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Le ricette stellari di Agesilao chef Asperger

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Prelibatezze culinarie in salsa Aspie. Chi è in cerca di un regalo natalizio insolito ma doppiamente utile può dare uno sguardo alle novità del catalogo Erickson dove troverà nella collana “Io sento diverso” l’ultimo  libro di Giorgio Gazzolo “Un Asperger in cucina  – Il Viaggio di Agesilao”. Dicevamo doppiamente utile.

L’autore Giorgio Gazzolo è un medico Asperger e anche un bravo cuoco.

Lo chef Agesilao protagonista del libro è un suo alter ego. Quindi attraverso il suo viaggio fatto di odori, sapori, ardite combinazioni culinarie ma anche della ricerca di un amore (reale o sognato chissà) possiamo entrare anche noi nel mondo nascosto e così particolare delle persone con la sindrome di Asperger ed esplorare le dinamiche del “sentire diverso” che queste creature hanno come del resto pure gli autistici.

Qui puoi scaricare il pdf con l’anteprima del libro.

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Dunque un prezioso manuale per comprendere come il cervello Asperger interpreta e decifra il mondo esterno e come si configurano le sue percezioni. Ad esempio una lettera dell’alfabeto a seconda di come viene pronunciata diventa appuntita oppure morbida. E una parola profumata o puzzolente. Lo stesso vale per le persone che possono odorare di fiori o anche di pollo crudo.  L’altro merito di questo libro è che ci regala anche una trentina di ricette squisitamente Asperger. Saranno sicuramente utili per chi non sa cucinare o per chi vuole sperimentare sapori diversi e non solo per la qualità degli ingredienti ma anche per la situazione in cui questi piatti vengono gustati.

Ricette Asperger

Così per preparare una pastasciutta sfiziosa, Agesilao consiglia di mescolare olio, curcuma e salsa di soia dosandoli in base all’ispirazione del momento. Oppure, suggerisce di consumare un bel piatto di acciughe su una barca a motore di sette metri o su una a vela da dodici per godere appieno dell’odore e del sapore. La cucina con i suoi riti sempre uguali a sé stessi ripetuti negli stessi luoghi e alle stesse ore per evitare che perfino le ombre e i colori non cambino è il solo posto dove Agesilao si sente rassicurato. Addirittura nessun odore può essere appropriato se non arriva insieme al suo stesso colore e gusto. Non è una stranezza maniacale per chi conosce e frequenta gli autistici. Fuori dalla cucina il mondo si muove in maniera incomprensibile e bizzarra. Agesilao si sente avviluppato in un groviglio di incombenze delle quali non afferra il senso. La sua vita è un ribollire di sensazioni e sentimenti contrastanti: i suoi simili sono troppo diversi da lui. E lo lasciano solo con i suoi pensieri ingarbugliati e i suoi quesiti irrisolti.

Chase Bailey l’autistico diventato chef

In this Friday, Oct. 30, 2015 photo, 13-year-old autistic chef Chase Bailey laughs while working in the kitchen in Irvine, Calif. Diagnosed with autism at 2, Bailey’s mother feared her son would never have a normal childhood. Indeed, he hasn’t: The 13-year-old has his own cooking show featuring celebrity chefs and a legion of followers. (AP Photo/Jae C. Hong)


La cucina e l’autismo possono convivere anche fuori dai libri. E’ il caso, ad esempio, del californiano Chase Bailey a cui la diagnosi di disturbo dello spettro autistico arrivò quando aveva solo due anni. Nonostante questo è riuscito a diventare uno chef di fama mondiale.
E pensa che da piccolo, come tanto autistici, era molto selettivo nel cibo: accettava di mangiare solo 5 pietanze. E’ stato un programma tv in cui si preparavano piatti succulenti. Non se ne perdeva una puntata. Alla fine ha cominciato a seguire la mamma in cucina e a chiedergli di insegnargli a preparare alcune ricette. A soli 10 anni ha aperto un canale YouTube, in cui si divertiva a mostrare agli altri le sue creazioni ai fornelli e che in poco tempo ha raggiunto i 17 mila followers. Oggi, 5 anni e molti ospiti d’eccezione dopo, Chase ha lanciato il suo primo libro “The Official Chase ‘N Yur Face Cookbook”, i cui proventi andranno alle associazioni che aiutano i ragazzi che, come lui, hanno bisogni speciali.

Poi anche noi e i nostri amici di Modena

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Anche noi, nel nostro piccolo ci siamo sbizzarriti come chef pasticceri   e siamo pronti a rifarlo prima possibile.


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I più forti di tutti però sono “I tortellanti”  che hanno inventato il laboratorio didattico di pasta fresca per ragazzi e giovani adulti con autismo  dell’associazione onlus Aut Aut di Modena,  che hanno come testimonial lo Chef ultrastellato Massimo Bottura, che è anche padre orgoglioso  di un ragazzo del nostro tipo!

 

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