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Battute ad alta voce di alcuni adolescenti contro Matteo, ragazzo autistico di 13 anni e la tranquillità di una famiglia di Livorno viene bruscamente interrotta. Il fratello Leonardo, 15 anni, non ci sta e, a quei suoi coetanei ignoranti e insensibili, scrive un post nel quale racchiude l’amarezza per il presente e la speranza che per il suo Matteo ci possa essere un futuro diverso.

leo-e-matteoLeonardo ha 15 anni, vive a Livorno insieme ai suoi genitori e a suo fratello autistico Matteo di 13. Sono quasi sempre insieme. Sin da quando sono piccoli, Leonardo ha sentito naturale proteggere Matteo: al centro estivo dove i bambini più grandi cominciavano a prenderlo in giro per quella abitudine a fare domande a tutti; a scuola dove non lo facevano partecipare alle attività o peggio dove c’era chi non si limitava alle parole e passava alle mani; in pizzeria dove anche gli adulti facevano battute e non si vergognavano di scherzare su di lui. Il 12 febbraio, però, dopo l’ennesimo episodio di discriminazione verso Matteo in una gelateria, ha deciso di scrivere un post arrabbiato e commovente che ha raccolto non solo tantissimi like, ma soprattutto oltre 500 commenti di chi era passato per la stessa situazione e lo ringraziava per le sue parole. Le stesse che avrebbe voluto dire a quel gruppo di coetanei che mentre era tranquillo a mangiare il gelato con Matteo e i suoi genitori lo hanno cominciato a prendere in giro. Davanti alla cattiveria di quei ragazzi e alla tristezza della mamma, Leonardo ha preferito andare via, ma avrebbe voluto spiegare loro perchè non erano più forti in quel momento e quale sia il valore della diversità oppure chiamare i carabinieri.

leonardo-2“Non avrei mai usato le mani, sarebbe stato schifoso come le loro battute contro mio fratello. Andare via mi è sembrata la reazione più intelligente per evitare che mamma si mettesse a piangere, ma non vorrei che fosse sembrato un gesto di resa. Matteo ha un cuore grandissimo e non lo sanno quelli che lo trattano così, sarebbe necessario spiegarlo. Forse però è tardi, sarebbe stato meglio farlo prima quando erano più piccoli: raccontare il valore della diversità.”

Leonardo non crede nello scontro, ma nel dialogo, abituato da genitori che hanno sempre combattuto contro le difficoltà del loro figlio minore, utilizzando la ragione e la sensibilità. Come quando la mamma organizzò un progetto per spiegare proprio il concetto di diversità nella scuola elementare dove trasferirono Matteo dopo una brutta esperienza in un altro istituto.

“I bambini capiscono prima e infatti hanno accolto bene mio fratello, poi è diventato più difficile. Basterebbe far passare del tempo con Matteo e con altri ragazzi come lui per far capire ai miei coetanei che non sono persone da prendere in giro ma ragazzi e ragazze spettacolari. Senza imporlo, ma si deve fare oppure quando diventano adulti possono trasmettere ai propri figli questi concetti sbagliati sulla diversità e non ci sarebbe futuro per Matteo e per ogni bambino disabile.”matteo-2

Leonardo ha 15 anni, ma vede già il suo futuro nel quale non vuole smettere di aiutare suo fratello.

“Io voglio bene a Matteo, certo litighiamo anche spesso, ma vedendo il mondo di oggi, ci ho riflettuto: quando non ci saranno più mamma e papà, con il cavolo che lo metto in un centro per malati psichiatrici, ci penserò io.”

Nell’immediato però Leonardo ha un’altra certezza: tornerà nella gelateria.

“Certo che ci torniamo con Matteo, non ci si può mica arrendere e dare un segno di debolezza, quasi far sembrare che abbiano più diritto loro, gli ignoranti, ad andarsi a mangiare un gelato. Il mio post ha raccolto tanti commenti che non mi aspettavo, chi mi ha scritto “è successo anche a me” e chi mi ha ringraziato. In questo modo non mi sono sentito solo in una battaglia che non è solo per Matteo, ma per dimostrare a tutti che la diversità è una ricchezza e non si deve prendere in giro chi ha un cuore grande come mio fratello.”

Il post :

Ci risiamo! Ancora una volta giornata all’insegna della discriminazione sociale … stavolta però la vicenda non si svolge al ristorante ma bensì in una gelateria . Oggi decido di andare a prendere un gelato con i miei genitori e Metteo … e fin qui tutto normale . Entriamo in gelateria in contemporanea a una coppia di ragazzini di circa la mia età ( 15-16 ). Ci gustiamo la merenda fino a quando Matteo essendo un bambino autistico comincia a fare domande ad alta voce al gelataio ( tra l’altro nostro amico ) e a questo due ragazzi . Ora Matteo , ripeto , essendo un bambino autistico comincia a fare domande personali come per esempio “dove abiti , come ti chiami ecc..il gelataio risponde educatamente capendo le condizioni mentre questi ragazzi cominciano a risponderti male e a prenderlo in giro insistentemente… mia madre si gira e giustamente li mette al corrente dello stato di Matteo ma questi ragazzini continuavano . Anzi a questi ragazzini non gli interessava di come stesse matte ma pensavano solo a prendere in giro . A quel punto sono intervenuto io portando via Matteo e mamma . Risultato ? Mamma è in lacrime per matte o meglio per il suo futuro perché sa che il mondo in cui lascerà Matteo non è poi così bello e io sono qui a farmi delle domande … ma è proprio così bello prendere in giro il più sfortunato ? Oppure escluderlo da tutto e da tutti? O chiamarlo scemo ? O offenderlo pesantemente ? Io vi posso assicurare che Matteo è la persona più dolce che io conosca e non capisco perché debba soffrire ancora di più per dei cretini !! Quindi ho deciso che io non lo lascerò più solo in questi momenti ! La prossima volta interverrò io ! E sicuramente non lo lascieró vivere in un istituto ! Piuttosto vivrà come me fino alla fine dei nostri giorni ! Questa è una promessa matte ! E sappi che la manterrò ! Per gli altri vi prego di alcune cose : 1 se siete genitori sensibilizzate i vostri figli a queste situazioni e non insegnate il prendere il giro il più debole 2 se siete ragazzi come me vi prego non prendere in giro le altre persone 3 se avete in famiglia persone come matte amatelo fino alla fine perché nel bene e nel male lei/ lui sarà sempre con voi

 

 

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Giornalista e saggista. Ha realizzato reportage per le Nouvel Observateur e inchieste per riviste specializzate in psicologia. Ha curato l’ufficio stampa per eventi culturali e politici. E’ madre di due bambini non autistici ma è sinceramente appassionata di #teppautismo.

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