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Fillon tre volte in tv: Non sono autistico. Infuriati i teppautistici francesi

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Je ne suis pas autiste” ha detto e ripetuto per ben tre volte al tg di France 2, domenica scorsa,
Francois Fillon  il candidato del centrodestra all’elezioni presidenziali francesi che si terranno il 23 aprile. Per chi non lo sapesse Fillon, nonostante sia stato convocato dai giudici per rispondere di uno scandalo che coinvolge sua moglie e i suoi figli, non si è voluto ritirare dalla corsa per l’Eliseo.

L’ENNESIMO SCIVOLONE DEL CANDIDATO ALL’ELISEO

La sua battuta, decisamente infelice e per tre volte reiterata ha scatenato una catena di reazioni indignate in Rete.  Quasi subito si leggeva in Twitter: «Si può dire a Fillon che autistico non è un insulto?», «L’autismo è una sindrome riconosciuta, essere autistici non significa essere stupidi», «I 650.000 autistici in Francia e le loro famiglie apprezzano Fillon», «Non è autistico. Forse. Ma gli autistici non sono ladri e bugiardi», «Io sono autistico, in buona salute, certamente più lucido di te e vaff…». Mentre  Ségolène Neuville, Segretaria di Stato per la disabilità e la lotta contro l’esclusione, tuonava: «Il marchio di un profondo disprezzo per le persone con disturbi dello spettro autistico».

Un’imperdonabile caduta di stile e di sensibilità ancor più grave perché detta da un politico che vuole diventare presidente di tutti i francesi. E che per  Fillon potrebbe ora essere fatale. Ma che pensava il candidato del centrodestra ribadendo il concetto che non è autistico? In pratica voleva sottolineare una capacità che la maggior parte delle persone autistiche si presuppone non abbiano e cioè quella di percepire e comprendere le critiche.

A prendere le “difese” degli autistici soprattutto quella parte di loro ad altissimo funzionamento che conduce una vita normale, ottimamente inserita nella società dei cosiddetti “normodotati” e spesso dotata di capacità al di sopra della media.

ORGOGLIO ASPIE: NON SIAMO TARATI COME LUI

Esemplare il commento che appare nella pagina internet di “asperger AG” l’azienda zurighese fondata nel 2008 da Susan Coza, una donna toccata dalla sindrome di Asperger: “Analitiche e creative nel pensare, meticolose, originali, diverse – così sono le persone con la sindrome di Asperger. Approfittate di talenti e capacità fuori dall’ordinario. La nostra agenzia vi sostiene nei settori della progettazione grafica, dello sviluppo web e dell’ingegneria del software”. Con lei, infatti, lavorano solo persone Asperger: le loro prestazioni sono superiori alla media.

Ovviamente Fillon si è tirato addosso le critiche di tanti genitori con figli autistici e delle associazioni onlus.  Sos Autism France ha chiesto un incontro in cui il politico di centrodestra si scusi ufficialmente.

Tra le tante citiamo la dichiarazione di Mathilde che si è scoperta autistica soltanto da adulta: “Dalla bocca di Fillon la parola autistico assume un significato negativo. Fillon fa intendere che le persone autistiche sono testarde e ostinate, vivono in una bolla e soprattutto non capiscono quello che gli si dice. Sbaglia completamente: io ho 37 anni, sono Asperger e mi comporto bene. Non sono affatto tarata”.

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