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Il tour di Tommy e gli altri per le scuole di tutta Italia


Ci tengo a ringraziare tutte le persone che, tra sabato sera e oggi, mi hanno mandato messaggi ovunque sia possibile mandarli per ringraziarci di aver realizzato un film “realistico” sull’autismo. In fondo è andato in onda. del tutto in sordina, un afosissimo sabato sera di giugno in cui le persone difficilmente stanno davanti alla tv a guardare film sull’autismo. Stiamo cominciando a raccogliere i frutti del nostro lavoro e questo ci ripaga di tutta la fatica fatta, vorrei però ribadire quanto già scritto: il film ancora deve iniziare il suo percorso, diciamo che questi tre mesi sono stati di “assaggio”. Da settembre sarà nuovamente trasmesso dalla tv digitale terrestre, quando avremo le date ve le comunicheremo.

La vera mission di “Tommy e gli altri” inizierà quando riusciremo ad avere concreto supporto istituzionale per usarlo come l’“attrazione” centrale di un progetto didattico rivolto alle scuole italiane (secondarie di primo e secondo grado). Un film in grado di agire da “evento scatenante” di un più vasto programma di sensibilizzazione alla tolleranza e all’educazione alla legalità. Il film mostra la vita quotidiana di ragazzi con varie tipologie di disturbo autistico. Gli autistici in particolare gli asperger, ad alto funzionamento quindi verbali, sono in percentuale le vittime più colpite in episodi di bullismo. Vorremmo mostrare quanta difficoltà e sofferenza ci sia alle spalle di un compagno di classe che viene preso in giro perché non socializza, è impacciato, ha comportamenti atipici.

Il progetto che passa per il film insegna a considerare la diversità come valore, lo vorrebbe fare con un approccio che è tutt’altro che di facciata, impossibile che i ragazzi possano fraintendere l’incontro, la visione, il dibattito che ne seguirà con un pistolotto buonista e politicamente corretto. Cercheremo piuttosto di portare i ragazzi a riflettere sul fatto che reagire con violenza a quello che in realtà non capiamo e di cui forse abbiamo solo paura è un comportamento arcaico e veramente “da sfigati”.

Le conclusioni a cui tenderemo si poggiano su un punto di vista razionale: il mondo moderno si muove sulla forza della connessione, le connessioni più gratificanti non si stabiliscono con linguaggi ottusi, ma con la capacità di mettersi il più velocemente possibile in sintonia con il prossimo. Per farlo occorre allenamento e non si diventa abili a connettersi se non si sperimenta la conoscenza di chi è assolutamente diverso da noi.

Il neurodiverso è il miglior personal trainer per abituarci a gestire la differenza proprio perché i suoi problemi sono nella relazione. Chi si abitua a relazionarsi serenamente con i nostri ragazzi sarà capace ancora più a capire e essere capito in ogni altra occasione in cui il rapporto con una persona ci sembra “difficile” . In questo modo si creano le basi per una educazione alla convivenza e alla legalità non come regole imposte dall’alto, da seguire per evitare sanzioni o punizioni, ma come una naturale propensione all’accoglienza del diverso. Il riconoscimento del “diritto di esistere” di ragazzi diversi dalla maggior parte degli studenti che parteciperanno al progetto, sarà un’importante palestra di educazione alla responsabilità.

Sarebbe per noi importante cominciare a capire la disponibilità e il desiderio da parte di scuole o associazioni di essere inseriti come “tappa” del nostro tour. Ci sono già arrivate molte richieste sparse, ma sarebbe molto utile cominciare a capire un possibile percorso del tour che dovrebbe iniziare a ottobre. Inseriremo nella nostra app una sezione dedicata dove sarà possibile seguire tappa per tappa il percorso del film sulle mappe attive. 


Chi volesse già prenotarsi può scriverci a redazione@pernoiautistici.com  specificando il periodo preferibile nel corso dell’anno scolastico 2017/18, l’eventualità di poter contare su una sala cinematografica, la possibilità di organizzare un dibattito affiancato alla proiezione. Presto daremo indicazioni più dettagliate. 


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