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I centri diurni sono pieni, mia figlia autistica va in un post diploma privato. Il Comune le nega il pulmino gratuito

Riceviamo la lettera di una mamma romana Maria Grazia Zuccarini che ha come intestazione ” GRAVE DISCRIMINAZIONE DI ROMA CAPITALE CONTRO DISABILE”. La signora focalizza un problema che è comune a tante persone con figli disabili. E cioè il trasporto gratuito ai maggiorenni disabili gravi che non frequentano più la scuola pubblica e nemmeno un centro diurno pubblico ( che tra l’altro non  sono assolutamente sufficienti per il bacino d’utenza e inoltre quei pochi che ci sono hanno liste d’attese pluriennali). Per la figlia di Maria Grazia che si chiama Giulia ed è autistica, nata a Roma dove risiede e dove sabato prossimo, 14 ottobre, compirà 27 anni l’unica chance per non appassire in casa è frequentare un centro post -diploma privato.

 

In questi giorni sto affrontando una battaglia per il riconoscimento del diritto di mia figlia a poter accedere al servizio di trasporto disabili di Roma Capitale. Non riesco in alcun modo ad ottenere risposte dalle istituzioni preposte. Si è determinata una aberrante è palese discriminazione alla quale Roma Capitale non sembra proprio voler porre rimedio. Spero solo che la soluzione che proporranno, non sia togliere il trasporto a tutti, perché ciò significherebbe pormi in una condizione, rispetto alle altre persone disabili coinvolte, di colpa per aver sollevato il problema. Sono disperata. Come è possibile che dopo la maggiore età per queste persone decadono tutte le tutele! Non mi dilungo nella spiegazione di quanto successo, in quanto rinvio all’allegato che spiega tutto nei particolari. Segnalo questo fatto gravissimo perché intendo andare fino in fondo e confido, per quanto possibile, in un vostro sostegno.

Maria Grazia Zuccarini

 

Ed ecco l’email che Maria Grazia ha mandato  al  sindaco Raggi allegata a una lettera

Gentile Sindaco, sono la madre di una ragazza disabile autistica a cui è stato NEGATO il trasporto verso un Istituto scolastico dove segue un corso post diploma (a pagamento, in quanto a causa della  sua gravità,  NON VIENE ACCETTATA NEI CENTRI DIURNI PUBBLICI GESTITI DA PRIVATI CHE SI SCELGONO I SOGGETTI DA ACCOGLIERE E SCELGONO QUELLI CHE COMPORTANO MINORI COSTI).  Il trasporto viene negato in maniera discriminatoria in quanto nella stessa Scuola, stesso corso, altri ragazzi dei Municipi II E III vengono regolarmente accompagnati, al medesimo corso che svolge mia figlia. Le rivolgo un accorato appello, NON SOLO DOBBIAMO PAGARCI I SERVIZI CHE CI SAREBBERO DOVUTI, ORA DOBBIAMO ANCHE RINUNCIARE AL LAVORO PER ACCOMPAGNARE I NOSTRI FIGLI?

SONO UNA DONNA SOLA, MONOREDDITO, CON QUESTO GROSSO PROBLEMA, UNA SOLUZIONE, QUALSIASI, SI DEVE TROVARE.

 LE SEGNALO CHE GIUNGO A LEI, PERCHE’ GLI UFFICI PREPOSTI SI RIMPALLANO LE COMPETENZE, NON FORNENDO SOLUZIONI E PENSANDO CHE LE PERSONE, SONO PALLINE DA PING PONG DA MANDARE A DESTRA O SINISTRA PUR DI LEVARSELE DI TORNO.

SONO MOLTO DETERINATA E SE NON SI TROVA UNA SOLUZIONE METTERO’ IN CAMPO UNA PUBBLICA DENUNCIA E UN’AZIONE DI PROTESTA SOCIALE CHE COINVOLGERA’ TUTTI I SOGGETTI A CUI MI SONO RIVOLTA E DA CUI NON RICEVO SOLUZIONE AL PROBLEMA, LEI INCLUSA OVVIAMENTE .

La lettera allegata, è rivolta IN PRIMA PERSONA A TUTTI GLI INDIRIZZI, quindi le denunce per discriminazione indiretta, partiranno per tutti i soggetti elencati che non abbiano posto in essere azioni concrete per la rimozione del sopruso. Questa mail si intende valida come notifica della lettera allegata.

Distinti saluti

 

 

 

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