Ieri si è concluso il progetto di “Autistici & giardinieri”. È stato un fantastico percorso di inclusione e di crescita in cui i ragazzi, con l’aiuto degli operatori, hanno imparato a gestire un orto, ad aderire alle regole del gruppo e a stare in relazione con altri ragazzi. E’ stata la più bella e completa esperienza con ragazzi autistici adulti  che siamo riusciti a organizzare e far progredire.

I nostri ragazzi hanno concluso al meglio il progetto, festeggiando insieme e imbottigliando il mirto da loro colto e preparato, fino all’ultimo giorno hanno raccolto l’insalata, zappato, innaffiato, trapiantato. Insomma ce l’hanno messa tutta per lasciare nelle migliori condizioni possibili l’orto che era stato a loro affidato. Hanno raccolto la cicoria di cui si sono presi cura in tutte queste settimane. In nome dell’ottimismo hanno seminato i  piselli e trapiantato  le  insalate i cavolfiori e i ravanelli…Poi ognuno a casa sua.

Ci piacerebbe immaginare che questi ragazzi potranno presto avere altre occasioni di dimostrare che lavorando con metodo e con persone competenti anche gli autistici “cervelli ribelli”, che nella norma non avrebbero altro destino che scomparire dalla società come fantasmi, possono invece svolgere un’attività non solo gratificante per loro, ma utile e vantaggiosa anche per il resto dell’umanità dotata di cervelli nella norma.

Noi di INSETTOPIA da soli non ce l’avremo fatta se non avessimo avuto il MIUR che ci sosteneva economicamente, L’Università LUISS che ci ha messo a disposizione il suo orto e la sua struttura con generosità e lungimiranza, lo staff di medici, psicologi e operatori specializzati del centro di Centro Scientifico di Neuropsichiatria Aita che hanno gestito e applicato un programma sperimentale e assolutamente innovativo. Nonchè dottori agronomi e ortisti che materialmente ci hanno insegnato il mestiere.

Di tutto il nostro lavoro prestissimo pubblicheremo un racconto dettagliato e completo. Stiamo realizzando un sito dedicato al nostro progetto, sarà la nostra “Case History” in cui illustreremo un modello da poter replicare, specificando  tutto l’aspetto organizzativo e la valutazione scientifica dell’esperimento sociale che, nell’orto della Luiss, abbiamo messo a punto in questi due anni di lavoro. Soprattutto sarà interessante valutare la fase ultima dell’esperimento, in cui stata testata anche la possibilità di coinvolgere nell’attività studenti universitari, impegnandoli in percorsi formativi specifici sulla gestione della neurodiversità e la comunicazione sociale.

Dobbiamo con franchezza però anche dire che le risorse economiche a nostra disposizione per questo progetto al momento sono finite. Cercheremo di partecipare a qualche nuovo bando per riuscire a ricominciare e far ulteriormente evolvere la nostra sfida di riuscire a coinvolgere in un’attività lavorativa “reale” ragazzi, altrimenti destinati ad entrare in un limbo senza altra speranza che quella di sopravvivere guardando il mondo da una finestra.

Al momento purtroppo non abbiamo certezza di poter riprendere, siamo riusciti finora a svolgere l’attività senza nessun onere economico per le famiglie e retribuendo equamente ogni persona che ha lavorato al progetto. Siamo dell’idea che operazioni come questa hanno valore se affidate a professionisti qualificati, noi abbiamo messo in campo delle persone speciali, attingendo a quanto di meglio fosse possibile, sia dal punto di vista clinico abilitativo, sia per l’attività agronomo ortistica, sia per gli aspetti organizzativi, amministrativi e didattici, quanto per la comunicazione e la “confezione” del progetto stesso.

Tutto questo chiaramente ha un costo, finora ci siamo sostenuti grazie a dei bandi del MIUR e alla collaborazione concreta dell’Università LUISS, per continuare mantenendo lo stesso standard qualitativo dovremo cercare  nuovamente chi creda in noi e nel nostro progetto.

L’appuntamento per ora è on line, sarete informati per l’inaugurazione del nostro sito dove conoscerete tutte le persone che hanno lavorato al progetto, come quelle che ci hanno aiutato e sostenuto. Inoltre vedrete parte del lavoro che hanno fatto i ragazzi autistici anche assieme agli straordinari studenti della LUISS. Un assaggio già l’avete avuto con la storia della prima giornalista laureata in “autismo” proprio sul nostro progetto. Altro lo vedrete nel nuovo sito. A presto!

(In attesa del sito vai alla pagina Facebook di Autistici&Giardinieri)

 


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