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Una mamma della Campania: dateci la legge per i nostri figli autistici ma senza ruderi psicodinamici

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Claudia è una mamma che ci scrive dalla Campania, ci ricorda che nella sua regione da 18 mesi è bloccata la “legge sull’autismo” che dovrebbe stabilire l’ “Organizzazione dei servizi a favore delle persone in età evolutiva con disturbi del neurosviluppo e patologie neuropsichiatriche e delle persone con disturbi dello spettro autistico (DSA).”  Una legge che dovrebbe prevedere un BCBA (Board Certified Behavior Analyst ) nella equipe della ASL che dovrà seguire tutta la vita gli autistici. Ma a quanto la madre ci informa  la ASL  si è arroccata sulla posizione del Dipartimento Salute Mentale che è di orientamento psicanalitico. Insomma da anche quelle parti pare che ABA abbia difficoltà a essere digerito… Ne avevamo avuto qualche avvisaglia leggendo tra le righe di un “controverso” articolo scritto sul Manifesto da Sarantis Thanopulos uno  psicanalista, nato in Grecia, ma che vive e lavora a Napoli. Articolo ritenuto “farneticante” dalla Presidentessa dell’ANGSA che chiese una rettifica (che ci pare non pervenuta) alla Direttrice del Manifesto. 

La madre che si è rivolta a noi, oltre a essere impegnata con ANGSA in una battaglia per tutti i genitori, ha una bambina autistica che grazie al suo impegno ha fatto grandi progressi nelle proprie autonomie (ABA in Campania al momento è solo a pagamento sono 24.000 i bambini autistici che ne avrebbero diritto). E’ una mamma che si batte con rabbia  e determinazione perchè sia l’evidenza scientifica il solo criterio terapeutico ammissibile  per stabilire quali debbano essere i trattamenti che vengono per legge erogati dal “pubblico” alle famiglie. Purtroppo attorno a sè, come tanti altri genitori, assiste all’attacco alla diligenza dei fedelissimi al vecchio ciarpame psicodinamico che sembrano ben decisi ed agguerriti a non mollare l’osso  dell’autismo, e magari continuare  a distribuire le belle favolette delle “madri  ferite nella loro femminilità” per cui  “anche la maternità si fa molto vulnerabile, con conseguenze nefaste per i figli.”  (© Sarantis Thanopulos) .
La mamma campana ha ragione, la sua regione ha diritto a un legge sull’autismo che permetta terapie “efficaci” alle famiglie con autistici, senza consegnarli istituzionalmente nelle mani di chi farebbe loro solo perdere tempo prezioso nel loro diritto di conquistarsi una vita il più possibile autonoma, e questo è veramente un delitto! Inoltre si sta avvicinando il momento in cui saranno aggiornate le linee guida dell’ISS. Anche in questa occasione gli “psicanalisti  per  autistici” cercheranno nuovamente di spuntarla? Vedremo apparire tra i trattamenti consigliati anche quelli che parlano di  padri forclusi  o Tartarughe (Ninja) ?
Abbiamo intercalato le parole di mamma Claudia con i link a nostri articoli  che nel passato ponevano le stesse domande.

NON C’E’ TEMPO DEVO AIUTARE MIA FIGLIA

Claudia Nicchiniello

Sono giornate “dense in se stesse”.  Giornate di studio. Meno male che ho studiato in un collegio inglese. Potevano tradurre Skinner ! Invece no, a 50 anni di nuovo a studiare in inglese! Tosto ” verbal behaviour” . Sono giornate “dense in se stesse”. Ma lo devo fare. Spesso in questi giorni mi sovviene il ricordo dei miei studi della rappresentazione di una retta in geometria. Evidentemente uno psicanalista ( perdonate non so se junghiano , freudiano o altro) saprebbe dare una analisi a questo.

Io so solo che non ho il tempo di studiare come vorrei. Devo aiutare mia figlia. 
E’ autistica, è una bellissima bambina, che fino a 5 anni e mezzo non parlava , portava  il pannolino , non guardava nessuno, e oggi , a 6 anni e mezzo, alla ASL di Benevento ha letto la lista della spesa, che aveva scritto in precedenza a casa, dove oltre il latte e pane, aveva scritto una lista di cose buone ( che non ripeto per problemi di pubblicità , ma facilmente intuibili ) cose buone che desidera. Finito il controllo sui suoi miglioramenti, saluta il dottore ” ciao, dottore” , poiché è sicura che andremo a comprare ciò che serve. Il suo premio, il suo rinforzo.
Non ho tempo di studiare ,  ma stasera devo trovare il tempo di scrivervi. Il tempo di raccontarvi una storia. 
Non ho neanche il tempo di andare a San Valentino con mio marito a fare una passeggiata, ma a San Valentino un mio caro amico alle 6:30 del mattino mi manda l’articolo del Manifesto  di questo psicoanalista greco, stanziale ora a Napoli, dove ha il tempo, beato lui, di scrivere. 
Sarantis Thanopulos parla di “Culture dell’esistenza contrapposte. Con il via libera del governatore De Luca al metodo «Aba», che si propone di addestrare chi soffre a comportamenti sociali accettabili, si radicalizza in Campania lo scontro tra terapie cognitivo-comportamentali e psicoanalisi”

Vi risparmio la parte sulle mamme. Mi fa talmente male che non riesco neanche a citarne i passaggi.

Psicanalista non ci provare…Giù le mani da noi autistici, non saremo mai più “affare” tuo!

Come vi risparmio l’appello accorato della Luisa Russo, ASL di Napoli, sul Mattino, di non considerare solo le terapie comportamentali, appello seguito  dall’articolo di Sarantis Thanopulos. Corro ad un convegno per poterla sentire, ancora oggi incredula di quello che ho ascoltato, registrandola , per futura memoria!  Anche lei insiste sull’aiutare i genitori “ad accettare la diversità del figlio autistico ” .

Psichiatri della SINPIA da che parte state?

Non è importante se si conoscano o se abbiano collaborato. Mi sconvolge che il loro pensiero sia  così  uguale e convergente sulla necessità di considerare gli aspetti psicoanalitici nel l’autismo . Un problema di ” esistenza” contrapposta…..

Lascio indovinare ( magari sdraiati su un lettino ) a Thanopulos e alla Luisa Russo a quelli come loro come mai un intero mondo accademico , scientifico, politico, sociale, che è di gran lunga superiore almeno per quantità ( solo negli States ci sono oltre 70 Università che erogano corso accademici in psicologia comportamentale ) a questo manipolo di ” pensatori” , riconosce un diritto agli autistici di apprendere , perché di questo parliamo. Di processi di apprendimento che sono compromessi forse da un ipotalamo e da sinapsi modificati e o mancanti .

Aba non basta: parola di Sinpia. Conflitto d’interessi?

Perché un bambino ” addestrato” , come in modo volgare appellano mia figlia questi pensatori – filosofo greco l’uno,  pensatrice della magna Grecia partenopea l’altra-  è un bambino che invece ha appreso, non senza lavoro duro di pedagogisti ed educatori formati ,  come verbalizzare ” voglio cioccolata” , ” voglio uscire” . E così la mamma è in grado di poterle dare ciò che desidera.

Poi , mentre credo che sia passato Carnevale , ed entrati in Quaresima ,che si apra una Via Crucis, passato il 1 aprile (e anche il 2!)  gli scherzi siano terminati, mentre credo che magari tutti vedano o abbiano visto nella settimana dell’Autismo il film di Temple Gradin , o di Tommy, che si informino sulla ricerca sulle sequenze dei geni che sono modificate, insomma, quando sono tranquilla, Ohibó , ritrovo un nome che non avrei mai voluto leggere: l’Istituto di Ortofonologia , che nel 2012 chiese, senza ottenerlo, di inserire nelle Linee Guida 21 altre terapie che includessero “l’affettività “. Si, avete capito bene…

Tartarughe Ninja per una terapia che sconfigge l’autismo

Con quale scopo un Istituto che non ha al proprio attivo grandi esperti della compromissione dei meccanismi neurologici che guidano la gratificazione, nè alcuni dei centinaia e forse migliaia di ricercatori in tutto il mondo, (ovviamente molti italiani , cervelli in fuga) che trafficano e studiano notte e giorno geni, tossine, virus, proteine, sinapsi, movimenti precoci degli occhi dei bambini anche a pochi giorni dalla nascita, orbene , con quale scopo un Istituto con esperti della affettività tra Autistico e la sua famiglia, oggi  6 febbraio, oggi, avrebbe voluto incontrare il un luogo istituzionale come la Sala Stampa di Montecitorio il Sottosegretario al Ministero della Salute Faraone??? Che credo, non abbia assolutamente problemi di affettività. Nè  tempo da perdere, tanto che non è andato all’incontro. Evidentemente provano ancora di poter modificare le Linee Guida inserendo la psicoanalisi ???

Un genitore chiede ABA ma già è guerra psicodinamica per la conquista della nuova linea guida

Purtroppo per loro l’articolo dei LEA dedicato all’autismo ha reso le Linee Guida esigibili e applicabili, e si, vi assicuriamo, insisteremo che verranno integrate.  Saranno integrate, ma per tenere al passo con i tempi mondiali della ricerca, certo non per tornare al buio medioevali, magari chiamando autismo con il nome del demone Mauron , che, forse per i junghiani è un archetipo, ma per me, è solo un modo per vendere tarocchi, come le sedute di psicoanalisi e psicoterapie, magari in un Social Club, felici che i figli crescano senza poter dire, come oggi fa mia figlia : ” Mamma, portami via. Voglio andare a fare la spesa!”.

Claudia Nicchiniello 

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