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Il progetto AITA-Summer Camp vince il bando Oso di Fondazione Vodafone


Oggi a Roma, alla Sala della  Scherma del CONI c’è stata la presentazione di OSO – Ogni Sport Oltre. OSO è la prima piattaforma digitale che mette in rete tutte le informazioni utili a chi vuole praticare sport in Italia e creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di sport, veicolando un modello inclusivo di partecipazione, perché lo sport sia davvero un’opportunità per tutti. E’ uno strumento pratico, digitale e fruibile per mettere a sistema tutte le realtà che si occupano di sport e disabilità attraverso la piattaforma ognisportoltre.it e la App OSO, disponibile per Android e iOS.

Una piazza virtuale suddivisa in sezioni con una parte informativa di news, approfondimenti e storie, una sezione di geolocalizzazione delle strutture accessibili filtrati per sport e tipologia di disabilità cui si rivolgono, una community in cui condividere le proprie storie, leggere le testimonianze e cercare professionisti e tecnici che possano supportare la propria preparazione, una sezione dedicata ai progetti delle associazioni che lavorano sul territorio, e un marketplace in cui scambiare e acquistare attrezzature e ausili per la pratica sportiva.

La piattaforma OSO – Ogni Sport Oltre, che ospita già i circa 40 progetti nazionali e locali selezionati attraverso il bando da 1,9 milioni di euro (concluso a maggio 2017), è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere il proprio progetto, e accedere ad una raccolta fondi da parte degli utenti della community.  Tra gli  11 progetti nazionali risultati vincitori del bando è stato selezionato il progetto di Luigi Mazzone (indicato con la freccia nella foto di gruppo) che aveva partecipato al bando con la sua idea Summer Camp AITA di Progetto AITA Onlus.

Appena ieri avevamo dato la notizia dei nuovi Summer Camp Aita che stanno prendendo il via in tutta Italia, siamo quindi felici che questa attività abbia avuto un riconoscimento così prestigioso e un sostegno concreto che l’aiuterà a crescere. Ancora di più della soddisfazione degli amici di Aita, questo riconoscimento è’ una grande conquista culturale per tutti noi teppautistici. Finalmente anche istituzioni forti e prestigiose, che hanno deciso di investire nella disabilità, hanno iniziato a prendere in considerazione il grande universo della neurodiversità.

Alla cerimonia di assegnazione erano presenti i miti più celebri dello sport paralimpico come Alex Zanardi e Bebe Vio. Il fatto che sul palco assieme a loro ci fosse Luigi Mazzone a rappresentanza dei tanti autistici che non hanno parola è veramente un enorme passo avanti di civiltà. I nostri ragazzi non hanno ancora dei personaggi simbolo della portata di Zanardi o Vio  che possano rappresentare la loro condizione, ma  ora che è caduto il muro di pregiudizio che pensava la disabilità psichica e relazionale come un ostacolo alla pratica sportiva agonistica,  aspettiamo che Mazzone con i suoi “autistici Spadaccini” faccia presto sognare anche noi.

 

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