Fanta-autismo

Per un autistico abusato sessualmente a Cuneo nessuno s’indigna, forse perché noi autistici non siamo uomini di mondo…

Pubblichiamo alcune delle reazioni seguite al nostro rilanciare la brutta storia avvenuta a Cuneo, dove un uomo per anni ha abusato sessualmente di un ragazzo autistico. Alla fine  se la cava senza fare nemmeno un giorno di carcere e con un risarcimento di appena 5 mila euro.  Col consenso dei pm e del giudice, l’uomo ha patteggiato 1 anno e 10 mesi. Il padre dice che ha intenzione di rivolgersi al Procuratore di Torino.

UN UOMO CHE STUPRA PER ANNI UN RAGAZZO AUTISTICO NON FA NEMMENO UN GIORNO DI CARCERE…

Il senso generale degli interventi è una richiesta di chiarimento come  questo sia potuto accadere, pur nel rispetto della legge. Ancora di più però quello che colpisce è l’amara constatazione del fatto che un episodio del genere sia passato completamente sotto silenzio, a parte l’articolo del Corriere della Sera che abbiamo citato e che poi è stato ripreso da altre testate online. Nessun politico ha preso posizione, nessuna associazione ne era informata, nessun moto d’opinione ne è stato attraversato. Pensare che stiamo leggendo titoli di giornali e tg sullo sfioramento colpevole delle ginocchia di una signorina, o di palpate con denuncia a posteriori di una ventina d’anni come minimo. Lungi da noi minimizzare la gravità delle molestie che possono aver subito dive e divi dello spettacolo, nel difficile esercizio delle loro professioni, qui però si tratta di una persona inerme e incapace di difendersi che era abituale oggetto di abuso sessuale da parte di chi avrebbe dovuto occuparsi di lui. Dove sono gli indignati? Perchè di questo caso la tv non si occupa? E’ carente di glamour? Di un disabile all’opinione pubblica non interessa? Per indignarsi è meglio aspettare che un’altra ex soubrette in disarmo si ricordi di chi le ha fatto proposte oscene nel passato millennio? Totò diceva Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo è una delle frasi di Totò più famose in assoluto. L’ha usata in almeno una decina di film, a cominciare nella litigata con l’Onorevole Trombetta. Forse noi che restiamo sbigottiti dai recenti fatti di Cuneo non siamo uomini di mondo…Il problema è nostro di sicuro.


Non posso crederci! Come ha potuto la giustizia arrivare a questo punto? Si abusa di un ragazzino disabile e non si paga nemmeno con un giorno di carcere? Capisco e rispetto il silenzio della famiglia e il bisogno di raccogliersi in un muto dolore, ma io non ci sto, e voglio gridare il mio sdegno. Lo sdegno di tutti noi genitori che abbiamo un figlio o una figlia con autismo. Bambini e ragazzi spesso incapaci di raccontarci anche il più banale mal di pancia. Il giudice doveva dar voce a questo bambino, più che a qualunque altra persona stuprata o abusata. Che messaggio diamo alla società se non proteggiamo i nostri figli più fragili? Lunedì mattina scriverò chiedendo un’interrogazione presso il Procuratore capo Armando Spataro per capire meglio le motivazioni che hanno portato a questa triste conclusione.

ANGSA si stringe attorno a questa famiglia doppiamente colpita da un dolore così grande.

Benedetta Demartis (Presidente Nazionale ANGSA)


Sicuramente i buoni giudici avranno applicato la legge diligentemente e scrupolosamente per emettere una simile sentenza.Quello che mi sconvolge più di tutto nella faccenda è il silenzio.Perché non ho sentito nessuno parlarne(e io sono di Cuneo),perché non ho visto speciali su Quarto grado e affini?Perché non ho sentito politici con la bava alla bocca invocare la castrazione chimica?Perché nessuno ha il coraggio di sbilanciarsi in una considerazione o posizione per quanto saggia o balorda possa essere?

Forse perché i figli disabili sono un problema di chi li mette al mondo?Forse perché si pensa sia più colpa dei genitori disattenti che di chi abusa?Forse perché in fondo chi se ne frega,il ragazzo manco si accorge di cosa gli succede,mica scende in piazza a protestate ed esigere risarcimenti come le turiste americane?Per senso del pudore codardo?

Mio figlio è autistico e non lo farà mai, così lo faccio io per lui: PERCHÉ?

Pietro Tomatis


Penso che la misura sia colma ed invito i genitori del ragazzo a pubblicare nome e cognome di questo “signore”. Non credo sarebbe un reato, dal momento che quando si parla di delinquenti, i giornali ne pubblicano le generalità, purché maggiorenni.
Vedetela come un’opera “sociale”, nessuno deve più avvicinarsi a questo maiale, senza prima conoscerne la natura. Altrimenti smettiamo di usare il termine “invisibili”, se non siamo capaci di incazzarci quando si deve. Non possiamo mandare una lettera a questa illuminatissima magistrata, firmata da tutti noi?
Poi la gente si scandalizza quando qualcuno augura loro di provare lo stesso trattamento…

Silvia T. Milano


Gentile signor Nicoletti,
ho appena inviato al Ministero della Giustizia, ed in copia conoscenza alle procure di Cuneo, Torino e al quotidiano “La Repubblica” il mail di cui sotto. La responsabilità è personale ed è giusto che i PM e il giudice siano richiamati alle loro responsabilità.
Egregio Ministro Orlando,
mi chiamo Francesco Festa Dal seguente indirizzo del Corriere della Sera, apprendo che la procura di Cuneo ha condannato un uomo che ha stuprato per anni un minore autistico al RIDICOLO risarcimento di 5.000 €, senza neppure un giorno di carcere. Nello spirito della trasparenza, Le chiedo di accertare la correttezza dell’operato dei PM Chiara Canepa e Carla Longo, del giudice Alberto Boetti e di essere relazionato sull’esito dell’indagine.La ringrazio in anticipo per la collaborazione.
Distinti saluti

Francesco Festa

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