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Quanto costa il mito antivax alle famiglie con autistici?

Il dottor Antonino Iacona ci segnala una riflessione sul costo che comporta, per una famiglia con autistico, credere che la condizione del figlio veramente sia attribuibile ai vaccini. E’ presa da RIV Rete Informazione Vaccini .

Chi si abbandona alla speranza che eliminando i danni vaccinali si possa eliminare l’autismo inizia un percorso obbligato di analisi, terapie improbabili, diete disintossicazioni che naturalmente hanno un costo e non servono a nulla. Segue il business delle richieste di risarcimento che comporta spese legali, e spese per perizie da produrre in Tribunale. Anche l’abilitazione corretta è fonte di business quando è millantata da persone con abilitate o con titoli rilasciati da organizzazioni che si auto referenziano. E’ probabile che molti riconoscano in questo percorso, alimentato dalla speranza che sia possibile “guarire” il proprio figlio che è autistico solo perché “intossicato”. E’ presumibile che questo pro memoria scateni le reazioni indignate di chi sta seguendo il percorso della “purificazione” e abbia visto risultati sorprendenti. Buon per loro, si vede che i miracoli possono anche avvenire, ma riflettano sul fatto che la maggior parte delle persone che si affida a questi protocolli si ritrova al punto di partenza con il figliolo stressato e con le proprie risorse azzerate. 

Il business dell’anti vax

FRA AVVOCATI, MEDICI E CONSULENTI DELLA SPERANZA

 

Fonte: RIV Rete Informazione Vaccini


Il business del movimento anti-vax parte dalla disperazione e su quella fa leva per sviluppare tutto il suo indotto.

E’ la disperazione reale e degna di rispetto delle famiglie di bambini o ragazzi autistici, quella disperazione che ha bisogno di cercare un motivo e trova sollievo a rintracciarlo in cause esterne, diverse dalla genetica. E’ la disperazione nella quale trova facile appiglio ogni promessa di speranza. E come stupirsene?
Il business degli anti-vax è alimentato da avvocati che guadagnano su cause per richieste di indennizzi per danni da vaccini e anche su cause contro il Ministero dell’Istruzione per insufficienza di copertura oraria dei docenti di sostegno. E’ alimentato dalle parcelle di medici che illudono i genitori dei ragazzi autistici somministrando protocolli terapeutici privi di validità scientifica, basati su diete prive di glutine e caseina, prodotti omeopatici, anche quelli oggetto di business. In queste visite, periodiche e sempre a pagamento, promettono speranze e spesso guarigione.
Alcuni di noi hanno ascoltato con le proprie orecchie mamme di giovani autistici dire “Mio figlio guarirà, me lo ha assicurato il medico che lo segue”. Inutile dire che in tutti i percorsi scolastici a noi noti non si è avuta traccia delle guarigioni promesse, né ci risulta che alla comunità scientifica siano stati resi noti i risultati della somministrazione di questi protocolli.

Ma c’è di più.

Il “giro” del business anti-vax è ricco e composito perché guadagna anche su test come l’analisi minerale tissutale, per intenderci quella citata dai sostenitori delle scie chimiche.
E che dire dei consulenti comportamentali che, suggeriti dai medici della speranza, seguono ad personam i giovani soggetti autistici con lauti onorari giornalieri a carico di famiglie già provate? Alcuni di questi consulenti non sono neppure provvisti di titoli validi ad esercitare la libera professione che dichiarano, essendo da anni “in corso di certificazione”. In alcune scuole dove sono stati ammessi ad operare su richiesta delle famiglie, sono stati visti applicare metodi a dir poco discutibili al punto che sono stati persino oggetto di indagine presso Uffici Scolastici Regionali.
Sovente questi stessi soggetti intervengono, guadagnando ancora, come consulenti tecnici di parte nelle cause promosse dagli avvocati cui sopra. E i centri in cui magari esercitano la direzione scientifica organizzano corsi di formazione a pagamento per l’accesso a un fantomatico “registro interno” (??) per educatori specializzati in intervento per l’autismo. Registro di cui si millanta “visibilità nazionale”, ma ad una ricerca sul web non è citato da nessuna parte se non nella pagina facente riferimento a questi corsi a pagamento.

E non è finita.

Il business degli anti-vax entra anche nella cosiddetta “alta formazione”, con Istituti denominati misteriosamente Universitari, ma irrintracciabili nell’elenco degli Istituti riconosciuti come tali dal MIUR, erogando corsi che guadagnano sui giovani educatori alla disperata ricerca di titoli spendibili sul mercato del lavoro.
Ci fermiamo qui e ci sembra che ce ne sia abbastanza per scandalizzarsi e dolersi e anche per riflettere. Le cose che abbiamo scritto sono tutte verificabili a chiunque voglia divertirsi a fare una piccola inchiesta. Ci sembra orribile e scandaloso contribuire all’arretramento culturale e sociale per alimentare interessi privati facendo leva sulla disperazione delle persone. Altro che complotti e Big-Pharma!
Un avvertimento ai nostri lettori: Ho applicato un filtro ai vostri commenti per tutelarvi. Già perché ho scoperto che se qualche commentatore indignato si lascia andare a fare i nomi di qualche componente della cricca, gli avvocati dalle cause facili fanno partire una querela immediata e, come per magia, altra fonte di guadagno e guai per voi!

Qualunque prezzo per una speranza.

Pensateci bene, chi di noi, di voi, con un figlio in difficoltà e uno spiraglio di possibilità all’orizzonte non sarebbe disposto a sacrificare qualunque cosa, a pagare qualunque cifra per offrirgli la guarigione? Perché, come abbiamo già fatto presente nella prima puntata, è di guarigione che parlano.
Addirittura molto spesso evitano anche di parlare di autismo, ti dicono che tuo figlio potrebbe anche non essere nello spettro e che, seguendo i loro consigli ne uscirà. Ne uscirà. Il primo passo di solito è la visita da un medico, che qualcuno dei genitori caduti nella rete ti consiglia come luminare, come colui che ti apre una prospettiva nuova e ti propone terapie che la medicina ufficiale non sposa perché collusa con gli interessi delle case farmaceutiche.
Il primo passo costa 300 euro, il prezzo della prima visita, e apre la strada a un lungo percorso di visite periodiche per controlli e messa a punto del protocollo terapeutico. Generalmente una visita al mese all’inizio, per la cifra di 100/150 Euro, poi le visite si diradano e la parcella scende un po’.
Se sei un fedele habituè e fai proseliti per la causa, si assestano a volte intorno agli 80 euro, ma dipende quanta fedeltà sei disposto a giurare alla cricca. Già, perché il luminare si atteggia a santone che, sconfessato dalla medicina ufficiale, cerca il sostegno attivo di tutti coloro che, in cambio della speranza, sono pronti a innalzare la sua effige, fondando gruppi, associazioni, comitati in suo onore e in sua difesa. Non per vanità, non sbagliatevi, per denaro. Perché quanto più si riesce a spostare l’opinione pubblica verso la causa, tanto si moltiplicano tutti i guadagni di cui vi raccontiamo!
Il luminare ti dice che non è una questione genetica, ma che tuo figlio è stato intossicato, da un vaccino o dal mercurio, magari ha qualche vecchia otturazione ai denti con le amalgame che molti di noi hanno in bocca. Insomma tuo figlio è una vittima della medicina ufficiale.
Se ha qualche vecchia otturazione al mercurio ti consiglia subito un dentista per fargliele togliere, 200 Euro a intervento. Come conseguenza devi intanto eliminare caseina e glutine dalla dieta di tuo figlio e i prodotti senza glutine non ti vengono rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale perché non previsti dalla scienza per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico.
Ma c’è un’azienda italiana che vende prodotti on line, puoi comprarli lì, con uno sconto, perché esiste una convenzione per soggetti autistici, anche se l’azienda si guarda bene dal renderlo pubblico. Tanto per dare un’idea,in questo shop 500 gr di farina costano € 6,10 e 250 gr di pasta € 4,29. Per controllare l’andamento della disintossicazione devi fare esami di laboratorio a pagamento, con cadenza mensile. Un altro 100inaio di Euro, centesimo più o meno. Poi ci sono i probiotici e i farmaci omeopatici/omotossicologici per parecchie somministrazioni giornaliere e siamo a circa € 200/300,00 mensili.
Come secondo passo si passa all’attacco: con chi prendersela se dovete spendere tutti questi soldi? La colpa è della medicina ufficiale e dello Stato che vi ha fatto vaccinare i figli, quindi vi sarà consigliato un avvocato per fare causa contro quello Stato che vi ha reso il figliolo autistico; se vi va bene potrete ricevere un vitalizio e il luminare guadagnare 2000 euro, centesimo più, centesimo meno, per la perizia di parte.
L’avvocato vi chiederà le spese vive, un migliaio di euro, e farà un contratto minuzioso sulle percentuali di propria spettanza in caso di buon esito della causa.Il concetto dell’avvocato è più o meno questo: “se va male hai speso poco, se va bene sei a posto per la vita (e io pure). Tanto vale provare!” Sempre l’avvocato vi chiederà come è messo vostro figlio con le ore per il sostegno e, in caso non abbia il numero massimo di ore possibili, vi convincerà a scrivere una lettera all’Ufficio Scolastico Regionale, per un centinaio di Euro che, cosa saranno mai in cambio di 18 ore piene di sostegno?

Ma non finisce qui.

Perché la terapia comportamentale assorbirà il resto del vostro stipendio, se vi sarà rimasto ancora qualcosa in tasca. Il vostro ragazzo ha bisogno di un intervento di tipo multidisciplinare, vi dice subito il luminare, che comprende anche la terapia ABA (Analisi Applicata del Comportamento).
 Si tratta forse dell’unica cosa giusta in tutto questo disgraziato percorso, non fosse che può capitarti che ti consigli qualche “terapeuta” (?) di sua fiducia, che, ahimè, magari non è un terapeuta ABA perché non ha mai conseguito la certificazione prescritta dal board, e che applica metodi da far rizzare i capelli in testa, ma ti costerà comunque 500 Euro a ogni supervisione (una volta ogni due mesi circa) e quasi certamente ti farà litigare con gli operatori scolastici (educatori e docenti di sostegno) perché se tuo figlio non migliorerà darà prepotentemente la colpa all’universo sistema scolastico; con primo capro espiatorio il malcapitato docente di sostegno che probabilmente, stufo di prepotenze e angherie, oltre che di gratuite accuse del consulente privato, si metterà in malattia o chiederà il trasferimento.
E per finire, stavolta davvero, il consulente ti consiglierà un centro, da lui diretto, per far fare i compiti a tuo figlio un paio di pomeriggi la settimana, per una cifra mensile che corrisponde a più di 50 Euro l’ora.

Tiriamo un lungo, lunghissimo respiro, non di sollievo, ma di indignazione.

Dove sarà vostro figlio alla fine di tutto questo percorso? Non fuori dello spettro autistico. Anzi, se vi sarete ribellati contro la cricca e avrete deciso di mandarli al diavolo, improvvisamente vi verrà detto che non siete consapevoli della gravità della patologia di vostro figlio e che, ahimè, non l’avete accettata.
Che loro hanno cercato di aiutarvi in tutti i modi ma voi non eravate pronti, non avete avuto abbastanza fiducia, non avete applicato i protocolli alla lettera e altre simili cose. Sarà migliorato? No poverino, perché oltre ad avere sciupato i vostri guadagni, avrete ottenuto anche il risultato di aumentare la sua irritabilità perché gli avrete tolto abitudini alimentari, lo avrete costretto a fare una quantità indicibile di prelievi del sangue e lo avrete sottoposto a terapie di correzione dei “comportamenti problema” che neanche nei peggiori classici della pedagogia nera sono descritte verso un ragazzo disabile.
Tutto questo, forse non proprio tutto, è in rete. Basta fare qualche ricerca con parole chiave vaccini, autismo sulle migliori testate giornalistiche del nostro paese per il mese di marzo di quest’anno. Il resto è nei racconti dei genitori che abbiamo ascoltato con le nostre orecchie, terrorizzati dalla minaccia di denunce.
E hanno il coraggio di dire che tutto questo non si chiama “conflitto di interesse”.
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