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"La prima notte che abbiamo dormito e ora comincia la nostra nuova vita." La famiglia di Amatrice dalla nuova casa a l'Aquila racconta e ringrazia

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Sono arrivati ieri pomeriggio alla Piastra 11 di Pagliare di Sassa, frazione de l’Aquila dove Dario Verzulli di Abruzzo Autismo Onlus li aspettava per dare loro le chiavi della loro nuova casa. Roberta Galli e suo marito Claudio sono però rimasti poco, sono tornati subito ad Amatrice a salutare gli amici che non ce l’hanno fatta a sopravvivere al terremoto.  Per la prima volta hanno trovato anche gli altri concittadini più affettuosi e contenti per l’opportunità a loro concessa. Roberta ci racconta questa prima notte e mattina della loro nuova vita.

“All’inizio c’è rabbia e confusione – ci dice Roberta – poi piano piano si realizza e anche le reazioni cambiano. Ieri eravamo distrutti dal dolore, ma abbiamo capito anche di essere una comunità.” Una solidarietà che si è protratta nell’accoglienza che in serata le ha attribuito la sua nuova comunità di Pagliare, che pure se era notte li ha accolti con dolci e regali. “Marco era agitato ma nel senso buono vooleva controllare tutto, era curioso, frenetico, ma non spaventato”

La prima notte nella nuova casa: un salottino con cucina, due camere e due bagni, è passata. Marco ha dormito ma come dice Roberta “quando decide lui dormirebbe anche in mezzo alla strada, quando vuole che non è sempre quando vorremo noi”, ora è il momento di organizzarsi. “Dobbiamo andare a riprendere un po’ di cose ad Amatrice, mio marito Claudio sta andando. E poi c’è da sistemare la cucina e aspettare la corrente della casa dei miei suoceri qui vicino che per il momento stanno con noi. Non appena è pronto tutto, mi vado a riprendere Martina a Roma e torniamo tutti insieme”

Con loro oltre ai suoceri c’è anche il fratello di Roberta, vivranno vicini e proveranno a ricominciare, come ha scritto ieri sera Roberta in un lungo post di ringraziamenti “anche se ho paura di aver dimenticato tante persone.”

“Noi ricominciamo da qui ,da questa città fantastica che si adoperata con ogni mezzo per soccorrerci sostenerci supportarci aiutarci ,una città che ha vissuto la stessa sorte e che l’ha rivissuta insieme a noi. Da qui tenteremo di ricominciare per cercare di dare ai nostri figli il meglio ,è stata una decisione molto difficile un cambio di vita radicale deciso in fretta e senza la lucidità che questo tipo di decisioni meriterebbero , con la morte nel cuore e tanto dolore per il tuo paese che non c’è più e per la tua gente che non c’è più . L’intera nazione , ma anche l’estero ci hanno espresso solidarietà e ogni tipo di supporto morale e materiale , tutte le associazioni che si occupano di autismo , in particolare autismo Abruzzo e Dario Verzulli Gianluca Nicoletti Debora Coradazzi Maria Di Domenico e tanti altri che condividono con noi la disabilità ,un angelo sceso dal cielo è stato il nostro amico Gianni che ci ha procurato un camper in tempi record insieme all’altro angelo Antonio che c’è lo ha donato. La mia lista sarebbe infinita se io li nominassi ad uno ad uno . Concludo ringraziando di cuore il comune dell’Aquila che ci ha messo a disposizione la casa e i nuovi vicini che ci hanno accolto molto calorosamente così come tutta la città . Abbiamo scoperto di far parte di un popolo meraviglioso . Con la morte dentro e la voglia di ricominciare vi abbracciamo e ringraziamo infinitamente per tutto”

Nella mattinata Roberta incontrerà alcuni giornalisti e la troupe del Tg5 allestirà in un set nel nuovo salotto “Non mi andava molto, ma credo sia importante farlo per gli altri che hanno figli autistici e soprattutto nei paesi si nascondono. Per dimostrare che non abbiamo fatto nulla di male anzi abbiamo chiesto quello che ci spettava di diritto.”

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Nel pomeriggio invece, alle 16, l’incontro con il responsabile della casa di Michele per cominciare le terapie per Marco. “Sarà dura, ma cominciamo anche questa avventura. Vedo ancora giorno per giorno, ma non in un camper, in una casa con vicino persone che ci vogliono bene e credono in un futuro diverso anche per mio figlio”

A pochi passi dalla nuova sistemazione della famiglia di Amatrice c’è un giardino: “ci andremo presto con Marco, sistemata casa, ricominceremo realmente a vivere, una nuova vita”

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