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Non sarà l'autistico ad andare a scuola in autobus. Parla l'assessore


Nessuno di noi ha mai pensato di far andare in autobus i ragazzi con autismo. L”idea è semplicemente di ottimizzare il servizio e la relativa spesa, stimolando anche l’autonomia dei ragazzi. Ma è chiaro che parliamo solo di chi è in grado di farlo“. E’ rattristata e delusa dalle polemiche, l’assessore abruzzese alle Politiche sociali Marinella Sclocco, che ci tiene a rispondere, su queste pagine, alle preoccupazioni espresse dalle associazioni Autismo Abruzzo e Carrozzine determinate.

Leggi: L’autistico abruzzese a scuola dovrà andarci in autobus

Esiste una precisa norma che garantisce la gratuità del trasporto pubblico ai diversamente abili. Sulla base di questa legge, come Regione, abbiamo interpellato le amministrazioni comunali per verificare se le tratte finora garantite con il sistema attualmente in vigore, fossero percorse anche dagli autobus di linea della Tua, così da evitare inutili duplicazioni. Abbiamo avviato questa attività preliminare solo per verificare, caso per caso, la possibilità di utilizzare i servizi di Tua. L’azienda, infatti, ha dato la sua disponibilità, nell’ambito del proprio piano di esercizio, a procedere all’eventuale modifica di alcune fermate dei mezzi, avvicinandole (dove possibile) alle abitazioni dei ragazzi o alle loro scuole.

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E questa è una prima precisazione, che dovrebbe rassicurare le famiglie: primo, che le verifiche saranno fatte dai singoli comuni tramite contatti con le famiglie: non l’ennesimo accertamento medico – come qualcuno temeva – per dimostrare la disabilità del figlio. Secondo, i percorsi e le fermate saranno modificati per andare incontro a chi usufruirà del servizio pubblico. Spiega ancora l’assessore:

Attualmente sono circa 250 gli studenti abruzzesi che usufruiscono del servizio di trasporto. Dal 2017 l’intero ammontare del costo del trasporto degli studenti disabili è a carico del bilancio regionale. E’ nostro dovere verificare se esiste la possibilità di percorrere altre strade, che non significa non garantire il servizio ma solo razionalizzarlo per un migliore utilizzo delle risorse. E’ chiaro che dove non sarà possibile utilizzare i mezzi di Tua, tutto rimarrà come oggi

Altra precisazione fondamentale, quindi: si proporrà l’utilizzo dei bus solo ai ragazzi che effettivamente sono in grado di servirsene. E per questi, potrebbe essere anche un’esperienza di autonomia e “vita indipendente”. Per quanto riguarda invece gli accompagnatori dei ragazzi, l’assessore infine chiarisce:

La gestione rimane in capo ai comuni, che continueranno a effettuare il servizio come hanno sempre fatto. Infine, è chiaro che, nel caso di utilizzo dei mezzi Tua, la gratuità del trasporto è estesa anche all’eventuale accompagnatore del ragazzo.

Se questo sia sufficiente a far rientrare l’allarme lanciato dalle due associazioni, non lo sappiamo. Non possiamo che augurarci che non si mettano le mani sui diritti, andando a togliere servizi fondamentali per le famiglie di disabili e #teppautistici. In Abruzzo e non solo.

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