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Nasce a Palermo un reparto ospedaliero dedicato all'autismo

 

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A Palermo nasce il primo percorso ambulatoriale multidisciplinare per i disturbi dello spettro autistico. Inaugurato oggi, 1 dicembre, all’Ospedale Cervello lavorerà coordinandosi con il Centro di riferimento regionale per le malattie rare, operativo già da anni nella stessa struttura. Soddisfatte le associazioni dei genitori che avranno una strada più facile e diretto sia per la diagnosi, sia per le terapie per i propri figli, oltre ad una modalità di accesso facilitata in caso di emergenza.

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foto di Anna Maria Bellitteri

Gli autistici di Palermo e le loro famiglie avranno un reparto dedicato dove ottenere le diagnosi ed eseguire un percorso multidisciplinare per le  terapie. Non è una promessa, ma una realtà, al sesto piano dell’ospedale Cervello. L’iniziativa è dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, grazie ad un progetto della Direzione strategica, in collaborazione con l’Asp 6.

Niente più giri tra diverse strutture della regione o slalom tra centri pubblici e privati, dall’ospedale precisano gli obiettivi del nuovo reparto che sorge all’interno del Centro di riferimento per le malattie rare: “il percorso, che si integra con quello delle malattie genetiche rare, garantirà al paziente affetto da autismo la possibilità di ottenere una diagnosi o una terapia effettuando le visite specialistiche, gli esami strumentali o le prestazioni terapeutiche necessarie attraverso un numero limitato di accessi e in tempi brevi, presso un’unica struttura, riducendo le ospedalizzazioni. Il nuovo servizio risponde alle prescrizioni previste dalla legge 134 del 2015 che punta a dare risposte operative ai bisogni assistenziali delle persone affette da sindromi autistiche, attraverso appunto l’organizzazione di percorsi facilitati di valutazione e monitoraggio clinico strumentale a carattere multidisciplinare.”

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foto di Anna Maria Bellitteri

A ribadirlo, oggi, durante la cerimonia di inaugurazione alla quale hanno voluto partecipare, tra le tante autorità, anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone e l’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi, è il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Gervasio Venuti : “quello che inauguriamo oggi è il risultato di un lavoro di integrazione tra ospedale e territorio, inteso come famiglie, operatori e specialisti. Una sinergia che deve continuare. La patologia che seguiamo richiede un approccio multidisciplinare che necessita delle professionalità del pediatra fino a quelle del fisioterapista. Questo è il percorso che qui si potrà fare.”

Oltre al reparto ci sarà uno sportello informativo. Novità anche per l’accoglienza al Pronto soccorso: è prevista una modalità di accesso veloce per i pazienti autistici nelle aree di emergenza. Viene offerta inoltre anche alle famiglie dei pazienti autistici la possibilità di avvalersi di CasAmica, la struttura ricettiva che ospita familiari e accompagnatori di chi è ricoverato presso l’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello.

Un risultato importante in una regione nella quale purtroppo sono più frequenti le notizie di centri che chiudono o non funzionano come dovrebbero. Un percorso che dovrebbe essere la normalità prevista per legge che, oltre alle istituzioni, alla ASP e ai vertici dell’ospedale, deve molto alla determinazione di tre donne:  Maria Piccione, Direttore del Centro di riferimento regionale per le malattie rare e la sindrome di Down presso l’ospedale Cervello Villa Sofia nonché referente regionale per le malattie rare; Giovanna Gambino, garante regionale per le persone con disabilità e Rosi Pennino, presidente di parlAutismo Onlus.

 

 

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