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L'autismo non è per il sì né per il no. Ma voti chi può. Ecco una guida "facile"

referendum


Il referendum è alle porte. Tutti ne parlano e lo facciamo anche noi, cercando di fare qualcosa di utile. Non diremo certo cosa votare, anche se ovviamente un’idea ce l’abbiamo. Ma non crediamo che sia giusto dire “l’autismo sta con il sì”, come ha suggerito, un po’ incautamente, il direttivo nazionale di Angsa firmando e diffondendo una nota insieme alla fondazione Marino. Una nota che ha fatto e sta facendo arrabbiare e discutere, perché il voto è segreto e perché l’autismo non si presta a moneta di scambio. Questo il comunicato di Angsa:

 

angsa

Si è schierata apertamente  Angsa, ma è stata subito rivolta, anche da parte di alcune sue sezioni regionali, oltre che di singole associazioni e famiglie che non hanno gradito i consigli su cosa votare. Meglio ricordare quello che si deve fare per permettere ai nostri figli teppautistici maggiorenni di poter recarsi al seggio e votare.

Basta rinfrescarsi la memoria: per questo vi ricordiamo quanto già  scritto su queste pagine in occasione delle ultime elezioni amministrative:

I #teppautistici hanno diritto alla tessera elettorale, che devono ricevere a domicilio al compimento del 18° anno di età. E in molti casi hanno il diritto di essere accompagnati e assistiti nel voto: e vi diciamo anche – molti forse non lo sanno – che per farlo basta andare in comune (o in municipio), con il verbale d’invalidità e la dichiarazione della nomina del genitore a giudice tutelare.

schedaPer quanto poi riguarda il controverso appuntamento elettorale che ci attende tra poco più di una settimana, è già difficile per tanti di noi comprendere pienamente il “quesito” che ci viene sottoposto.

 Allora, come sempre, tanti si domanderanno: come si può chiedere a un #teppautistico, o a un disabile intellettivo, di esprimere una preferenza su una questione poco chiara ai più?

Vogliamo per questo suggerirvi  un valido aiuto che ci viene fornito dall’ Anffas, da sempre attenta al tema del DIRITTO DI CITTADINANZA e quindi anche dell’esercizio del VOTO. Proprio oggi ci hanno mandato una GUIDA AL REFERENDUM COSTITUZIONALE: è “facile da leggere e da capire”, secondo una metodologia che Anffas ha portato in Italia. La mettiamo qui, perché tutti, #teppautistici e non, possano leggerla. Con la speranza che tutti, #teppautistici e non, possano capire un po’ meglio il motivo per cui, ancora una volta, siamo chiamati alle urne.

Ed eccola qui, la Guida al referendum di Anffas:    il-referendum-costituzionale-del-4-dicembre-2016

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