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Con la povera pazza Alice torna in teatro Gabriella La Rovere

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Gabriella La Rovere debutta in teatro con un suo nuovo monologo. Questa volta fa la parte della matta…Che le riesce straordinariamente bene. Posso dirlo perchè è una vera amica e fra noi ci prendiamo ogni libertà. E’ coraggiosa Gabriella e fa un un doppio salto mortale. Prova a entrare lei nell’angoscioso ruolo di chi per il mondo ha un cervello balzano,  quindi diverso e quindi da resettare, perchè rientri nelle regole. Nessuno di noi è riuscito ad andare oltre il raccontare i propri figli pazzerelli, Gabriella salta oltre lo stargate e atterra nel manicomio, in cui  saranno destinati a terminare la loro vita quando noi non saremo più con loro.
Questa è la mia lettura, non so se in assoluto è quello che lei vorrà dirci. Di sicuro è un gesto di grande provocazione tornare a parlare dei matti, e soprattutto da matta, quando questo termine è scomparso dal nostro lessico quotidiano.
Di matti non si può più parlare, ma anche se il termine neurodiversi ci offende meno è sicuro che ancora si annidi, nel più profondo e nascosto pertugio della coscienza comune, la ferrea convinzione che i nostri ragazzi sarebbe meglio per tutti che se ne stessero un po’ rinchiusi e buonini, senza disturbare la gente che lavora e può avere una vita “normale”. (GN)

Alice” è un monologo teatrale, il secondo portato in scena direttamente dall’autrice dopo il successo inaspettato di “Storia di un’attinia e di un paguro bernardo” con 28 repliche e un progetto educativo rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Gina è una donna di sessant’anni e 18 tso. Una vita totalmente sconvolta dal primo ricovero in psichiatria al quale si sono aggiunti gli altri, il più delle volte non necessari.

Tu non lo sai ma il tuo primo ricovero ti segna a vita e tutto quello che eri prima viene cancellato e sei solo una povera pazza senza possibilità di riammissione nel mondo dei normali. Mi chiamo Gina, ho 60 anni e 18 tso….

 

 

 È una denuncia, che oscilla tra realtà e delirio, nei confronti di una psichiatria che ha dimenticato di ricercare le cause del disagio a supporto della terapia farmacologica. Persi nella velocità di una società 2.0, si è cancellato il senso di umanità e ogni atto che non rientra in canoni standard viene condannato. Racconti di vita personale, il suo rapporto controverso con la sorella, si intersecano con quelli di altri ricoverati. Sono ricordi che rimbalzano tra passato e presente trascinando lo spettatore in un flusso emotivo apparentemente senza controllo.

ALICE (UNA VITA SCONVOLTA)

Teatro San Luigi Guanella

Telefono: 335 719 4572
Orario Inizio:

Venerdi 13 Gennaio 2017 – ore 21:00

Orario Fine:

Domenica 15 Gennaio 2017 – ore 18:00

Prezzo:

€ 15,00

Aperto Al Pubblico

 

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