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Ecco AUT AUT, la cittadella del futuro per gli autistici di La Spezia

aut-aut-okUn ristorante; un albergo con 10 camere vista mare; un’area dedicata ai laboratori per la produzione e la vendita di pasta fresca e secca; spazi residenziali riservati a ospitare, in cinque camere con annesse aree comuni, giovani adulti autistici e i loro familiari: questo sarà Vivere la Vita, struttura compresa nel complesso Aut Aut Autonomia Autismo, progetto finalizzato all’inclusione sociale e lavorativa a La Spezia. Apertura prevista nel 2018. La Fondazione Carispezia ha investito 4 milioni: la sinergia pubblico – privato, insieme alle associazioni dei genitori, lo trasforma in un modello da esportare anche in altre zone di Italia.

Per il 2 aprile non si presentino solo belle idee e buone proposte per sensibilizzare, si facciano conoscere i progetti concreti che lavorano per migliorare realmente la qualità della vita degli autistici. Tra questi lo spezzino AUT AUT Autonomia Autismo, grazie al quale si realizzerà un intero complesso che consentirà alle persone autistiche e ai loro famigliari di vivere pratiche quotidiane di inclusione, tra formazione per il lavoro, esperienze professionali dirette, ma anche accoglienza e condivisione in una locanda con annesso ristorante gestito sempre da autistici affiancati da operatori specializzati e volontari.

Il complesso sorgerà accanto al Polo riabilitativo del Levante ligure in via Fontevivo: 2.300 metri quadri di cui 700 di parcheggi con un parco di 1.500 metri quadrati. Alle camere e agli spazi residenziali riservati a giovani adulti autistici e ai loro familiari (400 metri quadri), si affiancherà un laboratorio per la produzione di pasta e un ristorante.
Promosso da Fondazione Carispezia, Aut Aut, si allargherà dalle persone affette da autismo residenti nella provincia spezzina a ospiti con disabilità provenienti da tutta Italia e alle loro famiglie.

Il progetto nasce grazie agli stimoli delle due associazioni AGAPO onlus e ANGSA che si occupano di far fronte al problema del numero crescente di persone affette da autismo nella provincia della Spezia, ad oggi circa 250, riunendo e integrando metodologie e buone prassi già realizzate.

AUT AUT non è una manna caduta dal cielo, ma il frutto di un lavoro condiviso dall’intero territorio, tanto che nel settembre 2015 è stato firmato un protocollo d’intesa tra Fondazione Carispezia, ASL 5 Spezzino, Distretti socio-sanitari provinciali, Società della Salute della Lunigiana e le due associazioni, finalizzato a “costruire strutture per l’inclusione sociale e lavorativa, in cui si collocano attività diverse e complementari, con scopo primario di ‘accogliere’ i giovani disabili e di inserirli in percorsi di apprendimento, formazione e produzione”.

aut-aut-campusNel giugno del 2016 è stata inaugurata la prima struttura inserita nel complesso, il “Campus Agrisociale”, destinato alla realizzazione di piccole aziende agricole, sempre con lo scopo di favorire l’inclusione socio-lavorativa e l’accoglienza turistica di persone con autismo.

Nel marzo 2018 dovrebbe invece aprire la parte denominata “Vivere la vita” che verrà costruita nell’area attualmente occupata dall’ex sede ARPAL in via Fontevivo. Questa struttura è strettamente collegata alla presenza dell’Istituto alberghiero “Casini”, in cui sono già attivi percorsi laboratoriali rivolti a ragazzi con autismo. Tutte le attività previste dalla locanda/ristorante saranno gestite in gran parte da persone con autismo, affiancate da educatori, oltre al personale necessario e ai volontari delle onlus coinvolte.

La nuova struttura verrà realizzata senza incrementi dell’attuale superficie dell’ex sede Arpal, in armonia con il contesto architettonico degli edifici circostanti. Il progetto prevede anche il raddoppio dell’attuale area verde, dando vita a un vero e proprio parco in collegamento con l’Istituto alberghiero. Sarà inoltre concepita in maniera ecosostenibile, grazie all’utilizzo di materiali naturali, con un’efficienza energetica elevata. Il progetto è stato presentato a Urbanpromo, evento di riferimento sul tema della rigenerazione urbana promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica.

matteo-melley Il presidente della Fondazione Carispezia, Matteo Melley ha dichiarato ad una rete locale:

“E’ uno dei fiori all’occhiello delle attività svolte dalla Fondazione Carispezia un progetto ambizioso, un modello di intervento, un esempio di come le fondazioni posso intervenire in settori delicati come quelli del welfare. Abbiamo messo insieme associazioni composte da genitori di soggetti autistici. Abbiamo investito ingenti risorse, 4 milioni di euro. E nascerà una attività di impresa, trasformando un bisogno in una opportunità“.

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