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Ieri sera su Rai3 nella trasmissione “Presa Diretta” di Riccardo Iacona è stata presentata l’anteprima del promo ufficiale di “Tommy e gli altri”. Sarebbe ora che vi dicessi anche quando e dove potrete vederlo, ma vi farò aspettare ancora qualche giorno…Sarete contenti della scelta vedrete… Vi racconto invece la storia del promo…Ricorderete che qualche mese fa pubblicai la lettera del piccolo Andrea, figlio del regista Massimiliano Sbrolla.

LA LETTERA DI ANDREA SULL’AMICO AUTISTICO 

Ci aveva colpito il fatto che un bambino, che era solo stato sfiorato dal problema dell’ autismo, avesse definito con tanta lucidità la migliore formula possibile per far comprendere la neurodiversità a chi non ne ha mai sentito parlare. Andrea in fondo aveva seguito qualche shooting con la troupe del padre,  aveva visto Tommy seguirmi nelle interviste agli altri ragazzi.


Con l’estremo candore di chi è esente da ogni pregiudizio, Andrea aveva visto nel ragazzone gigantesco quel senso rassicurante di amicizia incondizionata che, probabilmente, aveva trovato più difficile tra i suoi compagni di scuola. Scrive Andrea:

“Tommy non può deluderti come gli altri miei amici non autistici e non può neanche prenderti in giro come gli altri…”

Scrive Andrea. In questa frase si apre un universo di mille impalpabili vessazioni che comunque deve ingoiare anche un medio bambino neurotipico, solo per il fatto di dover convivere in un clima socialmente competitivo.

Alla fine Andrea,  dopo essersi guardato le spalle per chissà quante volte di fronte alle implacabili crudeltà tollerate del così detto vivere tra “persone normali”, vede il conforto di un amico che non giudica, che non aggredisce, che non mortifica proprio nell’anello più debole della catena dei vessati sociali. L’invisibile e silenzioso autistico che passa i suoi anni scolastici seduto in classe con accanto un’ insegnante dedicata, che molto più spesso è portato in un’ “aula di sostegno”. L’amico autistico che quando Andrea entrerà nella condizione di adulto, sarà condannato a uscirne per sempre e a diventare “un fantasma”.

Tommy e gli altri che vedrete nel film sono i ragazzi che difficilmente verranno portati in tv come testimonial di soluzioni esemplari. Erano meravigliose le ragazze che vivono in una casa famiglia aperta a Milano che ho visto nel bel programma di Iacona, ma rispetto a nostri autistici “tosti” è veramente un altro pianeta! Noi abbiamo fatto vedere gli autistici che nessuno avrebbe mai visto, per cui nessuno può inalberare galloni e sentirsi dire bravo, se non padri e madri che ogni minuto della vita li hanno in esclusivo carico.


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Giornalista (La Stampa Radio24), scrittore, nota voce della radio italiana. E’ padre di Tommy, il ragazzo autistico di 18 anni e protagonista di due suoi libri. Qui scrive, parla, risponde, racconta. E’ presidente della Onlus Insettopia.

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