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Suonerà la fanfara per il due aprile

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Sono un uomo fortunato! Il 2 aprile avrò la fanfara. Attenzione non si tratta della solita fanfara, quella che già avrete sentito suonare da qualche giorno e che oggi darà fiato ai suoi tromboni. Nulla di tutto questo è l’ allegra fanfara di cari amici che ci accompagnerà in una bella festa. Matti veri mica storie, di quelli che di solito rinchiudono!


Sarà con me la Conventicola Ultramoderni e la C.O.S.M.I.C. SBAND

che si sono ieri costituiti nella

 • FANFARA tEPpAutISTicA •

locandina

che si sono ieri costituiti nella

 • FANFARA tEPpAutISTicA •

con

M.me De Freitas: Majorette, Sr.Mirkaccio Dettori: Fisarmonica, Voce Carlo Ficini: Trombone Sebastiano Forti: Clarinetto e con la partecipazione del Dr.Paolo Cori (Dipartimento di Salute Mentale, ASL Roma 6).  

Sabato 2 aprile 2016 ore 13.00

LUISS Guido Carli Aula 200 – Viale Romania, 32 Roma


Altro che espertoni e professoroni e soloni e vestali e eroici genitori e i nostri angioloni. Qui celebreremo la gloria del teppautismo! Loro saranno con me e con tutti quelli che vogliono far festa in un giorno in cui la voglia di festeggiare sarebbe pari a zero.

Ora vi dico dove sarò e perchè ho voglia di fare festa. Ma prima volevo ricordarvi quello che era successo un anno fa esatto. Davanti a un muro di musi lunghi e accigliati,  a cui avevamo rovinato la finta cerimonia sceneggiata con comparse per la tv, eravamo per una botta di fortuna riusciti a dare un palpito di vitalità a quel sarcofago del MAXXI sfidando tutti e dicendo che “I nostri figli sono opere d’ arte” (guardate qui una sintesi video che toglie il fiato).

In quell’occasione di fronte centinaia di genitori riuniti vennero due ministre Beatrice Lorenzin della Salute e Stefania Gannini del Miur. I due Ministeri si presero  l’impegno formale che fu firmato in mia presenza di fare qualcosa per noi autistici (Guardi video chi non ci crede). Per mesi mi sono sentito vociferare alle spalle: “solo chiacchiere per farsi belli un giorno…”.

Può essere che sia costume di chi promette dall’ alto di un ruolo istituzionale farlo, ma questa volta qualcosa è accaduto…E vi dico quindi perchè suonerò la fanfara, la suonerò io perchè lo sappiate amici miei, dato che non lo vedo scritto nei programmi delle luminarie blu, non lo vedo tra i baciamano regali, non lo vedo nello spiumettare dei padri fondatori.

  • Suona la fanfara perchè grazie a quell’accordo firmato sotto i nostri occhi si sta facendo il primo studio di prevalenza sull’autismo in Italia

Non vi sembri banale che il 25 febbraio hanno preso il via le attività di questo progetto promosso e finanziato dal Ministero della Salute e affidato all’Istituto superiore di sanità tramite un accordo di collaborazione, finalizzato all’istituzione dell’Osservatorio nazionale per il monitoraggio dei Disturbi dello Spettro Autistico(DSA). Il progetto ha il duplice obiettivo di effettuare una stima di prevalenza dei Disturbi dello Spettro Autistico a livello nazionale e di costituire una rete pediatria-neuropsichiatria infantile per la loro individuazione precoce. Ha la durata di di due anni e verrà effettuato mediante un protocollo di screening condiviso con il progetto europeo Autism Spectrum Disorders in the European Union (ASDEU) finanziato dalla DG Santè della Commissione Europea.

Non so perché sia sfuggita questa notizia, forse perchè tutti guardavano i monumenti illuminati o forse per modestia di chi  ha lavorato perché accadesse, come l’ amico Gigi Mazzone e io che ci siamo belli smazzati mesi a scrivere e condividere in un primo appuntino di quello che andava fatto. Ma poi sono stati bravissimi e tenaci gli uomini del Ministero della Salute a cui eravamo stati affidati dal Ministro (che si è fidata bontà sua) e che ci hanno ascoltato, sono grato a Roberto Scrivo e Ranieri Guerra per citare quelli con cui ho avuto maggior contatto. Fino all’ottima Maria Luisa Scattoni dell ISS che seguirà la ricerca che sarà lunga e laboriosa, ma alla fine i nostri rappresentanti della comunità scientifica non dovranno più vergognarsi quando i colleghi stranieri gli chiederanno i dati  sull’ autismo in tutta Italia, dati che finora nessuno si è mai preoccupato di raccogliere secondo protocolli scientifici oggettivi. Dopo la ricerca avremo finalmente la fotografia dell’ autismo nel nostro paese. Secondo me il primo passo indispensabile per qualsiasi altro intervento.

Suona la fanfara perchè inizieremo un progetto serio di inclusione lavorativa di ragazzi autistici all’Università Luiss

Questo lo dobbiamo all’altro Ministero che ha firmato l’ accordo, il Miur, a cui siamo grati innanzitutto perchè ci ha sostenuto concretamente nella realizzazione di questo spazio d’ informazione. “Per Noi Autistici” non esisterebbe senza un loro primo contributo. Siamo per questo grati a Davide Faraone, Giovanna Boda e Giuseppe Pierro, hanno varie cariche importanti ma ci hanno tutti dato fiducia senza chiederci altro che di fare con coscienza il nostro lavoro. Sempre grazie al Miur abbiamo potuto realizzare un primo modulo sperimentale d’orticultura con dei ragazzi autistici. L’ abbiamo chiamato Autistici&Giardinieri e lo vedevamo come un esperimento sociale e inclusivo molto interessante. l’ idea è stata raccolta da Giovanni Lo storto Direttore Generale della Luiss ed ecco che oggi inauguriamo il Progetto “Autistici e Giardinieri”, sviluppato con il patrocinio del MIUR e in collaborazione con il Community Gardening della LUISS e Insettopia, mira all’inclusione, non solo formale, di trenta adulti e adolescenti autistici nelle attività di orticoltura.  L’Orto condiviso di 1000 mq all’interno del Campus di Viale Romania sarà seguito e monitorato da uno staff scientifico, che includerà la partecipazione diretta di studenti della LUISS e di loro insegnanti in un percorso comune che durerà diversi mesi. Il progetto si svilupperà in un corso d’orticultura destinato a ragazzi autistici, da realizzare attraverso un protocollo d’intesa tra, l’Università Luiss Gudo Carli, la Onlus Insettopia, la Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione, la partecipazione e la Comunicazione del MIUR/Dipartimento per l’Istruzione. Oggi alle 13 inauguriamo, tutti a Viale Romania! Qui tutte le indicazioni.

Suona la Fanfara perchè (forse) finalmente a Roma vedremo la prima Insettopia

Questa notizia stento io stesso a crederla possibile…E’ uscita ieri nelle agenzie e quindi la riporto tale e quale qui sotto. Avevamo pensato un progetto che avevamo chiamato “Il casale delle arti” . Volevamo concentrare in una realtà urbana con del verde attorno una sintesi sia di tutto il progetto “Insettopia” al Bioparco su cui sudammo sette camicie senza riuscire a cavare un ragno dal buco, sia  dell’idea di un laboratorio di arti che ci avevano promesso che sarebbe stato aperto al MAXXI dopo l’evento felice del passato 2 aprile, ma che invece è rimasto lettera morta. Avevamo quindi seppellito nel sarcofago della buonanima Zaha Hadid la nostra speranza di sperimentare in un luogo aperto e inclusivo l’applicazione concreta di una nuova cultura della neurodiversità.

In particolar modo volevamo iniziare a lavorare su quei soggetti autistici che a tutti gli effetti sono considerati dei fantasmi per la società. Sono i ragazzi maggiorenni o quasi maggiorenni che ancora stanno strappando gli ultimi anni possibili di scuola dell’obbligo e nel loro futuro non vedono nessun progetto improntato alla loro massima felicità. Puntare sul concetto delle arti possibili per loro costituirebbe una rivoluzione copernicana rispetto al concetto base del loro mero sostentamento. Il casale delle arti dovrebbe diventare uno spazio di libera espressività per autistici, ma allo stesso tempo un luogo che possa attirare l’attenzione del territorio in cui è inserito, come volano di leggerezza di pensiero e di eccentricità, come valore estetico oltre che sociale. Per i ragazzi speciali sarebbe un luogo di addestramento all’autonomia in cui condividere alcune regole del vivere che possano poi essere applicate nella propria casa e in altri contesti sociali. Questo doveva avvenire in un posto bellissimo, non in spazi marginali e impostati a parcheggi, il più possibile defilati rispetto la vita quotidiana dei cittadini del quartiere.

Doveva essere un polo di attrazione, perchè si fanno cose belle che piacciono a tutti,  in uno spazio protetto e con persone divertenti e non banali. Per gli studenti delle scuole del territorio il Casale potrà offrire opportunità di attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro. Ma non ci speravamo per niente…

Invece come la fata madrina delle favole è arrivata Sabrina Alfonsi una presidentessa di Municipio…Insomma ecco la notizia, poi vedremo se era uno scherzo…

AUTISMO. MUNICIPIO I: DOMANI PRESENTAZIONE PROGETTO ‘CASALE DELLE ARTI (AG.DIRE) Roma, 1 apr.

Tra le iniziative in atto da parte del Ministero per l’Istruzione per favorire pari opportunità educative e formative, verrà presentato il Progetto pilota denominato «Casale delle Arti», una sperimentazione pratica di inclusione per i ragazzi in età scolare e post -scolare affetti da disturbi autistici e neurotipici. «Le famiglie sono estremamente preoccupate del fatto che, al termine della scuola dell’obbligo, per i ragazzi autistici non siano previsti percorsi di sostegno e inclusione sociale, anche finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro. Questo progetto vuole essere una prima risposta a questa esigenza. Unico a livello nazionale per obiettivi, contenuti e professionalità impiegate il progetto- attraverso laboratori di arte, musica, fotografia, sport e cura del verde- ha l’obiettivo di sostenere questi ragazzi facendogli acquisire abilità ed autonomia personale anche attraverso attività di lavoro. Per questo motivo il Municipio è stato ben lieto di collaborare alla realizzazione del progetto, attivandosi per l’individuazione di una sede idonea ad ospitarlo. Abbiamo richiesto al Commissario Straordinario la disponibilità di un Casale situato proprio all’ingresso del Parco di Monte Mario da Via Gomenizza, un luogo che, per tipologia della struttura e per l’ubicazione nel verde possiede tutti i requisiti necessari. Contiamo di avere a breve un riscontro positivo, considerata la valenza del progetto proposto dalla Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del M.I.U.R.». Così la Presidente del Primo Municipio, Sabrina Alfonsi. 

Coordinerà il progetto Insettopia, la Onlus nata con lo scopo di costruire il più importante aggregatore di senso e di cultura sull’ autismo in Italia. «La sfida è sperimentare in un luogo aperto e inclusivo l’applicazione concreta di una nuova cultura della neurodiversità. In particolar modo iniziare a lavorare su quei soggetti autistici che a tutti gli effetti sono considerati dei fantasmi per la società. Sono i ragazzi maggiorenni o quasi maggiorenni che ancora stanno strappando gli ultimi anni possibili di scuola dell’obbligo e nel loro futuro non vedono nessun progetto improntato alla loro massima felicità. Puntare sul concetto delle arti possibili per loro costituirebbe una rivoluzione copernicana rispetto al concetto base del loro mero sostentamento. Il casale delle arti dovrebbe diventare uno spazio di libera espressività per autistici, ma allo stesso tempo un luogo che possa attirare l’attenzione del territorio in cui è inserito, come volano di leggerezza di pensiero e di eccentricità, come valore estetico oltre che sociale», conclude Gianluca Nicoletti fondatore e responsabile della Onlus Insettopia.

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