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"Non abbiamo più pazienza, siamo incazzati!" Pif tra i disabili siciliani che occupano la Regione.

pif-e-crocettaPif, attore e regista palermitano scende in piazza con i disabili siciliani per reclamare il diritto all’assistenza. E non è un esercizio di stile. Davanti e microfoni e telecamere, al telefono con il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, lo attacca fino a chiederne le dimissioni. Parla al plurale e grida: “Non abbiamo più pazienza, siamo incazzati”. Non si fa solo vetrina per i disabili, ma è uno di loro. E se la sua rabbia genunina servisse ad altri colleghi del mondo dello spettacolo per decidere di stare realmente a fianco di chi ha meno voce, dare visibilità alle cause degli invisibili non solo nei giorni delle cerimonie tradizionali?

Artisti vicini ai disabili, portabandiera delle loro difficoltà quotidiane per aumentare la visibilità su questioni che raramente arrivano nelle prime pagine dei giornali e risollevarle dal fondo delle agende della politica. Quello che ha fatto questa mattina Pif a Palermo sembra inaugurare un nuovo ruolo per i cosiddetti vip.  Spesso si vedono attori, volti noti della tv, cantanti prestare la loro popolarità a servizio di  campagne di sensibilizzazione o raccolte fondi per la ricerca su diverse malattie: soprattutto in occasione di giornate speciali la loro luce consente di illuminare  problemi normalmente al buio. Colpisce però quando uno di loro decide spontaneamente, senza nessuna ricorrenza particolare, sulla base di una reazione istintiva e civica, di scendere in piazza con chi ha disabilità e si esponga con una rabbia che pare sincera nei confronti di chi non sta rispettando i loro diritti all’assistenza.

Pierfrancesco Diliberto in arte Pif era davanti la Regione Sicilia insieme alle associazioni di disabili gravi, a seguito delle dimissioni dell’assessore alle politiche sociali, Gianluca Miccichè, costretto a lasciare il posto dopo un servizio delle Iene che lo vedeva promettere l’assistenza a due tetraplegici in cambio di un aiuto alle prossime elezioni.

Pif c’era, il presidente della Regione, Rosario Crocetta che pur ha subito dichiarato sconcerto e accettato le dimissioni,  non ha invece trovato il tempo e il modo per andare a rispondere nel merito a quei cittadini doppiamente offesi e beffati. Certo non si aspettava che lo chiamasse proprio colui che sta rappresentando in maniera più appassionata la Sicilia nel resto del paese e non solo che lo facesse davanti a tutti e soprattutto a microfoni e telecamere.

Pif lo attacca, il tono della voce è arrabbiato, urla, sembra quasi dimenticarsi di essere sotto lo sguardo di chi è abituato a vederlo scherzare e far ridere. Non ne fa passare una al Presidente che forse non capisce tanta determinazione da un attore che non ha direttamente il problema e non è nemmeno la giornata del disabile siciliano. Pif grida:

“Presidente c’è un’emergenza anche qua: 3600 disabili che non hanno assistenza. Se non è capace a trovare i soldi e ci deve dire quando li trova, si dimetta. E’ il suo lavoro dare assistenza a questi disabili.”

Riprende nei fatti il motto dello striscione della protesta “#Siamo disabili no cretini” e incalza, usando una prima persona pulrale del verbo che significa condivisione.

“Non abbiamo più pazienza. Ci deve dire quando. Torneranno a casa e non avranno assistenza ,se devono andare a pisciare hanno bisogno di assistenza. Non è un problema di ora va avanti da anni. Oggi pomeriggio è già tardi le doveva portare prima le sue proposte non deve essere un programma televisivo a risolvere il problema. “

Pif non è in piazza perchè lo hanno detto le Iene, anzi quasi si arrabbia perchè si vuole far credere che serva un programma televisivo a capire chi si ha nella propria squadra di governo e come si debbano amministrare le politiche sociali.

Eppure le televisioni e i giornali locali e non solo, oggi hanno dato sicuramente molto più spazio ad una protesta che poteva finire relegata nelle ultime pagine e nei servizi finali, proprio per il motivo che in qualche modo fa rabbia all’attore palermitano, ossia perchè c’era lui.

La sua partecipazione sincera fa pensare: se più artisti mostrassero la concreta vicinanza di quel “non abbiamo più pazienza”, per sollecitare risposte alla quotidiana mancanza di rispetto per i diritti di chi ha meno voce, si potrebbe ottenere più considerazione?

Non basta un servizio che va a colpire il singolo politico corrotto, ma serve un impegno costante di chi ha visibilità per non far sentire solo chi si vede dimenticato o considerato unicamente per il proprio valore elettorale. Perchè proprio i politici spesso davanti a chi sa come catturare lo sguardo di una telecamera hanno meno possibilità di fuga.

Nel pomeriggio il Presidente Crocetta ha incontrato associazioni e famiglie e Pif è stato ancora con loro a chiedere di rispettare tempi e impegni oppure ribadisce abbia il coraggio di “dimettersi”.

“Ora ci dice quando risolverà il problema, che è la priorità! Tra due mesi lo risolve oppure si dimette!”

Crocetta va in difficoltà e grida al ricatto, ma poi conclude con l’impegno ad affrontare rapidamente la questione.

Saranno di nuovo promesse senza seguito? Intanto il Presidente della Regione sa che, se sarà così, non si ritroverà solo le famiglie dei disabili a ricordarglielo.

Che Pif faccia scuola non solo per il suo modo di scrivere e dirigere sceneggiature, ma per la sensibilità e l’impegno che ha dimostrato essere reale nei confronti di chi è in difficoltà.

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