Autismo nel mondo, News

In Scozia i quadri degli autistici artisti si vendono on line

elephant-for-web

Ogni mattina insieme al caffè c’è la ricerca di notizie nuove sul mondo dell’autismo che valga la pena di raccontare. Spesso però è una ricerca vana. Almeno nella lingua italiana. Convegni, tavole rotonde, incontri oppure peggio: in tempi di scadenze elettorali vane promesse di provvedimenti, disegni di legge, protocolli d’intesa ecc. ecc. della serie “stiamo pensando proprio a te genitore sfigato e al futuro del tuo figliolo autistico… bla.bla bla”. Da noi c’è una grande attività oratoria ma poi all’atto pratico innumerevoli intoppi di varie nature bloccano fatalmente qualsiasi progetto, anche il più perfetto possibile. Certe mattine viene terribilmente a noia questa politica del dire o dell’apparire.

Arte autistica in vendita

E quindi si opta per una ricerca di notizie nella lingua inglese. E come d’incanto scopri mondi meravigliosi, dove la politica del fare è riuscita a concretizzare tutto quello che tu hai finora utopisticamente vagheggiato. Ad esempio incappiamo nel sito di Project Ability Glasgow gestito da un gruppo di volontari che organizza workshop per artisti visuali con deficit mentali e di apprendimento. Nel folto gruppo, ovviamente non mancano persone dello spettro autistico. Osservando più da vicino le loro attività nei vari Aspire studios che sono stati aperti nella città scozzese scopriamo che si tratta di posti ameni dove si lavora insieme in un’atmosfera piena di energia e che poco hanno a che fare con lo stereotipo dei nostri centri diurni dove gli adulti di varie disabilità trascorrono due, tre mattinate alla settimana.

Il Project Ability punta in alto. E’ prima di tutto una scuola d’arte con professori-volontari qualificati e motivati che si propone corsi tagliati su misura per i partecipanti MA SOPRATTUTTO CREDE NELLE POTENZIALITA’ ARTISTICHE DEI SUOI ALLIEVI e li incoraggia a tirare fuori tutto quello che vogliono esprimere. E poi investe sui più  meritevoli offrendo loro la possibilità di entrare nel mondo vero, nel mercato dell’arte.

Si organizzano mostre che espongono le opere più belle e significative. E ovviamente personali per lanciare e far conoscere agli amanti del genere brut i loro artisti.

invite_web

Proprio in questi giorni si è conclusa la mostra intitolata “Birds” di uno di loro, Scott Smith. Nel sito ufficiale di Project Ability Glasgow (dove si possono pure acquistare on line quadri e disegni) c’è una piccola biografia di Scott dove si legge “nelle sue opere e nei disegni c’è una spiccata versatilità di soggetti che attinge dalla sua vita e dalla memoria”. Il soggetto della mostra è “Volatili”. Sono dipinti, si legge ancora, di diverso genere, naturalistici ma anche ironici, caricaturali. Sono ritratti semplici ed eleganti, ognuno di loro ha il suo charme e la sua personalità. A proposito di questi lavori Scott ha fatto sapere che “era molto orgoglioso di averli fatti” e che era contentissimo perché “la mamma era andata a vederli”.

Ovviamente le attività non si fermano qui. Non mancano, infatti, i finanziamenti da parte delle associazioni come l’ Autism Innovation and Improvement Fund per incrementare  i corsi e insegnare, ad esempio, nuove tecniche artistiche oppure organizzare uscite al cinema, ai concerti, al pub. E siccome c’è già aria natalizia pure a Glasgow  è partita anche una vendita di oggetti di Natale come fiocchi di neve in ceramica, alberelli e decorazioni per la casa.

Ma perché scriviamo di questo?

Semplicemente stavamo pensando che anche i nostri teppautistici dovrebbero avere questo tipo di attività sotto casa. E che quelli che gradiscono attività indoor come dipingere, realizzare oggetti ed esprimersi con creatività dovrebbero poterlo fare semplicemente. In effetti ogni quartiere ha il centro di aggregazione per anziani dove si gioca a carte, a bocce, si fanno feste e si mangiano le torte. Noi ora pensiamo a un Casale delle Arti per i nostri ragazzi autistici ma che non sia un ghetto piuttosto un punto di ritrovo e di aggregazione anche per tutti i giovani del quartiere. Noi il nostro Casale lo avremmo già individuato ma lo guardiamo da lontano come un frutto proibito. Pensiamo che sarebbe perfetto per un Project Ability. Ci sarebbe pure il posto per esporre i capolavori e magari venderli. Inoltre siamo convinti che di casali come questo dovrebbero essercene in ogni quartiere della città, come esistono i centri per gli anziani.  E dunque cari amministratori della cosa pubblica svegliatevi un po’.

LEGGI LA STORIA DE NOSTRO CASALE DELLE ARTI!

Condividi questo articolo

Informazioni sull'autore

Articoli Correlati

Commenti Facebook