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Largo ai “CERVELLI RIBELLI”

Da oggi inizia l’ operazione “CERVELLI RIBELLI”. Al momento è un teaser che anticipa quello che sarà il kit del tour itinerante di “Tommy e gli altri”. Il film sugli autistici fantasma in Italia, come già annunciato in queste pagine, diventerà il focus di una più ampia e articolata discussione sull’autismo che stiamo cercando di aprire nei licei italiani. Siamo convinti che occorra iniziare a costruire dai banchi di scuola le basi per affrontare con strumenti razionali un problema così sottostimato e male interpretato come l’ autismo in particolare, ma tutta le neurodiversità in senso più ampio.


IL TOUR DI TOMMY E GLI ALTRI NELLE SCUOLE


CERVELLI RIBELLI sarà all’inizio una maniera per raccontare agli adolescenti cosa ci sia di nascosto, e socialmente indicibile, dietro ai comportamenti che molto spesso condannano loro coetanei ad essere vittime predestinate di atti odiosi di bullismo e discriminazione. Vogliamo cominciare proprio dai futuri cittadini di domani, dai loro insegnanti, se lo vorranno, per arrivare ai loro genitori. Vorremmo spiegare un concetto molto semplice: La parola “Inclusione” che spesso viene loro propinata come fosse un obbligo, è invece il termine che indica il livello di civilizzazione oggi più avanzato.

Per questa ragione abbiamo deciso di abolire ogni definizione che richiamasse a letture antiquate della neurodiversità in un arco di etichette che va da “minorati” a  “ragazzi speciali” . Da oggi vorremmo che ogni ragazzo che non è omologabile nei comportamenti  che segnano gli appartenenti al “gruppo”  non sia visto come un emarginato da deridere, ma piuttosto un “cervello ribelle” da cui c’è qualcosa da apprendere.

Considerarsi CERVELLI RIBELLI non è seguire una campagna educativa, ma piuttosto acquisire strumenti efficaci a una strategia vincente per affrontare  la contemporaneità.

Dimostreremo che unirsi al gregge è un atteggiamento antiquato, vivere in pieno la contemporaneità corrisponde all’addestramento quotidiano ad essere un cervello ribelle, una persona che non si accontenta delle letture più scontate del reale, affamato di punti di vista diversi, curioso di dimensioni parallele rispetto agli orizzonti mentali più condivisi.

Per questa ragione essere un “vincente”  significa innanzitutto proteggere e includere proprio quei ragazzi che sono “cervelli ribelli” per un loro fisiologico modo d’essere. Non vederli come malati  ma come testimoni da decifrare di creatività, suscitatori di pensieri originali, addestratori alle relazioni complicate per cui la vita  futura non ci farà certo sconti. Vorremmo far capire ai ragazzi che chi sinceramente include cervelli ribelli piuttosto che escluderli, senza che sia mera ostentazione di virtù buoniste, dimostra molto più coraggio di chi sia atteggia da duro  perché teme di andare oltre i propri confini mentali.

In sintesi vince chi ha capacità inclusiva. Per prepararsi alle sfide della vita futura occorre coltivare una razionale e fruttifera inclusione, di tutte le possibili “alterità”, sia quelle che arrivano da realtà geografiche diverse, sia quelle che si producono spontaneamente all’ interno del nostro sistema sociale, come disabilità di ogni tipo, neuro diversità, eresia, eterodossia comportamentale ecc. Nulla andrebbe “normalizzato” ma studiato e metabolizzato come stimolatore alla costruzione di nuovi contenitori di senso.

L’atteggiamento inclusivo verso i cervelli ribelli non deve essere considerato da sfigati. Il vero sfigato è chi si omologa. La capacità di includere oggi un compagno che a tutti sembra “balzano”, da mettere per questo alla berlina per sentirsi accettati da “normali”, implica il saper alimentare il proprio data base cognitivo, corrisponde a esercitare una molteplicità di risorse; significa imparare a selezionare e aggregare informazioni, costruire sistemi di espansione della propria area di competenza.

In sintesi paradossale: oggi il vero leader sarà chi è capace di adottare sorprendenti strategie inclusive. Chi associa l’inclusione al politicamente corretto ha una visione obsoleta, proprio perché immobilizzato in un pregiudizio ideologico incapace di contaminarsi con la velocissima mutazione del reale.


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CHI VOLESSE PROPORSI PER UNA TAPPA DEL TOUR ORA PUO’ FARLO DA QUESTA FORM


Il progetto “CERVELLI RIBELLI” è realizzato da “Per noi autistici” con il  partner  Scuola Channel, piattaforma multicanale specializzata in progetti digitali rivolti al mondo della scuola e delle famiglie, in grado di comunicare a insegnati, ragazzi e genitori contenuti valoriali in modo originale, creativo e del tutto gratuito.

Questa prima fase del  progetto CERVELLI RIBELLI è finanziata da un bando del DIPARTIMENTO DELLE PARI OPPORTUNITA’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzata  tramite la scuola secondaria di II grado Amerigo Vespucci di Roma, grazie alla dirigente Maria Teresa Corea, che sarà protagonista di una giornata di lancio del progetto, in cui studenti e docenti potranno visionare il docu-film “Tommy e gli altri”.

Sul concetto di CERVELLI RIBELLI svilupperemo anche successivi progetti di diffusione della cultura sulla neurodiversità, ma anche mirati a suggerire e provare sistemi efficienti di inclusione sociale per persone dello spettro autistico.

 


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