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Solo l'indennità di frequenza va in vacanza (e le madri smadonnano)

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Elena motociclista madre di autista


Poco fa mi è arrivato un messaggio da Elisabeth Bonarda che non si faceva viva da mesi. Ho capito che oramai è completamente sfatta di accudimento estivo del suo G teppautistico di fresca nomina. Mi ha recapitato la chat mattutina con la sua collega di circo Elena che di mestiere fa la motociclista e di hobby la madre di teppautistico scatenato. Sempre di catene si occupa alla fine….(gn)

   CHAT DI PRIMA MATTINA TRA BETH ED ELENA

Io mi faccio un caffè, tu che fai?” “Bestemmio, Beth, che vuoi che faccia”.

Si apre così la conversazione in chat con la mia amica Elena, alle 6 di questa mattina.

“Sai Beth, mi rendo conto ogni giorno di più che qua la diagnosi di ‘autismo severo’ è sempre più vera, questo qui è proprio perso. Questa estate secondo me è peggiorato, ha avuto una regressione, è più esagitato del solito e borbotta tutto il giorno le sue litanie in ostrogoto. Ma alla neuropsichiatra non lo dico neanche, tanto che ci può fare. O me lo tengo così o lo accoppo. E poi, porca puttana, mica me lo hanno riconosciuto l’assegno di accompagnamento per le terapie, solo l’indennità di frequenza, che in estate mi sospendono. Il presidente della commissione aveva le scimmie urlatrici nel cervello quella mattina!! Mi tocca perder tempo ed energie e chiedere l’aggravamento..”.

Mi scrive così Elena, parlandomi del figlioletto di tre anni e mi si stringe proprio lo stomaco, come sempre, quando ho a che fare con lei.

 E da lì iniziamo a chattare un po’, perché tanto fa niente se è sabato mattina d’agosto, c’è ben poco da dormire qui. Mentre suo figlio salta sul letto da più di un’ora (dopo essere andato a dormire all’1.30 abbattuto da una dose “rinocerontica” di melatonina), il mio è già sveglissimo e recita a macchinetta le due-tre frasi del cartone preferito del momento, i Superpigiamini (tacci loro..): “I mini-ninja sono più forti se stanno uniti”. “Ma queste non sono farfalle, sono falene”. “È stato Romeo a ghiacciare ogni cosa”. E via così. Un bel quadretto di spostati, insomma.

Che dire? In verità io nel mio piccolo mi ritengo anche fortunata. Le terapie comportamentali stanno dando buoni frutti. Alla fine mio figlio G ha imparato ad esprimersi, a parlare, anche se a volte lo fa a sproposito. Da dicembre ad oggi siamo passati da “boe” per chiedere le bolle, al periodo ipotetico di primo tipo. Mica cazzi… E poi è un bimbo molto bravo, bello, obbediente e buffo, con tutte le sue stramberie da teatrante. Solo che a volte, tipo alle 6 di mattina di metà agosto, ci si sente proprio un po’ stanche.

“Dai, vedila così Elena, non c’è bisogno di andare ad Ibiza per fare le ore piccole…”

“Beth”

“Sì?”

“Vaffanculo”

“Anche io ti voglio bene cara, grazie per averlo espresso a parole tue”.

“Senti, scrivilo tu al tuo amico Nicoletti come passano le notti di mezza estate le mamme teppautistiche. Intitolato così il pezzo, per favore: solo l’indennità di frequenza va in vacanza”.


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ELISA BETH BONARDA

Nome di fantasia, foto farlocca. Per esigenze professionali collabora “per noi autistici” con uno pseudonimo. Si proclama esperta in supercazzola e poco altro. E’ mamma di Mr. G, bimbo autistico di cui solo da pochi mesi ha ottenuto “una diagnosi seria”  per cui si sta impegnando, anima e corpo, in un programma ABA che deve necessariamente  seguire senza che questo comprometta il suo lavoro. Una sedicente medichessa per autistici, in verità, nel passato le aveva consigliato di stare più a casa con il figlio…Così magari sarebbe guarito. Elisa Beth le ha fatto una pernacchia… 

ELISA BETH HA GIA’ SCRITTO PER NOI:

 

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