stato-autistico

TROVA LA DIFFERENZA CHE FA LA DIFFERENZA

L’immagine a sinistra è un cartello che ha fotografato una nostra lettrice in un Ufficio Postale di Portici. Il cartello porta correttamente la scritta. “Si chiede alla gentile clientela di offrire la precedenza alle future mamme e alle persone con disabilità motoria e visiva.” Però la signora che ce lo ha segnalato scrive: : “…Sarebbe il caso di verificare se riguarda tutti gli Uffici sul territorio nazionale… E meno male che si è appena conclusa la giornata della Consapevolezza … La Disabilità intellettiva per le Poste Italiane non esiste. (Eleonora De Benedictis)”.

L’immagine di destra è lo stesso cartello come potrebbe essere se venendo incontro alla giusta osservazione di Eleonora Le Poste Italiane aggiungessero alle categorie  indicate da quel cartello, che suggerisce una sacrosanta regola di civiltà, anche le persone con stato autistico. Sono persone in realtà difficilmente classificabili attraverso un’ icona, noi c’abbiamo provato mettendo in mano all’ omino stilizzato il simbolo universale dell’autismo, e aggiungendo la dicitura “persone con stato autistico”, ma sicuramente può essere fatto di meglio. Siamo sicuri che persone del mestiere che ci leggono sarebbero strafelici di fare una gara per definire una creatività adatta a segnalare che anche alcuni autistici potrebbero avere difficoltà a sostenere le lunghe attese di una fila allo sportello.

La redazione di “Per Noi Autistici” si impegna a segnalare alle Poste Italiane la possibile integrazione al cartello che si trova nei loro Uffici, ma ci piacerebbe farlo suggerendo anche la soluzione (grafica e di testo) perchè questo cartello sia ancora più utile e per un un numero ancora più grande di cittadini disabili. Insomma il concorso è aperto. Grafici, designer, copy, esperti di comunicazione del disagio psichico e relazionale dateci una mano, scrivete le vostre proposte a redazione@pernoiautistici.com.

Qualcuno potrebbe obiettare: “ma un autistico non può fare la fila come tutti?” Certamente in molti casi si, ma in altri, potrebbe essere per lui, e per chi lo accompagna, un vero problema quell’attesa. Una fonte di ansia, di sofferenza e di conseguenza anche causa di comportamenti problema, crisi ecc.

La difficoltà spesso è spiegare questa cosa che a noi pare semplice anche alle altre persone, senza sembrare dei furbetti che vogliono saltare la fila. Avere un cartello che prevenga la diffidenza può aiutare.

Tre anni fa raccogliemmo la testimonianza colorita di Graziella (si sempre lei, la nostra amica che oramai è diventata una spina nel fianco per molti che vorrebbero che fossero nascoste le storie”realistiche” delle  delle neurodiversità più difficili. ). Graziella era andata alle poste con il figlio ben dotato di stereotipie varie, ma per lei non fu certo una passeggiata…Rileggete la sua sua storia

Un autistico faccia la fila alle poste!


Facebook Comments