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Ecco Sindaca Raggi di cosa parliamo…Ci aiuti a evitare una discarica per i nostri ragazzi

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Tommy con Francesca abbraccia Cimaglino

Eccomi ancora qui gentile Sindaca Virginia Raggi…Le avevo detto che noi autistici siamo tenaci! Ora la voglio aiutare dandole altri elementi per valutare la richiesta che le avevo fatto nella precedente mia “segnalazione”. Ho raccolto poco fa una breve documentazione fotografica del Casale Gomenizza di cui le ho parlato e su cui esiste un fantastico progetto che potrebbe regalare dignità e felicità a molti ragazzi e alle loro famiglie, ma soprattutto aprirebbe un precedente di serenità nei rapporti tra lei e la sua cittadinanza. Le avevo accennato ieri di un casale abbandonato…

Sindaca Raggi hai messo anche noi autistici in freezer? Ci bastava già la mamma frigorifero…

ECCO DI COSA PARLIAMO

Le spiego: oggi a Roma  si fa a gara a fotografare cassonetti strabordanti e sanitari abbandonati per strade per dire che la città fa schifo e magari che è colpa del Sindaco. Ci può anche stare, fa parte del gioco forse, ma noi genitori di ragazzi autistici non abbiamo più tempo per giocare, anche se ce l’avessimo ci è passata la voglia. Non sottovaluti la nostra disperazione, le mando questa documentazione con l’ intento opposto rispetto a chi le mostra solo schifezze. QUESTO E’ UN POSTO BELLISSIMO è al centro di Roma e è sigillato per quelle questioni di meschini interessi che lei ha sempre detto di avversare. Ci dimostri la svolta, investa in un progetto di serenità e leggerezza, lo faccia suo, nessuno rivendica nulla se non il diritto ad avere una risposta da lei.

Forse Sindaca Raggi deve prima consultarsi con i suoi referenti politici per sapere se sia opportuno, se io non sia mai una punta avanzata di qualche azione di disturbo funzionale alle sue opposizioni. Non ho nessuno dietro mi creda se non l’ esasperazione di tante famiglie che in questa idea vedrebbero un primo segno di attenzione ai loro problemi.

Lo dica serenamente a tutti i suoi, Beppe Grillo compreso, che siamo solo genitori che sognano una vita dignitosa e inclusa per i loro figli autistici, c’è tra i suoi chi  forse pensa che sia meglio chiuderli in un istituto e lasciarli lì, forse ha ragione e può così vivere la sua vita come nulla fosse. Noi non ci riusciamo proprio a pensarli rinchiusi e fino a che avremo fiato ci batteremo perché i nostri ragazzi possano avere le stesse opportunità di vita felice e libera dei loro coetanei.

Guardi la foto di mio figlio Tommy, è in un momento di felicità assieme a Francesca che ha studiato tutta la vita per occuparsi di ragazzi come lui e con il suo amico cavallo Cimaglino che abbraccia dopo la cavalcata. Ce lo vede chiuso in una stanza a guardare il muro e imbottito di tranquillanti?

Ecco sappia che se io non mi sbrigo quando sarò morto (ho 62 anni e lui 18) qualcuno si fregherà le mani perchè Tommy gli procurerà un bel gruzzoletto di soldi pubblici per mantenerlo a vita in una discarica, non di quelle dei suoi grattacapi Sindaca Raggi, di quelle per la raccolta differenziata di umani neurodiversi.

Il nostro progetto deve essere il primo passo perchè questo non accada più! Ancora di più Le dico con convinzione, e pronto a risponderne di persona se questo non dovesse accadere, destinare questo casale a un progetto sociale così pieno di vitalità significherebbe iniziare un esperimento senza precedenti, sarebbe dare corpo a una fantastica utopia per cui la follia cancella ogni mugugno. Sognerei di vedere anche ragazzi con meno problemi venire in questo posto perchè c’è bella musica, ci sono belle facce sorridenti, si fanno cose eccentriche, divertenti, fuori delle più tristi convenzioni e obblighi. I nostri ragazzi lavorerebbero a mantenere il verde coltiverebbero quello che si potrebbe mangiare in un piccolo bistrot. Chi ha voglia di parlare, raccontare, cantare, suonare…Verrebbe qui e avrebbe chi lo ascolta. Insegneremmo mestieri perduti usando il patrimonio degli anziani abbandonati, daremo l’ idea di un punto di ritrovo “umano” in una città in cui i rapporti sono avvelenati. E’ un delitto provarci?

Mi scrivono messaggi arrabbiati molti suoi supporter, pensando che la mia sia una manovra di disturbo. Messaggi del tipo:

ma con e il come andava? E con ? Mi fa sta cosa che

Posso farle una veloce restrospettiva:

1) Sindaco Alemanno, ci fece parlare con persone del suo staff che ci ascoltarono. Facemmo un progetto per recuperare un rudere  ex voliera all’interno del Bioparco di Roma. Si fermò tutto perchè ci chiedevano di mantenere le gabbie dove sarebbero dovuti stare i ragazzi. (Leggi “IL TENTATIVO FALLITO DI UN’INSETTOPIA AL BIOPARCO”

2) Sindaco Marino: non ci ha mai calcolato, mai risposto a lettere, totalmente disinteressato al problema. Una volta che facemmo un tour autorizzato in centro con delle macchinette elettriche ci fecero pure la multa, eravamo scortati dai vigili urbani (Leggi: SINDACO MARINO SIA GENTILE, FACCIA TOGLIERE QUELLE RIDICOLE MULTE A NOI AUTISTICI”)

3) Commissario Tronca: ha ricevuto la stessa lettera che abbiamo mandato a lei, ma ha preferito rimandare la decisione al futuro sindaco. (LEGGI LETTERA AL COMMISSARIO STRAORDINARIO)

Questo per darle la sicurezza che ci rivolgiamo a lei perchè ora è lei il sindaco, non vogliamo tutto e subito. Chiediamo solo una risposta che ai cittadini porterebbe solo benefici ed eviterebbe che al prossimo giro questo posto torni a essere preso di mira da chi vuole farne un ufficio, una dependance, una foresteria. Noi vogliamo che sia aperto a tutti e che diventi l’ occasione di speranza per chi altrimenti di speranze ne avrebbe veramente poche.

Le avranno forse consigliato di non darmi peso…”Lascialo dire tanto si stanca…” Io non mi stanco questa volta proprio no…

Guarda la gallery di Casale Gomenizza

(via Gomenizza 81 Roma)

 

 

 

DOCUMENTAZIONE

 Progetto “CASALE DELLE ARTI”

Alla Sindaca Raggi 2

Alla Sindaca Raggi 1

Al Commissario Tronca

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