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Il viaggio tra le stelle di Cosmo, il piccolo principe autistico a fumetti

Tra le cinquanta, che dico, cinquecento se non cinquemila  sfumature d’autismo c’è anche quello di Cosmo il protagonista della sofisticata graphic novel “Cosmo”  di Marino Neri (Coconino Press Bologna 2016). In realtà il suo nome è Cosimo (ma viene chiamato Cosmo) ed è un adolescente taciturno, chiuso in sé stesso, spaventato da tutto e da tutti. E per questo si rifugia in un universo parallelo  dal quale si allontana e poi ritorna nella straziante ricerca di superare  insicurezze e incertezze.Cosmo è anche pieno di curiosità di domande che cercano risposte, vuole scandagliare l’universo. La sua passione sono le stelle, l’astronomia in genere nella  quale cercare le risposte agli enigmi dell’esistenza.  Conosce a memoria i nomi delle stelle, i movimenti delle galassie e, negli attimi di respiro tra una avventura e l’altra, si abbandona a monologhi intimi e solitari sull’origine dell’universo, sui voli delle farfalle, e sui chilometri percorsi dalle balene nell’arco di una vita.

Così scappa dal centro socio-riabilitativo nel quale si trova e si mette alla ricerca del deserto di Atacama, il punto geografico in cui le stelle appaiono più luminose che altrove. Una fuga  partendo in una impresa eroica e dolcissima proprio il giorno del suo quindicesimo compleanno. “Cosimo ha una missione importante e un messaggio da portare alle stelle” spiega Marino Neri che è alla sua terza prova editoriale – ma il suo è un andare passivo, guidato dalla sua ombra, il suo amico immaginario,  è un tipo contemplativo che si mette in cammino con sincera curiosità, lasciandosi trasportare dagli eventi”.

Se proprio dobbiamo etichettarlo il nostro protagonista forse potrebbe passare per un Asperger. Certo stiamo parlando di un fumetto che si snoda una storia dove entrano in gioco altri personaggi  come Ezio e Brando, rabbiosi  contadini armati di fucile e Ofelia dai capelli rossi terrorizzata dalla paura di essere sola al mondo. Sono contatti  casuali, incontri che non incidono. Cosmo non si relaziona realmente, passa e va.  Sono meteore che si fiondano sul suo cammino rivelando, di volta in volta, la fragilità e la solitudine riposti dietro ogni essere umano. “Cosmo è come se non vedesse le altre persone o non le distinguesse più di tanto dal paesaggio”, sottolinea Neri. “In questo caso il racconto è proprio il contrario di un viaggio iniziatico: è più un viaggio messianico, in scala ridottissima”.

Chissà se anche i nostri teppautistici si pongono  davanti al mondo che li lambisce e li attraversa si pongono con lo stesso atteggiamento. L’autistico cammina con sè stesso, richiamato si ferma ma difficilmente si gira. In teoria potrebbe camminare all’infinito. E se, quando si ferma, non c’è più nessuno dietro a rincorrerlo non è detto che lo aspetti. Sarebbe bello poter entrare nella sua testa e capire perché sia così impermeabile. Anche per lui si tratta  di un viaggio messianico?

Sarebbe bello approfondire l’argomento. Venerdì prossimo al MIA (il Mercato Internazionale Audiovisivo) alle ore 10 ci sarà uno spazio dedicato al mondo delle graphic novel. Tra le opere proposte per un adattamento cinematografico o televisivo c’è anche “Cosmo” di Marino Neri. Di lui con molta probabilità sentiremo ancora parlare.

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