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“Poco sonno e uso di smartphone possibili cause di autismo per i bimbi…” Questo è il titolo di un pezzo del Mattino di Padova che annuncia un convegno e che da ieri ci stanno segnalando molti nostri lettori indignati. Che dobbiamo dirvi? Che verrà trattato l’ autismo secondo teorie prive di  evidenze scientifiche? E chi siamo per dirlo…Quando i rappresentanti della comunità scientifica tacciono, quando chi ha titoli per controbattere soprassiede, chi dovrebbe dare risposte istituzionali fa finta di nulla? Possiamo solo sperare che chi ha bambini con diagnosi di autismo non perda il suo tempo a seguire la nuova teoria fantautistica che arriva fresca da Padova.

“Solo nel Centro Medico di Foniatria – spiega il professor Giuseppe Cossu, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuroriabilitazione Cognitiva del bambino del Centro Medico di Foniatria, Casa di cura Trieste di Padova – negli ultimi due anni abbiamo accolto in terapia circa 80 bambini autistici provenienti da tutta Italia. Un numero elevatissimo. Li chiamano ‘bambini della luna’, perché lontani dal mondo e chiusi in un silenzio profondo”.

L’articolo prosegue affermando che “Secondo i più recenti studi negli ultimi anni ad un aumento molto forte di una patologia simile all’autismo ma definita “disturbo dello spettro autistico”. L’origine del primo disturbo sembra essere genetica, mentre quella del secondo appare essere determinata dall’ambiente in cui il bambino cresce e si sviluppa (epigenetica), mentre nel primo caso non possiamo che sperare nella cura, nel secondo un ruolo determinante può essere rappresentato dalla prevenzione.”

Una volta stabilito che sia possibile una “prevenzione dell’ autismo” ecco la novità “Recentissimi studi epidemiologici hanno permesso di ipotizzare che all’origine dell’insorgenza di uno “spettro autistico” potrebbero concorrere due stili educativi che stanno, purtroppo, diffondendosi: la deprivazione di sonno e la mancata educazione ad aspettare la ricompensa (“viziare i bambini”).”

“In base alle nostre esperienze – spiega il professor Luigi Gallimberti – , psichiatra e presidente della Fondazione Novella Fronda – le regole educative alle quali un genitore non deve sottrarsi sono fondamentalmente due: la prima riguarda la capacità di non viziare il proprio bambino, premiandolo solo a fronte di una fatica che giustifichi il premio, non quindi senza motivazione. La seconda, fare in modo che il bambino possa dormire le ore che servono, dalle 10 alle 11 ore per notte. I bambini più viziati tendono ad andare a letto molto tardi e dormire meno ore”.

“Con il progetto ‘Buona Notte’ – spiega la dottoressa Sonia Chindamo, psicologa e presidente dell’associazione “Genitori Attenti” – ci siamo resi conto che talvolta i genitori adottano comportamenti scorretti semplicemente per una non conoscenza di quelle che dovrebbero essere le buone abitudini del sonno dei bambini o quale potrebbe essere il corretto utilizzo di smartphone e tablet.

Insomma ci sembra di aver capito che alla fine il convegno serve a spiegare ai genitori che è buona norma che i bambini non vadano viziati, dormano per le ore che servono e non esagerino con tablet e smartphone. Per dire questo forse non era indispensabile tirare fuori dallo scatolone dei vecchi giocattoli  “i bambini della luna”  e i comportamenti dei genitori che inducono l’autismo nei figli. 

Si sa però che oggi parlare di autismo sta diventando di moda e tra l’ altro il 2 aprile è vicino e quindi perchè perdere l’occasione, anche un foniatra può far diagnosi di autismo, allegria!

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