Fanta-autismo, News

Regione Lombardia: dopo di noi solo per autistici senza comportamenti problema


 Come la Regione Lombardia intende applicare la legge per “il dopo di noi” per noi autistici? Da questa importante “scoperta” di Serafino Corti sembra che i servizi siano riservati ai neurodiversi che non manifestino segni di neurodiversità. Insomma quelli che non richiedono di essere seguiti da persone con specifica preparazione professionale, quelli che basta buttarli da una parte e non rompono le scatole. E gli altri che fine faranno? Quando non ci sarà più la famiglia a pensarci si tornerà alla camicia di forza e alla segregazione? La segnalazione di Serafino Corti, che di autistici se ne intende e con loro lavora concretamente tutti i giorni,  rivela un cinismo atroce e spietato verso una categoria di disabili che rappresenta la fascia più debole di quanti potrebbero usufruire dei benefici della legge 112. Pretendere di discriminare gli autistici con “comportamenti problema”, che fanno parte del loro stato, equivale a chiedere di accettare nei servizi solo persone in carrozzina in grado di camminare, ciechi in grado di vedere, sordi in grado di sentire. (GN)


Serafino Corti

Carissimi,

sto leggendo la DGR lombarda per l’applicazione della 112 e mi permetto di condividere con voi una battuta o, più sinceramente, uno sfogo … abbiate pazienza. Tralascio l’indicazione dell’utilizzo di scale di valutazione come ADL e IADL per la valutazione della nostra popolazione ….. ma soprattutto trovo urticante questo pezzo sui destinatari (criteri di esclusione) della 112 “Lombarda”. Pagina 4, ve lo riporto integralmente….

            “i beneficiari dei sostegni previsti dal presente Programma non devono presentare comportamenti auto/eteroaggressivi ovvero condizioni di natura clinica e comportamentale che richiedono una protezione elevata, incompatibile con le tipologie di interventi e residenzialità oggetto del presente Programma.” 

è davvero incredibile!! 

…. iI modo migliore per avere servizi che includono è escludere dai servizi più “inclusivi” persone problematiche ? …  questa è la profezia che si autoavvera!!! ma perchè non hanno preso in considerazione almeno le indicazioni delle norma UNI 11010 sui servizi per l’abitare? 

Mi chiedo inoltre quale idea abbiano delle persone in condizione di gravità??? senza comportamenti problematici e con un comportamento adattivo da sidi 5 … IADL fino a 7,5? Non avrei trovato nulla di censurabile in una proposta che si riferiva ad una popolazione  con blandi bisogni di sostegno; ne abbiamo un gran bisogno e poteva essere un primo passo vero verso una direzione auspicata da tempo. Questo mascheramento linguistico per cui si parla di persone “gravi” ed invece si pensa ad altro lo trovo davvero irrispettoso.

Questo è il classico esempio e di normativa “all’italiana”: bella e deludente allo stesso tempo.

Bella per la popolazione con disabilità e autismo con un alto livello di funzionamento … apre delle opportunità reali (in questo senso la legge è ben pensata e ben scritta).

Deludente perché non permette, nei fatti, di pensare delle risposte fruibili per le persone che hanno maggior bisogno di sostegni, persone quindi che a diverso titolo vivono condizioni di gravità

Speriamo siano solo percezioni di un lettore un poco stanco … magari domattina la norma mi apparirà più conciliante.

Serafino Corti , Ph.D.

 

Direttore Dipartimento delle Disabilità, Fondazione Sospiro ONLUS
Docente di Psicologia delle Disabilita, Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) 

 

SCARICA IL PDF DEL DGR_6674_2017_Dopo di noi


 

Condividi questo articolo

Informazioni sull'autore

Articoli Correlati

Commenti Facebook