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Ma quale censura!!! L'apologia della bufala sui vaccini e autismo guardatela qui…Se vi fa piacere essere presi per il c…

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Come era facile immaginare la vicenda triste dell’endorsement istituzionale al film che racconta come verità una bufala scientificamente smentita ha il suo seguito. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha dissuaso il senatore Bartolomeo Pepe  a una proiezione in anteprima europea sala di Santa Maria in Aquiro di “Vaxxed – from cover up to catastrophe”, un documentario diretto da Andrew Wakefield. il medico che ha detto il falso riguardo a una sua ricerca sulla correlazione tra vaccini e autismo. Ora è chiaro che questo non significa un limite alla libertà d’espressione, ma una semplice cautela perchè il Senato non avalli come plausibile una tesi smentita dalla comunità scientifica. Che tra l’ altro sta producendo grossi danni tra le famiglie di autistici come ho specificato in un mio pezzo due giorni fa:

La panzana dei vaccini e l’ autismo non può avere il sostegno del Senato

Nel pezzo suggerivo di contrapporre comunque alla proiezione una voce autorevole che ne indicasse i limiti. Ecco però che si leva la voce di Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che grida alla censura e si propone di far vedere lui quello che il Senato nega…(Qui la notizia)

Il blocco della proiezione del documentario sui vaccini “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”, rappresenta un brutto atto di censura e una violazione del diritto di opinione. Lo afferma il Codacons, che critica duramente il Senato e il suo presidente Pietro Grasso.
“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile. Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Non solo. Il Codacons si propone per consentire la proiezione di “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”,  e a tal fine sta cercando una sala vicino al Senato dove trasmettere il film. 

E’ ridicolo Rienzi…Usa la tua esperienza per vere battaglie a difesa dei diritti dei cittadini, come spesso hai fatto. Non creare martiri che non esistono, non creare ulteriore confusione tra persone già molto provate come le famiglie dei ragazzi autistici. Scusa fai l’ avvocato, ma sai cosa comporti la radiazione dall’ordine dei medici?, l’essere sbugiardato dall’intera comunità scientifica? Ma quale censura, il film può guardarselo chiunque, anche senza che ti dai tanto da fare...Possibile che non sia chiaro il concetto di “evidenza scientifica?” possibile che ancora ci muoviamo in quel terreno limaccioso della superstizione? Hai fatto mille battaglie contro i venditori di fumo e millantatori caro Rienzi… Non contribuire a creare ancora più difficoltà in chi ne ha già tante. Lo sai quanti speculano sulle “cure” dell’autismo spacciando come possibile l’ intossicazione da metalli pesanti? Quanti prescrivono diete inutili, inducono a sottoporre i ragazzi a pericolose chelazioni, mandano in giro per il mondo a tentare l’ azzardo di cure staminali senza arte ne parte. E insisti ancora con la censura? Risparmia tempo eccolo il film….

MA QUALE CENSURA, QUALE COMPLOTTO?…IL FILM  “VAXXED” E’ ANCHE SU YOUTUBE…ECCOLO GUARDATELO 

 

Ora sia per Carlo Rienzi che per tutti gli altri che avranno visto e si saranno fatti un’ opinione riporto un articolo scritto questa mattina (su mia istigazione confesso) dal professor Roberto Burioni a cui avevo mandato ieri sera il link del film chiedendogli cosa ne pensasse…Ricordo che Roberto Burioni non è il primo che passa e a cui si chiede un parere. E’ medico e ordinario di microbiologia e virologia all’Università San Raffaele di Milano. Ha appena scritto per Mondadori un libro chiarificatore “Il vaccino non è un’ opinione”.

 

Vi Dico chi sia Andrew Wakefield

Un veterinarburioni1io di una cittadina è stato scoperto mentre gettava dei bocconi avvelenati per cani e gatti, sperando che gli animali li mangiassero per aumentare i guadagni del suo ambulatorio. E’ stato scoperto e cacciato. Vorreste che nel Municipio venisse ospitata, in nome della libertà di opinione, una conferenza tenuta da questo signore sull’etica professionale?

Il capo dei pompieri di una provincia italiana è stato beccato mentre appiccava dolosamente incendi alle case, in combutta con un produttore di estintori e con degli impresari edili che gli passavano una percentuale sui guadagni realizzati nel rimpiazzare gli estintori e restaurare le case. L’hanno smascherato e – giustamente – cacciato dai pompieri. Riterreste giusto ospitarlo nella sede della Provincia per tenere un corso di prevenzione degli incendi?

Sono assolutamente certo che, per tutti, in entrambi i casi la risposta è NO. Quindi risulta strano lo sdegno di alcuni (tra i quali il Codacons, che non perde occasione per dimostrarci la sua inutilità) che gridano alla censura quando con decisione sacrosanta il Presidente del Senato Pietro Grasso ha impedito che in una istituzione così prestigiosa venisse proiettato Vaxxed, un film autocelebrativo nel quale Andrew Wakefield, un pessimo personaggio che con le sue menzogne ha causato gravi danni alla società e – indirettamente – ha sulla coscienza pure qualche bambino morto, vuole di nuovo propagare le sue pericolosissime bugie.

Brevemente, Andrew Wakefield era un medico che nel 1998 ha pubblicato un lavoro su 12 (dodici) bambini che suggeriva un legame tra vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l’autismo. Il lavoro conteneva dati falsificati e già questo sarebbe molto grave; ma oltre a scrivere bugie Wakefield ne ha fatte di tutti i colori: senza alcun motivo ha sottoposto i bambini a colonscopie e a punture del canale lombare (una procedura invasiva, dolorosissima e pericolosa) e – per darvi rapidamente un’idea del personaggio – è arrivato a eseguire dei prelievi di sangue non autorizzati ai bambini invitati alla festa di compleanno del figlio pagandoli cinque sterline ognuno.

Perché l’ha fatto? Semplice: per soldi. Da due anni era su libro paga di uno studio legale che gli aveva versato 435.643 sterline come consulenze sperando di fare soldi con le cause contro lo stato e poco prima della pubblicazione del lavoro falso aveva depositato un brevetto (vedi foto) per un nuovo vaccino contro il morbillo (che avrebbe dovuto sostituire quello in uso se la sua truffa fosse riuscita) e fondato una azienda, la Immunospecifics Biotechnologies Ltd, che avrebbe dovuto produrre e vendere il nuovo vaccino. Indovinate chi era il direttore di questa azienda? Il padre di uno dei dodici bambini dello studio. Per non farsi mancare niente addirittura sperimentò su questo bambino il suo nuovo vaccino senza autorizzazione e senza neanche dirlo al pediatra che lo seguiva.

Un bravissimo giornalista del Times (il Times di Londra, non informareperresistere o cose del genere), Brian Deer, smascherò la truffa. Wakefield lo denunciò per intimidirlo, ma perse la causa talmente male da essere condannato a pagare una valanga di spese legali. Non contento, provò a denunciarlo negli USA, ma anche lì perse la causa e rimediò dal tribunale una sonora bastonata.

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Il lavoro fu ritirato dal giornale scientifico (la peggiore infamia che possa capitare ad un ricercatore) e l’Ordine dei Medici britannico (GMC) dopo una rigorosa procedura lo radiò, definendolo “disonesto ed irresponsabile” e sentenziando che Wakefield aveva agito con “spietato disprezzo per le sofferenze e per il dolore che i bambini avrebbero sofferto” (callous disregard for the distress and pain the children might suffer).

Wakefield è stato scelto come bandiera dagli antivaccinisti che lo considerano il loro eroe. A me sembra invece chiaro che non siamo di fronte ad un Galileo incompreso e perseguitato, ma ad una persona che ognuno di noi terrebbe ben lontano dalla propria casa, dal proprio portafoglio e soprattutto e dai propri figli.
Viviamo in un paese libero e ognuno ha diritto di parola. Anche il delinquente. Anche Wakefield che non potendo più fare il medico si è riciclato come regista di un film (che tanto è censurato da essere disponibile su YouTube).

Però è nostro diritto di cittadini pretendere che un film che celebra un medico disonesto, irresponsabile e spietato nell’infliggere dolore ai suoi piccoli pazienti per un personale tornaconto economico non debba avere cittadinanza nelle nostre Istituzioni.

Altrimenti prima o poi ci troveremo proiettato nel Senato o nella Camera dei Deputati un film nel quale un maestro pedofilo appena uscito di prigione ci vuole convincere che la sua non era pedofilia come deciso dai giudici, ma si trattava di amore sincero e affetto disinteressato.

E magari troveremmo pure dei gruppi di “genitori informati” a chiedere che venga rimesso ad insegnare.


ROBERTO BURIONI

Riferimenti bibliografici.

Brian Deer – How the case against the MMR vaccine was fixed – British Medical Journal 2011;342:c5347

https://www.theguardian.com/…/…/andrew-wakefield-mmr-vaccine

http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/8483865.stm

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