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Piccoli autistici crescono, e in fretta! Tutti a Roma il 6/7 dicembre per parlare finalmente anche di autismo adulto

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Esiste un momento in ogni famiglia delle nostre in cui ci si accorge che il problema che assorbe l’attenzione quotidiana non è più “un bambino autistico , ma un adulto a tutti gli effetti di cui è persino impossibile dare una definizione. Quello dell’autismo adulto sembra un grande mistero, è il tema legato allo spettro autistico di cui in Italia si parla meno. Eppure i figli crescono in fretta ed è mai possibile che da un giorno al’altro ci si trovi di fronte al dilemma di quale medico si prenderà in carico il nostro ragazzo? Attorno alla famiglia cala un sipario di imbarazzo e ci si rende conto che veramente attorno abbiamo solo il deserto.

Finalmente a Roma ci sarà un’importante occasione per ascoltare chi è qualificato a parlare dei nostri figli autistici adulti.  L’autismo in età adulta per troppi anni è stato trascurato e pochissime ricerche sono state fatte in tal senso. Purtroppo aleggia ancora nella convinzione di qualche medico o psicologo poco aggiornato il concetto che il disturbo si esaurisca al compimento del 18 anno d’età e che successivamente i pazienti perdano la diagnosi.

E’ per tale motivo che durante il II° Congresso dell’AIRA è stato organizzato, il 7 Dicembre, un simposio dedicato all’età adulta con i maggiori esperti italiani ad approfondire e dibattere sui principali temi di questa fascia d’età.

Fondamentale anche attivare una ricerca in tal senso. Poco infatti si conosce sia riguardo le traiettorie di sviluppo dopo i 18 anni che di eventuali problemi medici e comportamentali che si possono innescare. I servizi di transizione sono purtroppo assenti e ancora poca collaborazione esiste in tal senso tra neuropsichiatri infantili e psichiatri dell’età adulta. L’invito di AIRA a partecipare è quindi rivolto anche agli psichiatri e ai giovani colleghi che si occupano di ricerca: il premio “Lia Vassena” in tal senso è aperto a ricerche di qualità che riguardano contributi anche della fascia di persone al di sopra dei 18 anni.

IO PADRE DI UN POST-AUTISTICO

Ero stato invitato a un dibattito attorno a un bel film dove un padre racconta la sua esperienza con il figlio autistico adulto. Io ho parlato di Tommy, della mia vita, delle famiglie che ho conosciuto con problemi analoghi. Il luminare della psicoanalisi che rappresentava il punto di vista scientifico ascoltava con interesse e poi ha parlato: “Straordinario, in tanti anni di esperienza nella cura di bambini autistici non mi ero mai trovato di fronte a casi come questi. E’ la prima volta che apprendo di quei soggetti che noi chiamiamo “post autistici” che ancora sono in un contesto familiare.”

In sintesi per lui l’ autismo era relegato all’età infantile, quello che accadeva poi non gli riguardava, probabilmente immaginava che dopo l’ adolescenza quei bambini autistici, in quanto post-autistici, venissero internati da qualche parte fino allo smaltimento sociale.  La conferenza che è seguita, in cui il luminare parlava dell’autistico come “individuo alla disperata ricerca di un corpo da abitare” mi aveva definitivamente fatto capire quanto avessi sprecato una preziosa serata di libera uscita. Pensavo all’autistico che cerca corpi in cui entrare e mi veniva in mente, chissà perché, il demone babilonese Pazuzu, il vero protagonista della saga  dei film de “l’Esorcista”. (Gianluca Nicoletti)

I familiari interessati alle problematiche dell’ autismo adulto possono iscriversi al Congresso. Sarà una grande occasione per confrontarsi con medici e ricercatori che seriamente si occupano di autismo e cominciare a creare un patto di collaborazione diretta. Non è possibile che l’ unica fonte d’ informazione scientifica siano i gruppi su Facebook, serve un contatto diretto e una verifica continua su quello che arriva spesso solo come titolo clamoroso che contiene la parola “autistico”.

 Un evento per noi particolarmente importante è quello del  6 pomeriggio dalle 17.30, quando sarà proiettato in anteprima mondiale il  nostro film  “Tommy e gli altri” . Il viaggio in Italia di Gianluca Nicoletti assieme il figlio Tommy attraverso decine di famiglie con figli autistici adulti. 

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Scarica il PDF con il programma completo Congresso AIRA 2016

Iscrizione

L’iscrizione e’ obbligatoria fino ad esaurimento posti e può essere effettuata compilando ed inviando via email il modulo di iscrizione unitamente all’attestazione di pagamento.
La quota di iscrizione è di 50 euro.
E’ prevista una quota agevolata di 35 euro se l’iscrizione perviene entro il  30 Luglio 2016.
Tale versamento è valido come quota associativa, in qualità di “socio sostenitore AIRA” per l’anno 2016-2017.
Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario intestato ad: associazione italiana ricerca autismo- banca prossima
IBAN  IT80Q0335901600100000134223
Specificare nella causale: congresso AIRA Roma 6-7 Dicembre 2016
Per finalizzare l’iscrizione inviare copia del bonifico effettuato e il modulo di iscrizione  alla e-mailconvegno.aira@gmail.com. Questo passaggio è necessario affinché l’iscrizione risulti completata e per ottenere l’attestato di partecipazione.
La Segreteria comunicherà attraverso il sito il raggiungimento della capienza massima dei posti.
Per ogni informazione attinente alla manifestazione, si prega di contattare la Segreteria Tecnica all’indirizzo mail: convegno.aira@gmail.com

Al termine della manifestazione, sarà rilasciato un attestato di partecipazione
a chi ne farà richiesta tramite mail.

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