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Ancora sull'incontro romano con i Senatori sulla legge per il caregiver

 caregiver

Ricevo e pubblico una richiesta di integrazione e di contesto rispetto alla lettera che avevamo pubblicato il 16 febbraio. Ricordo che ci aveva scritto un padre di 72 anni che raccontava cosa avrebbe voluto dire in un incontro avvenuto a Roma con  i Senatori Angioni e Bignami nella sala Rosi del Dipartimento di viale Manzoni. 
Mi  sembra di aver capito che chi altro era presente a quell’incontro vorrebbe solo rendere visibile l’oggetto della riunione e fugare il dubbio di aver impedito alle persone di dire la loro. In questo spirito di collaborazione alla completezza di informazione pubblico la documentazione del lavoro che ha svolto la Consulta Cittadina Permanente sui problemi delle Persone Handicappate di Roma Capitale.
Se mai mi fosse possibile un suggerimento approfitto per avanzare una mia proposta personale. Mi piacerebbe se possibile che prendessero in esame l’idea di cambiare in parte il loro nome…Dai tempi del compianto Sindaco Petroselli a oggi il termine “Persone handicappate” è slittato in un’area del lessico comune che potrebbe per qualcuno risultare anche sgradita. Non è certo il termine politicamente corretto che cambia  la sostanza dei problemi, ma le conquiste di civiltà passano anche attraverso le parole e magari oggi “persone disabili” suonerebbe meno ruvido alle nostre orecchie. (GN)

 

Caro Gianluca Nicoletti,

ti scrivo a seguito del colloquio telefonico avuto, riguardo all’articolo apparso sul tuo sito www.pernoiautistici.com dal titolo “cosa avrei detto ai senatori io padre caregiver di 72 anni”. Sono Umberto Emberti Gialloreti, Presidente della Consulta Cittadina Permanente sui problemi delle Persone Handicappate di Roma Capitale, istituita dal compianto Sindaco Petroselli nel 1981.

Dopo mesi di intenso lavoro sullo studio dei DDL presentati alla Camera dei Deputati ed in Senato, dai vari Onorevoli, per la proposta di legge sul riconoscimento della figura del CAREGIVER e delle tutele da garantire a questa fondamentale figura sociale, lavoro svolto in seno alla mia Consulta con la collaborazione di alcune Consulte H Municipali di Roma, ero riuscito a coinvolgere i due Senatori proponenti DDL attualmente in esame al Senato, in XI Commissione Lavoro, Senatore Angioni primo firmatario del DDL 2266 e Senatrice Bignami prima firmataria del DDL 2128 in un pomeriggio di confronto con i futuri destinatari della legge.

Ritenendo un momento importante di confronto ed un’occasione straordinaria che i decisori accettassero di confrontarsi con i destinatari della futura legge, ospiti “a casa nostra”, abbiamo ritenuto di invitare anche CAREGIVERS esterni alla Consulta, fra i quali il sig. Sandro Paramatti. Avevamo due ore di tempo a nostra disposizione per ascoltare, domandare e tirare le somme di un pomeriggio di lavoro. Siamo rimasti tutti molto stupiti della mancanza di collaborazione dimostrata da Sandro, che ha abbandonato il tavolo, in cui era ospite, senza comprendere o condividere lo spirito che animava il pomeriggio di lavoro.

Per correttezza di informazione ti invio:

il link con la registrazione del momento in cui Sandro Paramatti abbandona la sala, minuto  10:20 ca; il comunicato stampa di presentazione del tavolo di lavoro; il testo che riunisce il meglio dei DDL 2128 e 2266 dei due Senatori presenti, scaturito da mesi di lavoro preparatori al pomeriggio del 16 febbraio scorso e che verrà integrato con i contributi di quanto scaturito dal tavolo di lavoro stesso; la email di risposta a Sandro Paramatti, di una dei CAREGIVERS presenti.

Spero che la risonanza che dai alle rimostranze dei singoli, possa significare, in questo caso, una risonanza per il lavoro da noi svolto, che sono convinto essere un lavoro di qualità.

ti ringrazio.

Ing Umberto Emberti Gialloreti

Allegati:

  1. Comunicato-stampa
  2. Report-tavolo-di-lavoro-caregiver
  3. email-di-risposta-a-paramatti-per-16-febbraio

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