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La diagnosi di autismo oggi si fa da soli. Su Youtube

quiz

 

Perché perdere tempo in visite ed esami, passando da uno studio all’altro, provando questo o quel medico? La diagnosi di autismo oggi si fa comodamente da casa: accendendo il pc, andando su Youtube e rispondendo a 15 semplici domande del test “Quanto dei autistico?”.

E’ stato pubblicato solo ieri e ha già superato le 9 mila visualizzazioni, forse perché inserito in un canale molto popolato e popoloso: “Marcokrt Channel”, gestito da Marco Ripà. Raccoglie test, quiz, giochi e barzellette e conta quasi 40 mila iscritti.

L’ultimo inserimento risale a ieri, 6 novembre, e sta riscuotendo molto successo: ecco come lo presenta Marco Ripà

Il Test Online Gratuito e Veloce per scoprire se quanto sei Autistico (o Asperger), solo 15 domande in italiano. Questa versione abbreviata del AQ Test (famoso Aspie Quiz creato dallo psicologo Simon Baron-Cohen) è in grado di scoprire 4 Asperger su 5 tramite un semplice questionario con 4 risposte fisse tra cui scegliere. Alla fine del test i risultati: incrociamo le dita!

E via le prime schermate:

Quanto sei autistico?
Test serio dell’Asperger creato da un Asperger
Scopri quanto sei neurodiverso

Segue qualche annotazione sulla sindrome di Asperger da parte dell’autore

E’ un disturbo molto importante, io ne so qualcosa. E a questo proposito sono stati messi a punto degli specifici test. Lo psicologo Simon Baron-Cohen ha messo a punto un questionario per misurare i tratti autistici delle persone. Il test è chiamato AQ

Laq-testo strumento, insomma, condiviso e promosso da Marco Ripà, è frutto di uno psicologo, che ha la pretesa di individuare “4 autistici su 5” attraverso 50 domande. Ripà l’ha condensato in 15 e lo ha lanciato sul proprio canale.

Non devi far altro che scegliere tra 4 possibili risposte, sommare i punteggi e scoprire il tuo risultato alla fine del test.

Ed ecco le domande:

  1. Preferisci fare le cose sempre allo stesso modo?
  2. Spesso avverti suoni deboli di cui gli altri non si accorgono?
  3. Preferisci fare le cose in compagnia anziché da solo?
  4. Se pensi a qualcosa, ti riesce facile crearti un’immagine mentale?
  5. Sei affascinato dalle date?
  6. Nelle occasioni sociali ti senti a tuo agio?
  7. Spesso noti dettagli a cui gli altri non fanno caso?
  8. Ti piace partecipare alla conversazione?
  9. I numeri ti affascinano?
  10. Preferisci andare a teatro piuttosto che in un museo?
  11. Ti disturba se viene alterata la tua routine giornaliera?
  12. Noti con facilità se chi ti ascolta si sta annoiando?
  13. Sei un buon diplomatico?
  14. Ti piace fare le cose spontaneamente?
  15. Spesso ti fanno notar e che insisti sempre sullo stesso argomento?

A questo punto, calcolare il proprio livello di autismo è molto semplice:

Da 0 a 5 punti sei certamente neurotipico. Non rientri nello spettro autistico. Puoi stare tranquillo!
da 6 a 10 punti sei molto probabilmente neurotipico, con un rischio di rientrare nello spettro autistico che cresce per i punteggi di 9 e 10
Da 11 a 15 punti hai almeno l’80% di probabilità di essere neurodiverso. Insomma, Asperger, come me.

E questo è tutto. Provate anche voi ad eseguire il test: vi aiuterà a comprendere quali parametri vengano usati per definire e riconoscere un autistico (o un Asperger, visto che se ne parla come fossero sinonimi). Chi scrive ha ottenuto 8 punti: al limite, insomma. Forse la noia per i musei è stata determinante. O l’odio per i numeri…

Ora, senza voler incriminare in alcun modo l’iniziativa di Marco Ripà, non possiamo però che invitare alla massima cautela nell’utilizzo di questo strumento “micidiale” messo a punto non da lui, ma da uno psicologo titolato.

Perché non si può scoprire in 15 bizzarre domande se si è “nella norma” oppure no. Perchè per un autistico diventare “normale” non è l’ obbiettivo da perseguire. Perché l’autismo non è questo,  o per lo meno “solo” questo, è un mondo molto più complesso e in cui è facile trovare già abbastanza leggerezza nel trattamento e ambiguità nella diagnosi.

Saremmo tutti più sereni  fosse così semplice riconoscerlo e abituare la società a riconoscere gli autistici come esseri umani nel pieno dei loro diritti…

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