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Scarpe dotate di GPS per rintracciare chi le indossa. Un padre le chiede anche per noi autistici

tikimo


Sono scarpe con un trasmettitore GSM dotato di GPS per riuscire a individuare e ritrovare chi le indossa. Tikimo Live Sense è un brevetto internazionale unico, al momento in Italia viene venduto per calzature da bambini fino al numero 34. Mario Amendola, papà di Carlo, autistico di 20 anni di Trento ha scritto all’azienda che le produce per chiedere se c’è la possibilità di creare anche una collezione per adulti, utile non solo per gli autistici, ma anche per i malati di Alzheimer. Per il momento gli hanno risposto solo che hanno girato il suo fax alla direzione. Sono passati 5 mesi e Mario pensa che la richiesta di più possibili clienti forse potrebbe stimolare la produzione, almeno di una risposta più concreta.

gpsSono normali scarpe da ginnastica, al loro interno però hanno un piccolo vano per far spazio ad un localizzatore GPS, acquistabile a parte che consente di monitorare la posizione geografica di chi le indossa. Il tutto visualizzabile attraverso l’App dedicata “Tikimo” (scaricabile da App Store e Play Store).

Le tikimo live sense sono calzature anti smarrimento.

“Ho pensato che se ce ne fosse un paio per mio figlio che è un autistico non verbale, sarei più tranquillo: saprei dove si trova e, qualora si perdesse, potrei ritrovarlo. Ho ricordato il caso di Daniele Potenzoni e di altri ragazzi autistici che si sono persi e che purtroppo sono caduti in precipizi o nel fiume. Ho paura possa accadere anche a Carlo, quindi ho scritto all’azienda che produce le Tikimo qui in Italia per chiedere se possono realizzare una linea speciale con dei numeri più grandi non solo per gli autistici, ma per tutti coloro che hanno problemi di memoria e potrebbero essere così rintracciati.”

L’azienda, la Easy shoes e Wear, controllata della Giochi preziosi, finora ha lanciato una collezione per bambini che arriva solo al numero 34. Hanno ricevuto il fax e la telefonata di Mario Amendola, il padre di Carlo, autistico di 20 anni, ma hanno risposto solo che avrebbero passato la questione alla direzione generale. Sono passati 5 mesi ma forse ci sono altre famiglie interessate al prodotto che potrebbero unirsi alla sua richiesta.

“Nel mio fax ho precisato che basterebbe una produzione limitata, dedicata proprio a quanti come mio figlio ma anche come persone affette da Alzheimer potrebbero averne bisogno. Le scarpe sono un indumento che difficilmente si toglie, o si scambia, e poi il dispositivo lancia un allarme anche quando perde il contatto con il piede perimetrando un area di rispetto per individuare chi le ha tolte, con la notifica dell’ultima posizione rilevata. Capendo che ci possano essere dei problemi di mercato ho anche aggiunto che potremmo pagare qualcosa di più rispetto al prezzo delle scarpe per bambini maggiormente commerciabili.”

Il prezzo di vendita medio al pubblico delle calzature va dai da 40 ai 55 euro; per il dispositivo Tikimo  si spendono 24, 90 euro a cui si devono aggiungere i costi di attivazione del servizio con pacchetti che possono arrivare al massimo di 87 euro per 15 mesi. La batteria ricaricabile di Tikimo LiveSense ha una durata maggiore di un giorno ed è semplice da ricaricare: si collega il connettore USB in dotazione alla calzatura stessa, che attraverso i LED della suola, lampeggerà fino a carica avvenuta (circa mezz’ora). Le scarpe di Tikimo per bambini sono disponibili in numerosi punti vendita su tutto il territorio nazionale. Si potrebbe quindi utilizzare una rete già attiva e la possibilità di adattare ai vari modelli il dispositivo consentirebbe di comprare più di un paio compatibili.

“Il mercato quindi si può creare, anche perché il funzionamento non richiede competenze informatiche speciali. Una volta acquistati entrambi i prodotti (scarpe e dispositivo) basta scaricare l’App, seguire le istruzioni online per l’attivazione del servizio dati e inserire il Tikimo LiveSense nella scarpa seguendo le istruzioni della “Guida Rapida” all’interno della confezione. E’ un sistema semplice che allevierebbe molte nostre ansie anche nel dare maggiore autonomia ai nostri figli. Non credo che si possano sollevare problemi di privacy perchè noi genitori esercitiamo comunque la potestà genitoriale anche quando sono adulti. Spero che possano interessarsi anche delle istituzioni per sensibilizzare la casa produttrice a farne modelli per noi.”

 

 

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